Intervista con ElkY: la Triple Crown, il match di kickboxing, il futuro
PokerStrategy ha intervistato per voi Bertrand "ElkY" Grospellier, prodigio del poker e da quest'anno detentore dell'ambita Triple Crown. Abbiamo parlato con lui della vita da pro, della bizzarra side bet che lo porterà sul ring e dei progetti per il futuro.
Ripensando ai tornei del 2009, non c'era giocatore sotto i riflettori come Bertrand Grospellier, famoso anche come ElkY. Fu il primo giocatore a passare con successo prima dagli MMORPG - Star Craft e World of Warcraft- al poker online e quindi ai grandi tavoli live.
Aveva già vinto quasi tuttociò che c'era da vincere nel poker: primo a raggiungere lo status di Supernova Elite su PokerStars e vincitore di titoli EPT e WPT. Gli mancavano solo le WSOP e nessuno aveva dubbi che nel 2010 avrebbe riempito questo vuoto. Invece non era andata così e ci si chiedeva se questo ElkkY fosse solo una meteora o se il platinato francese fosse veramente un campione di razza.
Grospellier ha lasciato parlare i fatti: nel 2011 ha vinto un evento SCOOP per $112.500, poi entrambi gli High Roller EPT di Madrid, (buy-in €10k e €25k), portandosi via dalla Spagna $227.087 e $779.221. Questo era solo il riscaldamento per Las Vegas, dove ElkY era determinato a prendersi la corona mancante alla sua Triple Crown.
Così è stato: in una serie impressionante di premi, ElkY ha conquistato il primo posto anche al $10.000 Seven Card Stud, premiato con $331.639, oltre ad altri tre premi e all'altro tavolo finale: a conti fatti, ritorna a casa dalle WSOP con oltre $800.000.
Gli occhi sulla Triple Crown dal 2009
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| ElkY con il braccialetto WSOP |
PokerStrategy.com: Sei il quarto giocatore e il primo francese di sempre ad aver raggiunto la Triple Crown. Come ci si sente?
ElkY: Per me è un risultato enorme, con le World Series ci provavo dal 2009, ma non riuscivo a vincere.
Partecipo alle WSOP da cinque anni e avevo giocato in tantissimi eventi: quando finalmente sono riuscito a vincere è stato speciale, proprio perché ci avevo provato così tanto. Era l'obiettivo più importante della mia lista.
PokerStrategy.com: Quest'anno alle WSOP hai fatto il botto: quattro volte a premi, più di $800k e due tavoli finali oltre, appunto, al braccialetto. È stato importante avere una media così alta di successi dopo un 2010 non proprio esaltante?
ElkY: Certo: provo sempre a dare il meglio e a giocare al massimo, ma nel poker la varianza c'è sempre. Al Main Event non mi sentivo molto in difficoltà, ma che vuoi, sono uscito al Day 1 e se guardi il tavolo e la struttura del torneo, è da non credere, eppure succede.
PokerStrategy.com: E il grande affetto dei tuoi connazionali ai tavoli finali ti aiuta?
ElkY: Oh sì, assolutamente. Il mio avversario [Steve Landfish, al $10.000 Seven Card Stud Championship] non aveva molta esperienza di quel tipo di situazioni e non aveva così tanti amici e fan vicini a lui. Io invece do sempre il meglio quando sono al centro della scena: il supporto di tutte queste persone per me è importante ed è molto bello vincere e renderli orgogliosi di starmi vicino.
Lavorare duro e passione: ecco la chiave
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| ElkY ti guarda |
PokerStrategy.com: Il 2011 è stato un anno straordinario per te e si dice già che "sei tornato" dopo un paio d'anni sottotono in termini di risultati. La vedi anche tu così?
ElkY: Ovvio che sono felice di tutte queste vittorie. ma non gioco molto meglio dell'anno scorso, è stata più una questione di varianza, non ci si può fare niente, è solo da prenderne atto. Il 2008 e 2009 sono andato alla grande, meno nel 2010, in cui sono arrivato deep solo in piccoli eventi. Ma a maggior ragione sono felice quest'anno: quando arrivi da un periodo in cui voli alto e poi arriva una fase prolungata di downswing, ti ricordi nuovamente di quanto è dura vincere e continuare a vincere.
PokerStrategy.com: Questa nuova serie di successi ti ha dato più soddisfazione di quella passata?
ElkY: Sicuramente sì, ci ho messo più impegno questa volta. Metto sempre molta passione nel gioco e mi ci dedico, ma stavolta ho dovuto lavorare duro. La prima ondata di vittorie non me l'aspettavo nemmeno ed è arrivata così velocemente che non sono neanche riuscito ad apprezzarla, al contrario dell'ultima. In un certo senso, è più bello adesso.
PokerStrategy.com: Tecnicamente, noti dei cambiamenti nel tuo gioco dal 2008?
ElkY: Quest'anno ho giocato più mixed games alle World Series, il che mi ha decisamente aiutato a vincere il braccialetto per lo Stud. Anche se preferisco il No Limit, mi piacciono quegli eventi e il field è sempre più piccolo, quindi hai più probabilità di vincere il braccialetto.
