Aggiornato il 27 Feb 26 da

I Pro, la fama e il gossip

Nelle news troviamo spesso notizie sulla vita privata dei grandi giocatori di poker, un po' come nei media troviamo indiscrezioni sulle star - Fino a che punto spingersi? E quale criterio usare per il giornalismo pokeristico?

Duhamel
Essere campione del mondo
significa niente privacy?

Ogni giorno si viene a sapere qualcosa in più sulla vita dei ricchi e famosi, qualcosa in più di quello che sarebbe lecito sapere sulla loro vita: troviamo news sulla TV, sul web e sui giornali. Se sei una celebrità, è qualcosa da mettere in conto e magari anche da sfruttare.

Ma questo deve valere anche per i giocatori di poker "famosi"?

Ci sono due casi recenti nei quali le vite personali di giocatori sono finite sulla pubblica piazza, arrivando sulle prime pagine dei media del poker e non. Uno è il caso di Jonathan Duhamel, ex-campione WSOP ricoverato dopo essere stato derubato e aggredito in casa sua - al momento gli autori del crimine, tra i quali c'è l'ex-ragazza di Duhamel, sono in carcere in attesa di giudizio. in questo caso, diversi dettagli della vita personale della ex-coppia sono diventati di pubblico dominio.

Intanto, un altro giocatore di altissimo profilo, Phil ivey, ha potuto seguire ila propria causa di divorzio direttamente dalle pagine dei media. La notizia più succosa di tutta la sua vicenda è che pare Ivey fosse pagato da Full Tilt Poker $920.000 al mese.

Viviamo in un mondo dove la riservatezza è qualcosa di fragile e nel quale ci si aspetta in particolare dalle celebrità di rinunciare alla propria privacy. L'industria del gossip è enorme e la stragrande maggioranza delle storie di cui veniamo a conoscenza nascono da intrusioni e violazioni - giustificate con la scusa del pubblico interesse.

Ma lo vogliamo anche nel poker?

Pubblico interesse?

Sia nel caso di Ivey sia di Duhamel le notizie erano solo in parte nel pubblico interesse del mondo del poker. Certo, quanto ricevesse da Full Tilt Poker è dicerto qualcosa che i giocatori volevano sapere, specie chi ha ancora i soldi bloccati sul sito.

Per Duhamel, si trattava del furto del braccialetto WSOP, l'oggetto più ambito nel mondo del poker - Anche questo è di certo qualcosa che può piacere ai lettori appassionati di poker. Purtroppo, il coinvolgimento della sua ex ha aumentato il sensazionalismo da gossip.

Se ci sono informazioni legate al poker che giustifichino la pubblicazione, secondo me si può effettivamente pensare che sia giusto renderle di pubblico dominio. Per esempio bari, truffe, debiti verso altri giocatori o qualsiasi cosa coinvolga la condotta dei giocatori ai tavoli.

Ma quando non c'entra niente con il poker? I giocatori di poker devono rinunciare alla propria privacy?

Una delle risposte dei giornalisti a questa domanda è, in genere, che pubblicare indiscrezioni sulla vita delle star è di pubblico interesse comunque, perché questi persone sono simboli o modelli di comportamento. Uno degli ultimi esempi è Tiger Woods, che ha fatto milioni come testimonial di vari prodotti ed era anche un modello per i bambini di tutto il mondo. Sbattere la sua vita e le sue storie d'amore in prima pagina è stato giustificato dal fatto che lo si poteva accusare di aver deluso i suoi fan e i suoi sponsor.

hellmuth
Non sono molti i giocatori a doversi preoccupare dei paparazzi
 

Modelli

Si può dire lo stesso dei giocatori di poker? Tanto per iniziare, si possono considerare dei role models, dei modelli a cui ispirarsi? Certo, tutti noi vorremmo giocare come Ivey o ammiriamo il comportamento di Daniel Negreanu, ma non so se si possa parlare di role model nel senso tradizionale del termine.

Vorremmo giocare come loro, ma non necessariamente cerchiamo nei pro indicazioni per la nostra vita personale e privata. Quasi tutti noi abbiamo scoperto il poker da adulti, i bambini che hanno giocatori di poker come idoli non sono molti e proprio i bambini, comunque, potrebbero essere i più vulnerabili al fascino degli aspetti meno edificanti della celebrità.

Per quanto riguarda i giocatori come ambasciatori e simboli, direi che quei players di alto profilo sono tutti sponsorizzati e devono aspettarsi un certo grado di monitoraggio, specie quando non si comportano al meglio.

Detto questo, non so se si giustifichi una caccia aperta al pro con il matrimonio a pezzi, però se un player che rappresenta un brand o una room viene regolarmente beccato a vendere droga e prendere cani a calci, non è strano pensare che finisca sotto il fuoco mediatico.

Ma i giocatori sono famosi?

ivey
I dettagli del divorzio di Phil Ivey
sono di interesse pubblico?
 

Un'altra domanda è se poi i giocatori di poker siano effettivamente tanto famosi da meritare l'attenzione dei tabloid? Credo che i vari Ivey, Hellmuth e i campioni degli ultimi grandi eventi siano nomi tali da potersi considerare "famosi", quantomeno nei loro paesi - Ma non saprei dire degli altri.

Noi della poker community facilmente sopravvalutiamo la presa dei grandi player a livello di massa e se un giocatore abbastanza conosciuto arriva sulle pagine dei giornali, in genere leggeremo "campione di poker" o "giocatore di poker", ma difficilmente metteranno il suo nome nel titolo.

Il che mi porta alla domanda finale: i media del poker dovrebbero inseguire lo stesso approccio della grande stampa verso le "stars"? Penso che, fintanto che le informazioni riportate siano utili alla community, non stiamo facendo male.

Grazie al cielo non abbiamo gli stessi incentivi a divulgare dettagli della vita personale dei players, dato che l'editore non venderà più copie solo per pubblicare del gossip e perché la maggior parte delle volte finirebbe solo con il far andare lo sponsor del giocatore su tutte le furie - e spesso lo sponsor sarà anche un partner d'affari o un affiliato.

Invece un'area dove le vite private dei giocatori possono veramente diventare il pane quotidiano sono i social media e i forum. Qui qualcosa che dovrebbe veramente restare personale può diventare totalmente pubblico malgrado tutti gli sofrzi di chi è coinvolto.

Questo, per quanto spiacevole, non è però un problema speciale del poker - è semplicemente l'alto prezzo da pagare di un'epoca di trasparenza nella quale tutti si fanno gli affari di tutti su internet.

Spesso mi capita di sentirmi poco a mio agio nello scrivere su argomenti legati a giocatori e di certo a volte mi sono spinto troppo in là. Altrettanto spesso, però, mi sono ritrovato a sentire storie su alcuni players dalle quali avrei tirato su una fortuna pubblicandole, in qualsiasi altro settore; mi sono rifiutato di farlo perché non era nell'interesse del gioco.

Non è un equilibrio facile da mantenere: la maggior parte di noi si cura dell'integrità del gioco e credo che la maggior parte delle volte questo significhi attenersi al parlare strettamente di poker.

Naturalmente il nostro mercato italiano presenta delle caratteristiche specifiche, per l'essere più giovane e meno esteso di quello in lingua inglese. E a voi, cosa piacerebbe leggere nelle news? Non dimenticate che vi ascoltiamo e prendiamo nota dei vostri gusti e suggerimenti: lasciateci spunti e idee nel thread dell'Aperitivo. [NdT]

di Barry Carter
adatt cagnoozo