Aggiornato il 27 Feb 26 da

"Black Friday" per il Mercato US del Poker - Situazione Attuale

Venerdì scorso, l'FBI e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno chiuso il sito web di PokerStars, Full Tilt Poker, Absolute Poker e UltimateBet e hanno multato i rispettivi fondatori e manager, suscitando timori tra i giocatori di poker online di tutto il mondo.

Questa è l'immagine che vedono i giocatori di poker di tutto il mondo
quando tentano di accedere a FullTiltPoker.com o PokerStars
.com

Cos'è successo?

In seguito ad un'indagine durata per alcuni mesi, l'FBI e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno deciso di multare PokerStars, Full Tilt Poker, Absolute Poker e UltimateBet e i loro rispettivi propietari e manager.

La lista degli imputati include alcuni dirigenti del poker, quali Isai Scheinberg (PokerStars) e Raymond Bitar (Full Tilt Poker) che, accusati di reati gravi come riciclaggio di denaro e frode, devono fare i conti con delle multe salatissime o persino con un periodo di reclusione. Al momento, soltanto tre persone sono state arrestate, tutte impiegate nell'ambito del processo dei pagamenti per le poker room negli Stati Uniti.

Cos'è cambiato?

Le poker room hanno sottolineato che il tutto continua come sempre al di fuori degli Stati Uniti. I residenti degli Stati Uniti d'altro canto sono stati esclusi dai giochi.

I siti delle due grandi poker room ora si trovano ai seguenti indirizzi:

Inoltre, se riscontrate difficoltà a connettervi, su questi siti è possibile scaricare la versione aggiornata del client di gioco.

Un'altra conseguenza degli sviluppi del caso è stata la riduzione del premio garantito per i tornei regolari e speciali, come il FTOPS. Per esempio, un torneo come il Sunday Million su PokerStars, che prima offriva un premio finale garantito di 1.500.000$, ora offre solo 1.000.000$.

Questo scoinvolgimento ha interessato anche la Onyx Cup ospitata da Full Tilt Poker, che è stata cancellata. Il primo evento del torneo avrebbe dovuto tenersi il prossimo maggio, a Las Vegas, con un buy-in di 100.000$.

Molti dei canali di pagamento sono intasati

La notizia ha spinto molti giocatori a ritirare i propri fondi e sembra che la maggior parte dei giocatori non americani ci siano riusciti. Commenti recenti dimostrano invece che si sono verificati dei ritardi nell'erogazione di servizi da parte di NETELLER e Moneybookers e questo sembra sia dovuto al grande numero di richieste fatte degli utenti.

Purtroppo, al momento non siamo in grado di fornirvi ulteriori informazioni a riguardo. La situazione è molto complessa e non è possibile attribuire le cause dei ritardi a qualcosa in particolare.

La situazione è diversa per i giocatori degli Stati Uniti, che invece si trovano a subire ritardi significativi. I poker pro americani cercano comunque di diffondere ottimismo attraverso Twitter. Sia Tom 'durrrr' Dwan, che Phil Galfond hanno promesso di dare 1 milione a testa da dividere tra i giocatori di poker che hanno perso i loro fondi relativi agli account di PokerStars o Full Tilt Poker, se le due poker room non saranno in grado di ripagare quanto devono.

Moneybookers e NETELLER non sono coinvolte

I clienti statunitensi non vengono accettati da anni da Moneybooker e NETELLER. Inoltre, NETELLER si è accordata con le autorità americane per evitare multe e penali future. Pertanto non c'è motivo di credere che ci sarà alcun tipo di problema con le somme depositate sui conti di questi gestori. Vi ricordiamo che PokerStrategy.com non può garantire nulla, ma confidiamo nel fatto che Moneybookers e NETELLER continuino ad erogare i loro servizi ai nostri membri, come in passato.

La stessa cosa vale per le poker room che non accettano il traffico US. Tra queste vi sono anche PartyPoker, 888poker, William Hill e EuroPoker.

Parte Civile, Preet Bahara

Quali sono le multe?

Dopo il passaggio della legge UIGEA (Unlawful Internet Gaming Enforcement Act), il processo di pagamenti per gioco d'azzardo è diventato illegale negli Stati Uniti e, di conseguenza, giocare a poker online è stato visto come una palese infrazione della legge stessa. La violazione di questa legge è stato il motivo scatenante delle multe e coinvolge tanto le poker room, quanto i gestori dei pagamenti.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sostiene che le poker room abbiano utilizzato una rete elaborata per accettare denaro, "ripulirlo" ed in fine trasferirlo verso conti esteri. I reati imputati sono quindi quelli di riciclaggio di denaro e frode telematica. Sembra infatti che anche le poker room siano ricorse a imbrogli per fare in modo che le banche processassero i loro fondi. 

I membri della comunità hanno chiesto se ci fossero segni di truffa a danni dei clienti di PokerStars or Full Tilt Poker. Tuttavia, l'atto d'accusa non riporta nulla a riguardo, perciò supponiamo che non sia questo il caso.

L'atto d'accusa completo è disponibile qui.

Cosa succederà adesso?

E' ancora tutto da vedere. Il processo non si è concluso ed è aquanto improbabile che gli imputati si presentino spontaneamente davanti ai giudici americani.

La situazione attuale ha certamente incrementato la richiesta di regolamentazione negli Stati Uniti ma, molto probabilmente, il tentativo da parte degli avvocati del poker, di convincere i legislatori più conservatori della necessità di regolamentare e rendere legale il poker online, non è servito a nulla. 

Inoltre, notizie recenti hanno riportato diverse campagne di donazioni da parte di PokerStars, ai politici del Nevada. Tuttavia, con il processo in corso, la credibilità di questi politici non sarà di certo aumentata agli occhi di coloro che si oppongono alla legislazione del poker.