Aggiornato il 27 Feb 26 da

“High Roller: The Stu Ungar Story”

Di recente abbiamo parlato della vita della leggenda Stu Ungar, forse il più grande giocatore di poker al mondo.

Di recente abbiamo parlato della vita della leggenda Stu Ungar, forse il più grande giocatore di poker al mondo. Si può anche considerare il più maledetto, a causa dei suo problemi con la droga, i debiti e le scommesse.

High Roller: The Stu Ungar Story” è un film biografico interpretato da Michael Imperioli, già uno dei protagonisti della serie “ I Soprano” ( Chris Moltisanti ).


Anno: 2003
Regia:
A.W. Vidmer
Cast:
Michael Imperioli, Michael Nouri, Renee Faia, Steve Schirripa, Todd Susman, Pat Morita
Durata:
110 min

Il film analizza la vita travagliata del giocatore. Dalla passione e dal prodigio che mostra sin da bambino i problemi a New York vince 2 WSOP  nel 1980 e nel 1981.
Il più giovane vincitore dei campionati del mondo. Stu è un vero talento, ha una memoria incredibile e una grande abilità di lettura degli avversari, ma i suoi demoni lo perseguitano. La sua abilità nelle carte è pari alla sua malattia per il gioco d’azzardo. Non riesce a far altro che sperperare tutto in scommesse sui cavalli e abusare di crack e cocaina.

Lasciato dalla moglie, ma il suo grande amico DJ ( forse Doyle Brunson…), cerca di rimetterlo in piedi in tutti i modi e facengogli fare quello che piu’ gli riesce, giocare a poker e vincere.

Insomma un film interessante, molto bella la musica e bravi Micael Imperioli (Stu), John LaDue (DJ) e Micael Nouri ( Vincent).
Purtoppo il film è solo reperibile in inglese e in francese.
Stu Ungar rappresenta il fenomeno americano del "vivere velocemente – morire giovane". Non ha mai avuto un lavoro normale in tutta la sua vita ed è stato milionario e in bancarotta più volte di quante persino i suoi migliori amici riuscissero a contare.
In pochi, sempre che ne siano esistiti, hanno avuto il suo stesso straordinario talento nel gioco delle carte.

O, per dirla con uno dei suoi migliori amici, il proprietario di casinò Bob Stupak:
"Era il migliore. Non si può dire altro. Il migliore vuol dire tutto."

Una fotografia di Stu fu affissa negli uffici del personale di sicurezza di tutti i casinò e lui fu escluso a vita da tutti i tavoli di Black Jack di Las Vegas.
Dopo poco tempo fu installato il "porta carte a 6 mazzi" che oggi è standard in ogni casinò; si tratta di una scatola contenente sei mazzi di carte, e Stu Ungar mise sul banco 10.000 dollari scommettendo che sarebbe stato in grado di dire esattamente quali carte restavano nella scatola quando quattro mazzi fossero stati utilizzati.
Nessuno osò accettare la scommessa.