Aggiornato il 27 Feb 26 da

Petizione per fare chiarezza sulla normativa italiana sull’Hold’em

L’ intenzione è di realizzare una petizione popolare con una raccolta di firma su scala nazionale che serva da punto di riferimento per l’intero movimento del Poker sportivo.

Strana vicenda a Milano.Tutto parte dal sequestro di un
circolo, nel centro di Milano, dove nelle settimane scorse sono stati sorpresi
dei giocatori intenti a partecipare ad una partita di Texas Hold'em. Gli agenti
del commissariato di Porta Ticinese hanno scoperto che in un ex magazzino
completamente ristrutturato nel seminterrato si giocava d’azzardo e nella notte
hanno fatto irruzione, sequestrando il locale e denunciando tutti i giocatori,
ben 34.

Nel locale, il «Platinum club», dove si giocava a «Texas hold’em» , sono stati sequestrati oltre 2.600 euro e diversi assegni,
insieme a centinaia di fiches da gioco. Denunciati ovviamente anche i gestori,
tre milanesi di 32, 46 e 48 anni, mentre il locale è stato posto sotto sequestro.
Ma è davvero andata così? Non sembrerebbe secondo quando spiega Giampiero
Valentini, socio del Platinum Club di Milano.

“Come forse avrete avuto modo di leggere, altrimenti vi
invito a farlo, siamo al centro di un clamoroso polverone che è riuscito a
guadagnarsi l’attenzione di moltissimi media nazionali. Alla luce di questo
inatteso clamore mediatico ho deciso di lanciare un invito rivolto a tutti i
giocatori di poker sportivo italiani.”

Secondo Valentini quella notte, verso le
2 del mattino, hanno fatto irruzione nel circolo privato di Via Villoresi una
squadriglia di oltre venti agenti in borghese della polizia di Milano, con un
blitz degno di un’operazione antimafia o di un assalto al quartier generale di
Al Qaeda: pistole in bella vista, manette, guanti di lattice, persone
sequestrate fino all’alba, scortate da due agenti per volta in bagno (dove i
bisogni fisiologici dovevano essere espletati con la porta aperta) e via di
questo passo.

I circa 30 giocatori presenti in quel momento all’interno
del circolo erano così suddivisi/impegnati:

  • tavolo finale del satellite per il torneo live di
    Venezia, con in palio due ticket di cui è stata fornita regolare ricevuta di
    acquisto.
  • un sit’n’go da 50+10.
  • un sit’n’go da 100+10.
  • i rimanenti soci bevevano qualcosa al bar (peraltro
    dotato di regolarissima licenza nonostante si sia scritto il contrario).

Nessuno dei giocatori presenti fossero impegnati in alcune
partita di cash game o in qualsiasi attività in alcun modo assimilabile al
casinò.

Di fronte alle chiare rimostranze nei confronti
dell’irruzione e del sequestro di persone, materiali, montepremi e, infine, del
locale stesso, l’ispettore che coordinava l’intera operazione ha asserito come
carte e fiches fossero già di per sé oggetto di reato e che il quasi milione di
fiches sul tavolo (15.000 chips iniziali x 51 giocatori…) fosse la prova più
lampante dello stesso.

Petizione  
"L’ intenzione a questo punto è di realizzare una petizione
popolare con una raccolta di firma su scala nazionale che non riguardi
espressamente il Platinum Club, ma che serva da punto di riferimento per
l’intero nostro movimento. Quello che noi chiediamo è solo e unicamente
chiarezza."


Una chiarezza normativa che in questo momento non manca solo
al Platinum Club.

Ci sono questure che hanno autorizzato eventi con buyin di
500 euro, altre solo di 100 euro, altre di 50, altre di solo “importo modico”,
altre ancora che li hanno espressamente vietati.

Tutto questo mentre esiste un decreto Bersani che sancisce
in modo chiaro e inequivocabile come un qualsiasi gioco di carte strutturato in
formula torneo, con iscrizione fissa e montepremi proporzionale, sia da
considerarsi gioco di abilità e non d’azzardo.

Tutto questo mentre stanno per partire i tanto attesi skill
game all’italiana, di cui il texas holdem sarà il chiaro esponente di punta, la
punta di diamante dell’intero settore.