Dietro le quinte di un capolavoro
Come si costruisce un'impresa pokeristica? Il nostro Coach storico Ivan "TripleAceIRL" Tononi mette a nudo il suo recente WPO di Dublino in cui si è lasciato alle spalle più di mille avversari. Strategie, thinking process e curiosità in un'intervista nuts!
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| Ivan "TripleAceIRL" Tononi |
PokerStrategy.com: Ciao Ivan! Domenica sera tutta la nostra Community italiana è rimasta per ore col fiato sospeso nel seguire la tua impresa al Day 3 del Main Event Winamax Poker Open di Dublino. Che cosa si prova ad arrivare 9° su 1.086 player dopo tre giorni intensissimi di action ai tavoli?
tripleaceirl: Ciao ragazzi! Quando si va cosi deep in un torneo del genere e poi si manca il final table di un soffio, si ha sempre un mix di emozioni positive e negative. Nel complesso sono abbastanza soddisfatto del risultato, e soprattutto non sono uscito per colpa di un'oscena bad beat, come invece mi capita regolarmente da mesi quando arrivo lontano nei MTT sia live che online.
PokerStrategy.com: Nel finale ti sei scontrato un paio di volte con lo scozzese Casey Gordon: prima 98o vs AJs e poi la mano decisiva A9o vs AA. Cosa ti è passato per la testa in quei momenti?
tripleaceirl: Il primo spot con 98o è un po' al limite: ho 15 bui e lui apre spesso da late position. Credo che lì foldi l’80% del suo opening range e quindi mi aspetto di avere una discreta fold equity. Se callato dovrei essere sempre al 30% contro il suo calling range, quindi penso che il push ci possa stare. Nel secondo spot con A9o, lo shove con 20 bui dopo la sua apertura da BTN è ancora più standard. Purtroppo in entrambi i casi l'ho trovato pieno...
PokerStrategy.com: 14° nel 2010 e 9° nel 2011, sempre nello stesso torneo. Ora è arrivato un altro 9° posto. Verrebbe da dire che sei affezionato a questo MTT!
tripleaceirl: È di gran lunga il mio torneo preferito. Si adatta molto alle mie caratteristiche ed essendo solo 6 player al tavolo si giocano molte più mani, facendo emergere il fattore "skill". La struttura è ottima e praticamente non collassa mai, lasciando un sacco di spazio per giocare postflop e accumulare chips senza dover compiere scelte ad alta varianza, almeno per i primi due giorni.
PokerStrategy.com: Una panoramica del tuo Day 3, aggiungendo qualche spot significativo.
tripleaceirl: Senza dubbio il colpo decisivo è stato un flip vinto intorno ai 25 player left, che mi ha permesso di tornare in average, rilanciandomi nel count. Lo stack medio era sui 40 bui e il preflop assumeva un ruolo di primaria importanza: bisognava seguire il game flow e scegliere gli spot giusti. Purtroppo, giunto al feature table sono stato quasi sempre card dead. Una mano che mi è costata molte chips è quella in cui ho 3-bettato K7s da BB dopo l'apertura del CO, c-bettando sul flop J97. Avevo un back door a colore e, con poco più di una pot-size bet dietro, il mio plan era di shovare qualsiasi fiore fosse uscito al turn per darmi un po' di equity se callato. Purtroppo però è sceso un 2, carta orribile da barrelare, e ho dovuto mollare il colpo, soprattutto perché lo stesso oppo mi aveva bluff-catchato tre street nel tavolo precedente, quindi non era molto incline a darmi credito. Diciamo poi che lo shove con 98o mi ha rovinato l'immagine che stavo cercando di costruirmi, in modo da poter aggredire preflop senza showdown.
PokerStrategy.com: Negli altri Day che è successo? Come hai trovato il field?
tripleaceirl: Il livello nel Day 1 era decisamente basso, in confronto al Day 2 e soprattutto al Day 3. Durante il primo giorno ho giocato 4-handed i primi quattro livelli. È stato incredibile: ogni value bet mi veniva pagata e a ogni bluff gli avversari foldavano. Meglio di così non poteva andare. Avevo il player più nitty della storia alla mia sinistra e due fish loose passive a destra... in pratica era il paradiso! Addirittura una volta mi hanno visto aprire dal BTN senza guardare le carte e hanno foldato lo stesso! Stavo impazzendo e infatti sono riuscito ad accumulare talmente tanto da finire 7° nel count con circa 400 player left per il Day 2. L'indomani la musica è cambiata. Ho hittato poco e ho commesso un errore ingenuo, provando a far foldare third pair, su board super-wet, al fish di turno, prendendo poi un paio di cooler sfavorevoli postflop che mi hanno dimezzato lo stack.
