Aggiornato il 27 Feb 26 da

Clagar: discreto e vincente

Intervista al nostro membro diamante, che ha trionfato al Saturday Deepstack di TitanBet.it portando a casa €3.750. La storia di chi ha scelto di vivere di poker ed è riuscito a farne un lavoro.

Spesso, quando arrivano i risultati, nel mondo del poker è tutta una corsa a cercare di sfruttare l’attimo, a caccia dell’esposizione mediatica più o meno diffusa. Altre volte è il contrario, ma solo quando si hanno motivi fin troppo evidenti per rimanere anonimi, un po’ come il pro che va a giocare all’estero.

Questo ragazzone di Bergamo motivi apparenti per preservare l’anonimato non ne ha, eppure mi chiede di essere chiamato solo col suo nick, clagar.

Clagar è uno di quelli che di tanto in tanto chiamiamo “strategisti invisibili”: parliamo di quelli che non frequentano il forum, non commentano gli articoli ma che, contemporaneamente, li leggono, guardano i nuovi video e seguono le discussioni e i dibattiti.

Non li vedi, ma ci sono eccome, come testimonia il bottino portato a casa dal nostro membro diamante al GP Saturday Deepstack di TitanBet, un €15.000 GTD che gli ha fruttato un primo premio di ben €3.750.

Per arrivare a certi traguardi c'è voluto prima un percorso che merita di essere raccontato, perciò lo abbiamo intervistato per voi.

Clagar TitanBet
3.750 euro per Clagar, su TitanBet newcla

 

PokerStrategy.com: Ciao clagar. Innanzi tutto complimenti per la vincita.

clagar: Ciao a tutti e grazie.

PokerStrategy.com: Prima di parlare del torneo, raccontaci qualcosa di te.

clagar: Abito e lavoro a Bergamo: prima mi occupavo di sistemi di sicurezza, da un paio di anni ho deciso di dedicarmi totalmente al poker per farne una professione.

PokerStrategy.com: Cosa ti ha portato a decidere questo salto?

clagar: Beh, i risultati erano buoni e ho capito che studiando potevo farne un lavoro. D'altro canto anche prima lavoravo da casa: l'ufficio è rimasto lo stesso, è cambiato il modo in cui occupo il tempo.

Fatica
C'è da sgobbare, ma i risultati arrivano... 

PokerStrategy.com: Un percorso che dà i suoi frutti...

clagar: A dire il vero mi considero ancora agli inizi: il percorso di formazione è ancora lungo e tuttora dedico metà della mia giornata allo studio.

PokerStrategy.com: Com'è stato il primo impatto col poker come professione?

clagar: I risultati all'inizio sono stati molto incoraggianti: il primo anno è andato benissimo, poi...

PokerStrategy.com: Poi?

clagar: A settembre dell'anno scorso ho giocato 500 tornei di fila andando a stento in pareggio. Ho analizzato la situazione e mi sono reso conto che non era un semplice downswing.

PokerStrategy.com: Qual era la causa, allora?

clagar: Beh, l'avvento del cash in Italia ha portato alla migrazione di tanti giocatori dalle .com. Player spesso molto abili, che sanno sfruttare molto meglio il postflop essendo abituati al cash: da quel punto di vista mi sono reso conto che anche io avevo un gioco basilare: badavo soltanto a restringere o allargare il mio range a seconda dello stack.

PokerStrategy.com: Come hai reagito a queste difficoltà?

clagar: Mi sono fermato per sei mesi.

PokerStrategy.com: Nel senso che hai mollato il poker?

clagar: Assolutamente no. Per sei mesi mi sono dedicato esclusivamente allo studio. A questo riguardo PokerStrategy.com è stata fondamentale, con tutti gli articoli e i video che propone quotidianamente. Al materiale del sito ho affiancato la lettura di testi molto specifici come "Professional No Limit" di Flynn, Mehta e Miller.

PokerStrategy.com: E poi hai cominciato a giocare cash?

clagar: Esatto. Il NL10 l'ho battuto abbastanza facilmente, ma già al NL20 sono arrivati i primi problemi: ho dovuto rivedere molti aspetti del mio gioco prima di batterlo. Attualmente mixo NL50/100/200, ovviamente multitablando meno quando si alza il livello.

PokerStrategy.com: Di solito quanto multitabli?

clagar: Fino a 12 tavoli, ma ne preferisco 6. Gioco circa 2.000 mani al giorno, più di 50.000 al mese.

PokerStrategy.com: Ma veniamo al torneo: l'esperienza accumulata in quest'anno ti è stata utile per vincere?

clagar: Certo. In particolare nell'heads-up il mio avversario, pur senza volerlo criticare, mi sembrava meno abituato al gioco post-flop e risolveva tutto in un gioco push or fold. Questo è limitante quando hai abbastanza blinds per giocare post-flop, non a caso si è concluso tutto in una decina di mani.

PokerStrategy.com: E ora? I prossimi obiettivi?

clagar: Continuare per la strada intrapresa: dedico sempre metà giornata allo studio, a partire dai contenuti nuovi di PokerStrategy.com. E migliorare ancora nel cash, perché sono convinto che è da lì che verranno i migliori giocatori da torneo del futuro.

PokerStrategy.com: Vuoi dare un consiglio a chi vuole intraprendere un percorso come il tuo?

clagar: Onestamente è stata più dura di quel che mi aspettassi all'inizio, quindi non posso che consigliare la massima dedizione. La costanza è fondamentale, così come lo è l'amore per questa disciplina, che va al di là dei tavoli da gioco.

PokerStrategy.com: Cosa intendi?

clagar: Sono convinto che il poker ti aiuti nella vita: ti dà un approccio ottimale quando si tratta di fare le proprie valutazioni. In fondo, quando ogni giorno dobbiamo scegliere di fare o non fare qualcosa e vediamo se il gioco vale la candela, non stiamo forse calcolando le pot odds?

PokerStrategy.com: Su quello non c'è dubbio. Grazie mille per il tempo che ci hai concesso, Clagar, e in bocca al lupo per il futuro.

clagar: Grazie a voi e un saluto a tutti gli utenti!