Aggiornato il 27 Feb 26 da

Paura delle tasse? - Parte 2: le room .com

Seconda parte del nostro speciale fiscale con DanieleGr: oggi parliamo di tutte le room non autorizzate in Italia. Cosa prevede la legge al riguardo? E cosa ha da dire il cuGGino?

Un altro dubbio classico del player medio è cosa cambi tra .it e .com. Noi, in quanto poker school, offriamo i nostri servizi solo per le room autorizzate AAMS, tuttavia è sempre bene sapere cosa dicono le leggi al riguardo e capire cosa potrebbe cambiare in futuro. Vi lasciamo alla seconda parte del dialogo tra daniele, i nostri due player e il loro famoso cuGGino…

 

 Player1: E comunque ti dicevo, un amico di mio cuGGino che giocava sulle .com gli han bussato a casa la mattina. Era l’Esercito?
 Player2: E che gli hanno fatto?
 Player1: Mio cuGGino mi ha detto che l’hanno preso e l’hanno deportato a Guantanamo!
 Player2: Mamma mia, allora fanno sul serio…

danielegr: Scusate se mi intrometto… non funziona proprio così eh…
 Player1: Ma mio cuGGino mi ha detto che ha visto le foto a Guantanamo!
danielegr: Con tutto il rispetto per tuo cugino, o cuGGino, giocare sulle .com non è che ti arrestano.
 Player2: No? Allora si può giocare, che bello! Vado subito a…
danielegr: Ferrrrrrrmo! Allora, ora state buoni e vi spiego la cosa, ok?

 Player1: Ok.
 Player2: Ok.
 Cuggino: Ok.

Tasse
Tranquilli: per fortuna non funziona così...

danielegr: Partiamo da questo: ci sarebbe una norma del 1989 che vieta di giocare sui siti .com, ma la prassi successiva ha sempre concesso di giocare a patto che si pagassero le tasse relativamente a quanto vinto, senza alcuna detrazione.
 Player1: Ma se gioco sul .com le tasse le pago già all’estero!
danielegr: Non conta. Vedi, la tassazione non viene versata nelle casse dello stato italiano, e giocando tu in questo territorio, peraltro con soggetti non autorizzati, devi pagare le tasse anche qui.
 Player2: E questo chi lo dice?

danielegr: In realtà non c’è una norma specifica, ma possiamo applicare per analogia l'art. 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 che recita "L'erogazione di reddito da parte di un soggetto che non è sostituto d'imposta rende necessario l'adempimento degli obblighi dichiarativi in capo al contribuente. In particolare, nella fattispecie in esame, le vincite devono essere riportate nel rigo RL15 del quadro del modello Unico".
 Player1: Mio cuGGino ha la residenza all’estero ma gioca in Italia, deve pagarle lo stesso?
danielegr: Certo che sì. Se i redditi da gioco sul .com sono percepiti in Italia e (per farla stretta) se sono transitati su un conto italiano, valgono le stesse regole dal momento che tutti gli operatori sono obbligati ad inviare comunicazione delle movimentazioni finanziarie avvenute da/su conti italiani all'Agenzia delle Entrate.

Fiorino
Non importa se il sito non è italiano: se i soldi passano di qui è sempre un fiorino

 

Vuoto legislativo
Ehilà, c'è nessuno in Parlamento?

 Player2: Ok, ma torniamo a prima: hai detto che c’è una norma del 1989 che vieta di giocare sulle room .com…
danielegr: Scusa, nel 1989 c’era internet?
 Player2: Ehm… no, mi sembra di no.
danielegr: Ecco, allora chiariamo il discorso: sulla questione del poker online manca ancora una normativa specifica. Al momento non vi sono leggi che identificano l'illegalità penale del gioco sui siti non autorizzati da AAMS, anche se i nostri politici dovrebbero occuparsene nel futuro prossimo.

 Player1: Quindi fra poco vietano tutto?
danielegr: Non è detto, sai? Almeno per i siti UE. Approfondendo la questione, ho trovato una massima della Corte di Giustizia Europea che afferma che un ente nazionale non può vietare ad un cittadino di giocare su un sito che abbia stabile attività in Europa.
 Player2: Quindi non possono farmi niente?
danielegr: Non correre… quella pronuncia ovviamente ciò non è legge e andrebbe dedotta in sede di giudizio dal difensore (in pratica, durante un eventuale processo).

 Player1: Domanda: io ho un amico che ha preso il permesso di soggiorno turistico in Spagna e ha giocato lì sei mesi: deve dichiarare le vincite in Italia?
 Player2: Un mio amico invece giocava a Malta ed era registrato come giocatore professionista: deve dichiarare?
 Cuggino: Un mio amico alieno giocava su Marte e...
danielegr: Caaaaalma! Le risposte sono semplici, ragazzi. Partiamo dal fatto che nell'UE non ci vogliono permessi di soggiorno. Detto questo: se risiediamo stabilmente all'estero per un periodo, le tasse sulle vincite le paghiamo lì e non in Italia, perché c'è il divieto di doppia imposizione. Se invece non prendiamo la residenza ma andiamo lì a giocare "una tantum" e vinciamo, le tasse si pagano in Italia.
 Player1: Ma quando il mio amico è tornato dalla Spagna ha ricevuto un controllo!
danielegr: Ovvio, perché la Finanza comunque deve verificare: basta che il tuo amico dimostri che risiedeva stabilmente in Spagna e non ci sono problemi.
 Cuggino: E per il mio amico di Marte?
danielegr: Lui le tasse le paga su Plutone.

Italia Spagna
Niente paura: se vi trasferite all'esterno e tornate vi spremono una sola volta...

 Player1: Torniamo a noi... in soldoni, se gioco su una room  .com rischio una multa?
danielegr: Specifichiamo gli ambiti. Possiamo ricevere una sanzione per non aver dichiarato i redditi percepiti giocando su un sito .com.
 Player2: E se gioco ma dichiaro tutto?
danielegr: Per quanto riguarda le multe derivanti dal semplice gioco su un sito non autorizzato, non mi risulta che vi sia alcuna norma al riguardo dal momento che il DDL che inizialmente le prevedeva (DDL Lauro) è stato modificato in corso d'approvazione.

 Player1: Vabbè, ma tanto io su una .com ho 8 euro… vista la situazione me li ritiro e mi compro un McMenù. Tanto mica devo dichiarare 8 euro?
danielegr: In realtà sì.
 Player2: Addirittura?
danielegr: Certo. Non ci sono limiti minimi, quindi andrebbero dichiarati anche solo 2 euro.

Mary Poppins
Hai vinto un euro su una .com? Mi spiace, per il caffè non basterà...

 Player1: E come si fa?
danielegr: Mi sa che dovrai rinunciare alle patatine.
 Player1: Che peccato…
 Player2: Senti, ma volevo chiederti…

danielegr: Fermo. Facciamo che le patatine le offro io, che è ora di pranzo. Se hai dubbi scrivili nei commenti, ok? E come l’altra volta l’invito vale per tutti i lettori: se avete domande, fatele pure!