In un evento No Limit possono esserci anche duemila partecipanti e, anche se sei tra i migliori del field, la varianza è pesante. A Stud, c'erano solo 200 giocatori e, malgrado non fossi tra i giocatori migliori (non ci ho mai giocato tanto), gli odds erano molto più alti. Poi quest'anno ho giocato in quasi tutti gli eventi, mentre l'anno scorso prendevo e me la prendevo comoda, se mi buttavano fuori da un evento.
Kickboxing: aspettando Lex Veldhuis
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| Si prepara il duello di kickboxing tra ElkY e Lex |
PokerStrategy.com: A parte il poker, cos'altro fai? Riesci a mantenere un equilibrio o il poker è l'unico pensiero?
ElkY: Durante le World Series, ho pensato praticamente solo al gioco, lì c'è da andare matti con tutti quegli eventi. Ma passato quel periodo, ho iniziato ad allenarmi sul serio [ElkY fa kickboxing], dovrò essere in forma perfetta per il match con Lex [Veldhuis].
Quando abbiamo scommesso [l'incontro è una side bet], lui avrà pensato di avere edge essendo più alto e facendo kickboxing da più tempo, ma io l'ho presa come una sfida e mi piace anche molto. Mi piace perché non c'è varianza e puoi osservarti mentre migliori, mentre nel poker puoi anche giocare alla perfezione per due o tre mesi senza vedere alcun risultato. Specialmente nel poker dal vivo.
Online è diverso, ma anche lì ho giocato per tanto tempo senza risultati. A parte questo, è importante avere un interesse e poter vedere dei miglioramenti in se stessi. Quando provo a migliorare il mio gioco, è proprio difficile dire quanto io sia migliorato e quando non riesci a ottenere risultati, diventa ancora più difficile.
PokerStrategy.com: Parlando dell'incontro, ricordaci i dettagli.
ElkY: Abbiamo messo €100.000 per uno. Sarà il 20 novembre a Marbella e farà parte di una trasmissione per la TV francese.
Prossimo obiettivo: un altro titolo EPT
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| Quale sarà la prossima coppa? Un altro EPT? |
PokerStrategy.com: Da un paio d'anni ti vediamo sempre in tour con la tua ragazza, Cathy. Come va?
ElkY: Non va male, ma si sa, il quotidiano non è facile e siamo sempre in viaggio. Con il poker non le sta andando bene e questo è pessimo se già non è una grande passione. Nella vita capita di avere anche altri obiettivi e diventa difficile stare appresso alla carriera, specialmente per i tornei live.
Online sarebbe tutto più facile, si sta dove si vuole e c'è più stabilità. Per ora, però, sono sempre in viaggio e sono contento che lei sia con me, perché mi aiuta, è di aupporto e rappresenta un elemnto stabile della mia vita.
PokerStrategy.com: Un paio d'anni fa, davi l'aria di un tipo riservato e ti eri circondato di una piccola folla di consulenti e manager, come Jacques Zaicik. È ancora così?
ElkY: Ho ancora un manager e sono sempre legato a Jacques, anche se non viaggia sempre con me. Per adesso e fino all'incontro, sarò in compagnia del mio allenatore, è fondamentale per la preparazione. Negli ultimi due anni sono diventato molto più bravo.
Quando ho iniziato, mi serviva molto aiuto e collaborazione, ora riesco a cavarmela anche da solo. Ho molto più chiari in testa i miei obiettivi e sono in grado di fare i sacrifici necessari.
Se sai cosa vuoi, diventa più facile farlo da solo, ma prima non ero sicuro di ciò che volevo. Crescendo, voglio fare sempre più cose per conto mio, ma continua a servirmi l'aiuto dei miei collaboratori. Il poker, anche se si ha sempre un sacco di gente attorno, è un lavoro in cui ci si può sentire soli.
PokerStrategy.com: Cosa ti rimane da vincere nel poker? Dicci qualcosa in più dei tuoi piani e di come fai a mantenere viva la voglia.
ElkY: Voglio sicuramente vincere un altro EPT - sarebbe un record storico, perché nessuno c'è mai riuscito. Tutto quel che sono riuscito a fare è molto, ma qualcuno l'aveva già fatto prima. Essere il primo a vincere il secondo titolo EPT sarebbe incredibile ed è uno dei miei sogni. Sono sempre motivato e con la voglia di vincere, voglio lasciare il segno nel mondo del poker prima di finire la carriera.
PokerStrategy.com: Grazie ElkY e buona fortuna per il secondo trofeo EPT!
Una cosa è certa: vedremo ElkY sempre più spesso, d'ora in poi: non c'è tanta gente che scommetterebbe contro di lui sulla conquista del secondo titolo EPT. La fame di vittoria gli si legge negli occhi e buona fortuna a chi proverà a distoglierlo dal suo scopo. Dà la sensazione di un pro stabile e soddisfatto nel gioco e nella vita privata. Bello essere ElkY, non bello trovarsi al tavolo con ElkY.
Intervista realizzata da Marc Convey



