Aggiornato il 27 Feb 26 da

Nuovo trattato tedesco sul gioco d´azzardo

Il nuovo Trattato tedesco introduce un nuovo e più restrittivo regime, proibendo il gioco privato on-line, ingessando di fatto gli operatori di scommesse sportive idonee a consegnare l’intero mercato delle scommesse nelle mani dello Stato.

Riguardo al nuovo trattato Tedesco in materia
di gioco d’azzardo il Dott. Wortmann
presidente dell'Associazione delle Lotterie Europee sostiene che:

"il
nuovo Trattato tedesco è perfettamente allineato alle direttive del Tribunale
Costituzionale Federale tedesco. Gli operatori privati ammettono anche che la
decisione è perfettamente conforme alla giurisprudenza della Corte di Giustizia
Europea. Quindi sono convinto che quest'ultima, nel caso in cui la Commissione decidesse
per il rinvio - confermerà la compatibilità del Trattato col Diritto
comunitario".

Il Dott. Winfried Wortmann, richiama alla
cautela rispetto a certi eccessivi entusiasmi per la decisione della
Commissione Europea di avviare procedure di infrazioni in materia di
restrizioni sui giochi contro la
Germania e il suo trattato inter-statale sul gioco in quanto
nessuno dei procedimenti fino ad ora avviati si è trasformato in una pronuncia
della Corte Europea e tanto meno in una condanna dei regimi di monopolio
sull'offerta di gioco.

Wortmann si riferisce alla giurisprudenza
costante dei Tribunali europei secondo la quale i monopoli esistenti nei vari
stati membri dell'Unione Europea si giustificano solo se questi ultimi
perseguono degli obiettivi di interesse generale, come la tutela dei consumatori,
in particolare la prevenzione della dipendenza da gioco e la prevenzione di
frodi. Wortmann insiste sul fatto che la decisione recente nei confronti della
Germania - contrariamente a certe dichiarazioni di operatori privati e dei
media - non è di certo "un ultimo avvertimento" alla Germania,
preliminare ad un'eventuale azione, ma piuttosto un primo passo nella
procedura. Il presidente dell'organizzazione che rappresenta oltre 70
concessionari statali ha sottolineato anche che, dopo quasi 2 anni, nessuna
delle azioni di infrazione riguardanti il gioco d'azzardo introdotte nella
primavera 2006, o successivamente, contro Stati Membri si è finora trasformata
in una causa giudiziale.

Il nuovo Trattato tedesco in realtà introduce
un nuovo e più restrittivo regime, proibendo il gioco privato on-line,
ingessando di fatto gli operatori di scommesse sportive ed imponendo in tal
modo nuove misure discriminatorie, sproporzionate ed inconsistenti, idonee a
consegnare l’intero mercato delle scommesse nelle mani dello Stato.

Anteriormente all’entrata in vigore del nuovo Trattato, la Commissione Europea
aveva già espresso le proprie riserve con l’invio di lettere al Governo tedesco
sia da parte del Commissario Günther Verheugen della Direzione Imprese e
Industria, sia del Direttore Generale della DG del mercato Interno Joergen
Holmquist. Le lettere avevano già evidenziato l’incompatibilità della nuova
Legislazione con le norme del Trattato e con i principi giurisprudenziali
vigenti. Ciononostante, i Laender hanno deciso di ratificare tali norme e di
renderle efficaci. La
Commissione, dunque, non ha avuto altra scelta che avviare le
procedure di infrazione. Contemporaneamente un sempre crescente numero di Corti
tedesche ha dubitato sulla legalità delle prescrizioni del nuovo Trattato.

"La pervicacia delle Autorità tedesche
nel mantenere e rinforzare il monopolio nel settore dell'offerta di scommesse
sportive, palesemente ignorando i rilievi della Commissione, non ha lasciato
alternative al Commissaro McCreevy”, ha commentato John Whittaker – Chairman di
Stanleybet International.

"Noi abbiamo sempre fortemente sostenuto la Commissione nel suo
ruolo di garante del Trattato. Per fare questo la Commissione deve
assicurare che la legislazione degli Stati Membri sia conforme al Trattato.
Fortunatamente non è frequente che gli Stati Membri si discostino dalla
normativa comunitaria, ma quelli che apertamente scelgono di ignorare sia le
norme che i principi delle giurisprudenza comunitaria per proteggere le proprie
entrate erariali e negano i diritti degli operatori in possesso di regolare
licenza in uno Stato Membro dell'Unione Europea, devono essere identificati e
fare i conti con la
Giustizia" ha concluso John Whittaker.

La Germania assieme alla Svezia avrà ora termine fino alla fine di
Marzo 2008 per replicare alle richieste della Commissione.