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| "Pianificare tutto fin dall'inizio" |
PokerStrategy.com: Formula re-entry con tavoli 6-max. Già ci immaginiamo chips che volano da tutte le parti. Come l'hai vissuta?
tripleaceirl: Il mio piano era quello di prendere spot più marginali nel Day 1A e gamblare un po' più del solito se necessario, in modo da accumulare un ottimo stack o comunque tornare nel Day 1B. Parlavo molto con gli altri player al tavolo per capire come erano arrivati lì e se avevano pianificato di fare il re-entry in caso di uscita prematura. Questo era fondamentale per distinguere i random dagli esperti.
PokerStrategy.com: Che voto daresti al tuo torneo? Sei contento del tuo approccio ai tavoli?
tripleaceirl: Darei un 9. Ovviamente avrei potuto interpretare qualche spot in maniera diversa, ma diciamo che non ho compiuto errori banali di cui pentirmi. Sotto l'aspetto tattico credo di aver approcciato questa tipologia di MTT in maniera ottimale. Fin dall'inizio avevo una strategia chiara: giocare piatti piccoli, magari sacrificando un po' di valore, ad esempio non 3-bettando mani buone in alcuni spot. Gestire bene lo stack era essenziale per limitare la varianza e ammonticchiare in tranquillità mano dopo mano.
PokerStrategy.com: Mantenere la concentrazione al top per tre giorni consecutivi non è per niente facile. Hai avuto difficoltà? Come hai gestito mentalmente le varie fasi?
tripleaceirl: Questo è uno dei miei punti deboli. Nonostante faccia molto esercizio fisico, tendo a stancarmi parecchio in tornei simili. Noto che dopo sei ore di gioco la fatica prende il sopravvento. Cerco comunque di mantenere il focus, evitando move azzardate, anche se spesso subentra il mal di testa e non è piacevole da gestire.
PokerStrategy.com: Curiosità: il tuo Day tipo dal punto di vista alimentare. Cosa mangia un Pro in tornei come il WPO?
tripleaceirl: Una colazione semplice al mattino e poi la pausa cena nell'hotel dov'è ospitato l'evento. Insomma, niente di troppo "studiato": ho cercato di moderarmi e mangiare il giusto. Avevo con me anche qualche barretta proteica e tanti energy drink per tenermi sveglio!
PokerStrategy.com: Domenica ci è sembrato di capire che, soprattutto nell'ultima fase, eri circondato da francesi e belgi. Hai avuto compagni di tavolo gradevoli? Come ci si sente a giocare in mezzo a così tanti “galletti”?
tripleaceirl: A parte qualche elemento fastidioso (coloro che, su 800 player left, riescono a mettere milioni di big blind nel piatto da sotto un treno e poi quando sculano il mono-out cominciano a saltare e a gridare come folli), ho trovato giocatori molto simpatici e amichevoli. Personalmente non sono un tipo troppo chiacchierone: ritengo che una via di mezzo sia la scelta migliore.
| "Triple" durante il Day 3 al WPO |
PokerStrategy.com: Domandona: meglio vivere un'esperienza live del genere o combattere con il mouse e il pc durante il grinding online? Sensazioni diverse, indubbiamente. Confermi?
tripleaceirl: È una questione estremamente soggettiva. Io preferisco di gran lunga l'online a un torneo live fullring, ma un MTT live 6-max per me è il massimo. A parità di buy-in, nei tornei live ho dieci volte più edge rispetto a quelli virtuali, sia perché il livello del field è più basso sia perché ho più reads a disposizione. Purtroppo, per una questione di costi organizzativi, quasi tutti i tornei live sono fullring e non li trovo così affascinanti.
PokerStrategy.com: Cosa diresti ai nostri Strategisti che vogliono intraprendere una simile avventura?
tripleaceirl: Approcciate questi tornei con filosofia, divertitevi e usate sempre il bankroll management perché la probabilità di arrivare in fondo è bassa e se pensate al profitto puro, allora dovreste grindare solo online.
PokerStrategy.com: Quanta skill e che livello di preparazione bisogna avere, secondo te, per deep runnare in un torneo simile?
tripleaceirl: Credo che la differenza di abilità fra i player approdati al Day 2 e quelli del Day 1 fosse molto evidente. Così come il divario in termini di skill con quelli rimasti nell'ultimo giorno. La struttura tecnica e l'impostazione 6-max lasciano veramente poco spazio ai neofiti. Non bisogna, però, dimenticare il fattore "C"...
PokerStrategy.com: A chi dedichi questo 9° posto? Ringraziamenti?
tripleaceirl: I miei pensieri vanno a quella categoria di player che da mesi perde tutti i colpi decisivi in late stage MTT. Forza, ragazzi! Prima o poi cadranno le vostre, anzi le nostre, e assicuratevi di avere una buona stampante pronta in casa per immortalare quel momento. Ringrazio, infine, tutti gli Strategisti che mi hanno supportato durante il Day 3 e in particolare specialwar: la “sculatina” con 98o la dedico a lui.
PokerStrategy.com: Ivan, ti rinnoviamo i nostri migliori complimenti e grazie per il prezioso tempo che ci hai dedicato. VGG, Coach!
tripleaceirl: È stato un piacere. A presto, ragazzi!
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