Aktualisiert am 31 Juli 26 von

Blind Posting im Big Blind oder Cutoff?

1. Introduzione

Se si arriva ad un nuovo tavolo ci si pone la domanda dove posizionare il proprio blind: al big blind oppure al cut-off. La risposta di questa domanda dipende dalla quantità dei giocatori. Si possono calcolare i costi per partita in base al numero dei giocatori e la posizione del posting ottimale che ne risulta.

2. Vincita al cut-off

Numero dei giocatori Costi per partita
Valore di partite al cut-off Vincite al cutoff
  per giro
10 0,15 SB 1,05 Spiele 0,05 SB
9 0,17 SB 1,00 Spiele 0,00 SB
8 0,19 SB 0,94 Spiele -0,06 SB
7 0,21 SB 0,86 Spiele -0,14 SB
6 0,25 SB 0,75 Spiele -0,25 SB
    Contro-valore in partite da MP3 Vincite in MP3
  per giro
10 0,15 SB 0,90 Spiele -0,10 SB

2.1. Definizione della tabella

I costi per mano sono determinati dall’entità dei blind (1,5 small bet) divisa per il numero dei giocatori (che equivale a partite per giro). Nel caso di 10 giocatori si ottiene il seguente calcolo: i costi per partita = 1,5 small bet / 10 = 0,15 SB.

Se siamo seduti ad un tavolo con 10 persone nella posizione del cut off, abbiamo 7 mani a disposizione prima di pagare nuovamente i blind. Queste 7 mani hanno un valore di 0,15 x 7 = 1,05 SB. Tuttavia, noi paghiamo soltanto 1 SB e, pertanto, guadagniamo rispetto al “blind posting“ comune nello small blind e big blind.

Nel caso di 9 giocatori, dal punto di vista numerico è la stessa cosa: si mette la propria puntata obbligatoria per la prima volta nel cut off oppure nel big blind. Con 8 giocatori si inizia a perdere nella posizione del cut-off. Ad un tavolo shorthanded con 6 giocatori la perdita nel primo giro è di 0.25 SB. Se ci si siede in MP3 ad un tavolo con 10 giocatori, si perde 0,10 SB.

 

3. I vantaggi del “post“ al cut off

Ad un tavolo da 10 persone, per motivi numerici, è consigliabile entrare in gioco nella posizione del cutoff. Ma esistono anche motivi strategici che lo consigliano e che si basano fondamentalmente sul vantaggio della posizione.

 

Se confrontiamo il breve giro del cut off (7 mani) con un giro normale (10 mani), si ottengono le seguenti differenze:

a) Nel giro del cut off ci vengono a mancare il button (un ottimo posto) ed entrambi i blind (due posti pessimi). È importante avere un buon posto, ma in questo caso il rapporto tra buoni posti e posti pessimi è di 1:2. Probabilmente questo rappresenta un vantaggio per il cut off.

b) Nel giro del cut off abbiamo una partita “obbligatoria” in late position, quando normalmente ne avremmo due in early position. Mentre il punto a) riguarda delle mani potenziali, il punto b) riguarda mani più “probabili”, dal momento che si è spesso inclini a voler difendere i propri blind. Pertanto questo è un punto intero a favore del cut off.

c) Bisogna difendere il proprio cut off meno spesso, poiché prima di esso agiscono soltanto 6 stealer potenziali, invece di 8.

d) Se si deve difendere, si è in posizione di vantaggio rispetto al raiser. Quindi si può difendere un maggior numero di mani rispetto al big blind. Inoltre, si avrebbe un’opzione strategica interessante e cioè una 3-bet. Il terzo rilancio è interessante per diversi motivi.

d1) Nella maggior parte dei casi i blind (1,5 sb) vanno a finire come “fondo perduto” direttamente nel piatto.

d2) Molti giocatori diminuiscono di molto il loro standard di rilancio per via dei 2,5 BB nel piatto. L’avversario, quindi, non deve per forza avere una premium hand. Il valore di un terzo rilancio aumenta naturalmente ancora di più contro un avversario loose-aggressive (quindi, ancora meno selettivo).

