'I tavoli cash a Cipro sono incredibili' - Intervista a Matt Savage, parte 2
Nella seconda parte della nostra intervista con il tour director del WPT Matt Savage parliamo della prossima stagione del WPT e del WPT Merit Cyprus Classic di questa settimana.
All'inizio di questa settimana abbiamo parlato con il tournament director Matt Savage della strana nicchia che si è scavato su Twitter all'interno del mondo del poker. Questa volta invece l'argomento è la prossima stagione de World Poker Tour e il WPT Merit Cyprus Classic.
Matt ci ha anche parlato del “Matt Savage Golf Challenge” che viene giocato durante il primo evento.
“L'azione è incredibile, ed il field non è molto duro”
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| WPT Cyprus |
PokerStrategy.com: Com'è venuta fuori questa storia dell'evento di golf al WPT Merit Cyprus Classic?
Matt Savage: [Il golf] è una mia grande passione ed il mondo è pieno di posti bellissimi per giocarlo. Cipro è uno di questi, c'è un ottimo campo da golf e vogliamo approfittarne.
In estate poi c'è molta più gente in città che vuole giocare a golf – amici e giocatori di poker – quindi cerco di tirare fuori il massimo, perché comunque c'è molto più lavoro in estate che nel resto dell'anno.
Per quanto riguarda Cipro, mettiamo assieme le due cose per fare in modo che ci sia qualcos'altro da fare. È importante, con molti eventi e tutto il viaggio che bisogna fare per arrivarci, che ci siano altre cose da fare una volta giunto a destinazione. Il golf è una di queste.
PokerStrategy.com: Cosa possono aspettarsi da Cipro i nostri membri?
Matt Savage: Beh, non ci sono mai stato, ma ho sentito dire che i tavoli cash sono incredibili* – c'è un gran giro di soldi in quella zona, c'è molta gente che ci arriva proprio durante i tornei. L'azione è notevole, ed il field è facile, il che, per un giocatore di poker, non è male.
*Ci dicono i nostri amici al WPT che ci sarà una vasta scelta di No Limit, Omaha, Razz e Mixed Games da $5/$10 e $100/$200.
PokerStrategy.com: Parliamo invece più in generale della nuova stagione del WPT. Quali sono le novità di quest'anno?
Matt Savage: Ci saranno molte tappe nuove, ed i luoghi scelti non sono solo unici e nuovi, ma anche entusiasmanti per noi. Cipro per dire, poi c'è il Parx Open Classic, un casinò del tour americano, nuovo ma in crescita.
Poi ci sono altre entusiasmanti novità rispetto alle solite tappe, come Parigi, Borgata, Jacksonville, e quelli che dirigo io come il Commerce Casinò, il Bay 101 Shooting Star, e in Florida. Tutti vanno sempre alla grande.
“Le tappe del WPT Europeo diventano ogni anno più grosse”
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| Marvin Rettenmaier è il l'ultimo campione WPT |
PokerStrategy.com: Sembra esserci uno spostamento verso l'esperienza generale di un evento di poker, non solo il torneo in se stesso.
Matt Savage: Ultimamente abbiamo dovuto consolidare un po' le cose. Per mettere il tutto in prospettiva, c'è stato un tempo in cui si poteva giocare un evento da $10.000 alla settimana per tutto l'anno, ma è troppo.
C'erano troppe tappe, troppi posti, e troppe spese di viaggio.
Mi piace molto quello che abbiamo fatto con il WPT, una stagione densa di appuntamenti non solo in luoghi che fa piacere visitare, ma anche dove si possono fare altre cose. A Cipro, per esempio, oltre al golf c'è anche un beach party per i VIP, il 7 agosto.
PokerStrategy.com: La parte europea del WPT è completamente diversa da quella statunitense, come se fosse un tour diverso. Che te ne pare?
Matt Savage: Ci siamo impegnati a fondo per rendere il WPT un vero evento europeo. Il tour in generale è andato molto bene e le tappe europee diventano ogni anno più grosse. Ho partecipato alla gestione dell'evento di Vienna per due anni e le cifre là sono sempre grandiose.
È pieno di gente che gioca, in Europa, ed è pieno di destinazioni. È vero che, anche se è lo stesso tour, possiamo dire che la parte europea ha una sua unicità.
PokerStrategy.com: Come pensi che si evolverà la parte statunitense del tour, dato che non si sa ancora che fine farà la legislazione sul poker online?
Matt Savage: È evidente che ci sono parecchi problemi. Ci pesa il fatto di non avere sponsor dall'online, né la possibilità di far qualificare la gente online. Spingo sempre i casinò ed i nostri soci a fare il più possibile per invitare la gente a giocare, con satelliti e con la fidelizzazione dei giocatori.
Chi lo fa meglio ottiene le cifre migliori e penso che il successo degli eventi dipenda molto da quanto impegno ci mette la proprietà. Fra poco c'è il Borgata Poker Open, e l'anno scorso c'erano 1.300 partecipanti. Hanno ridotto il buy-in a $3.500, ma il montepremi non ne ha sofferto molto perché c'erano tantissimi giocatori.
Ci sono stati alcuni cambiamenti positivi per quanto riguarda i buy-in. Avremo meno eventi da $10.000, ma i numeri saranno buoni come l'anno scorso.
“Mi piacerebbe vedere strutture di payout più piatte”
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| Matt Savage |
PokerStrategy.com: Il WPT è stato uno dei primi grossi tour a provare eventi con re-entry. Che opinione hai in merito?
Matt Savage: Li ho inseriti la prima volta al Commerce cinque anni fa, ad un evento da $300 con $1.000.000 di garantito.
Non potevi rientrare lo stesso giorno. Non mi piacevano gli eventi rebuy perché avevo l'impressione che dessero un vantaggio ingiusto, e questo era un buon modo per minimizzare il vantaggio per chi doveva ricominciare tutto da capo.
Mi piace molto il re-entry, anche se meno di una volta perché ora se ne abusa un po'. Non piacciono i re-entry quando puoi rientrare il giorno stesso, perché, mi sembra, tolgono soldi all'economia del poker.
L'obbiettivo di questi tornei è di far tornare ogni giorno la gente, ed i re-entry dove si può rientrare solo una volta al giorno funzionano bene allo scopo.
PokerStrategy.com: Sembra che sempre più tornei finiscano con accordi al tavolo finale. Secondo te bisognerebbe rendere più piatte le strutture di payout?
Matt Savage: Ho ideato un paio di strutture di payout per il WPT, il payout A ed il payout B, e spingo sempre le proprietà ad adottarle. Penso che ci serva un cambiamento, perché se è vero che le strutture con tutti i soldi in cima possono essere attraenti, spesso non fanno l'interesse di tutti i partecipanti.
Il payout A è quello standard che usiamo più spesso. Il payout B è nuovo, che paga il 12% invece che il 9-10% del field. Inoltre è più piatto in cima, il che significa che se arrivi al tavolo finale la differenza tra primo e nono posto non è grossa come lo era in passato.
Il problema è sempre stato che per fare molti soldi bisognava arrivare nei primi tre e mi sembra ingiusto. Ci sono questi eventi dove il primo prende un milione di dollari ed il nono sessantamila, ma la differenza tra un primo ed un nono posto non è così grossa. Mi piacerebbe vedere qualcosa di un po' più piatto rispetto a quello che si usa ora.
By Barry Carter
Traduzione di 1v4n0


