Aams, ok i decreti sul poker cash, ma che si parta tutti insieme
"L'Italia ha ottenuto da poco il via libera dalla Commissione europea e in poche settimane, probabilmente, i decreti saranno pubblicati, e lo stesso avverrà per poker cash game e casinò online. Così il mercato italiano dell'online entrerà in una nuova fase".
Fonte Foto GN Poker
E' quanto ha dichiarato Francesco Rodano, dirigente del gioco a distanza per Aams nel corso dell'European iGaming Congress in corso di svolgimento a Coepnaghen.
Ci siamo quindi.
In effetti il poker in modalità cash game aspetta la pubblicazione del decreto approvato anche dall'Europa da parte dei Monopoli di Stato.
La maggior parte delle poker room è pronta per l'upgrade della licenza e quindi a procedere al collaudo dei tavoli cash presso Aams e in collegamento con Sogei, il braccio informatico deputato alla verifica dei flussi di gioco.
Approfondimenti Poker News Italia
Se vuoi approfondire un argomento, richiedere una intervista, utilizza il seguente thread:
Area suggerimenti e richieste approfondimenti
Questo lo stato dell'arte dei lavori per il lancio dei nuovi giochi online.
Se non ci saranno nuove eccezioni si potrà finalmente avviare la raccolta che promette di far schizzare il mercato del poker a oltre 6 miliardi nel 2011 con un mix devastante di tournament e cash game.
Tuttavia si sta aprendo una discussione all'interno del settore: si ripeterà la modalità di avviamento del poker online di due anni fa quando partì un operatore, quindi tutti gli altri in vari momenti del periodo a cavallo della fine del 2008 e gli inizi del 2009, o le room avranno l'opportunità di aprire i tavoli tutte allo stesso momento?
Che si parta tutti insieme!
"Auspichiamo che non si ripeta quello che è avvenuto con il lancio del poker in modalità tournament. Sarebbe importante che tutti gli operatori partissero allo stesso momento e con le stesse armi perchè chi avrà l'opportunità di partire per primo potrebbe usufruire di un vantaggio piuttosto di un lancio simultaneo dei nuovi giochi".
E' l'opinione di Fernando Petrivelli, legale di Microgame-People's Poker che aveva già manifestato preoccupazione in merito a questo probabile scenario.
Il caso di Gioco Digitale, ovviamente, è nella memoria di tutti. Partire per primi significa acquisire un vantaggio competitivo sugli altri.
Tuttavia in questo caso i players sono più o meno stabilizzati sulle proprie room di riferimento e non si dovrebbe verificare una clamorosa migrazione di bankroll con cash out selvaggi che svuoterebbero una sala da poker avvantaggiandone un'altra.
C'è già chi auspica e ipotizza uno start up a scaglioni 15 o 20 room, almeno quelle pronte nel giro di poche settimane. Meglio non rischiare insomma e per non favorire nessuno quando un vantaggio di questo tipo sarebbe difficile poi da colmare per i ritardatari.
Però, c'è un altro 'però'. Pare che i Monopoli di Stato abbiano l'obiettivo di far partire almeno una poker room prima della fine del 2010.
Tra la pubblicazione dei decreti e il collaudo non ci sarebbe tempo per completare il lavoro a tutti i concessionari.
Si tratterebbe comunque di un risultato che agli occhi di qualcuno vorrebbe dire 'è partito il cash game in Italia' oltretutto prima della fine dell'anno nonostante i problemi e i ritardi che il ricorso Microgame ha prodotto.
Se fosse reale questa ipotesi allora potremmo iniziare a pensare al completamente delle piattaforme da dicembre 2010 a febbraio 2011.
Ma, come detto, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Va precisato.
Approfondimenti Poker News Italia
Se vuoi approfondire un argomento, richiedere una intervista, utilizza il seguente thread:
Area suggerimenti e richieste approfondimenti
Autore news: cesareantonini