d3) Grazie al vantaggio offerto dalla posizione e dall’iniziativa, qualche volta il duello si vince già al flop, se l’avversario lo manca.

e) Se tutti gli avversari passano si dovrebbe rilanciare in genere con qualsiasi combinazione (anche con 32o)! Questa dovrebbe divenire una mossa standard per i lettori di questo articolo, esattamente come la puntata obbligatoria al flop da small blind contro il big blind in un piatto “unraised”, ovvero che non ha visto rilanci al pre-flop. Queste mosse comportano un profitto automatico che col tempo può raggiungere delle somme considerevoli.

Perché questa mossa è così vantaggiosa? Un blind-stealer comune rischia 2 sb per vincerne 1,5 sb (il rapporto è di 4:3). Come cut off-post-stealer rischio 1 sb per vincere 2,5 sb. Dal punto di vista numerico questa è una differenza enorme! Naturalmente possiedo in genere delle carte peggiori rispetto allo stealer classico (anche se egli stesso a volte ha combinazioni scarse), ma il mio avversario questo non lo sa. Per riuscire nell’intento di un semi-bluff contano maggiormente le caratteristiche del mio avversario (tight/loose) e le sue carte rispetto a quello che ho in mano io. Per esperienza personale, posso dire che entrambi i blind passano abbastanza spesso e per questo può bastare il semplice bluff. Poi si aggiungono quei casi in cui il big blind effettua un call al pre-flop, ma che passa dopo una puntata al flop.

Infine capita che si formi una forte combinazione al flop, nonostante abbiamo pessime pocket card. Tuttavia è importante poter abbandonare questo bluff una volta che se ne è constatato l’insuccesso. Se il button, lo small blind oppure il big blind controrilanciano è consigliabile abbandonare la propria mano, se il flop non è di aiuto. Inoltre non bisogna nemmeno bluffare ad oltranza se il big blind vede il flop.

 

L’unica situazione in cui si evita il rilancio standard dal cutoff è quando:

1) le proprie pocket card sono pessime

2) gli avversari successivi sono molto loose-aggressive.

 

4. Conclusione

La puntata obbligatoria nel cut off è preferibile rispetto a quella del big blind. La seguente considerazione rafforza questo punto di vista. Se in un giro normale si tenta di evitare i blind attraverso il “sit out” ed entrare in gioco nella posizione del cut off, bisogna pagare 1 sb più 0,5 sb a fondo perduto. Le regole del poker, come è già stato mostrato, quindi, non permettono di sfruttare il vantaggio del cut-off-post. In futuro, quindi, considerate il giro iniziale come un privilegio!

Eventualmente si potrebbe postare nella posizione del cutoff, anche se con meno di 9 giocatori si avrebbe una perdita numerica di small bet. Il motivo è quello di poter contrapporre il vantaggio della posizione.

Anche ad un tavolo con 6 giocatori il cut off-post potrebbe essere discutibile. Avete scelto proprio questo tavolo perché avete il vantaggio della posizione contro due grandissimi polli. A causa del cutoff perdete 0,25 small bet, ma potete contare su altre 3 mani contro i polli. Come potete notare, la faccenda presenta diverse dimensioni.

Del resto, questo potrebbe essere anche un buon argomento per il big-blind-post ad un tavolo da 10 giocatori, ovvero giocare altre 3 mani contro i polli.

La questione “big blind oppure cut off” non è sicuramente il punto cardine per le proprie abilità di pokerista. Tuttavia, come ogni altro argomento strategico che si ha nel proprio arsenale, la riflessione su questo tema comporta un miglioramento del valore atteso personale. Dobbiamo considerare le abilità di pokerista come un sistema, la cui funzionalità dipende dall’ottimizzazione di un sostanzioso numero di viti. Spero di aver avvitato bene una di queste vostre viti.