Aggiornato il 27 Feb 26 da
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Poker Expert

Editoriale - Sono tra di noi...

Ci guardano. Ci ascoltano. Ci seguono. Ma noi non li vediamo. Saranno ninja o cos'altro? Traxxer prova a dircelo e a parlare con loro.

Oggi voglio parlare ai fantasmi.

No, non sono diventato megalomane (già lo ero) né tanto meno ho deciso di riciclarmi come Ghostbuster. Semplicemente vorrei parlare alla maggior parte delle persone che stanno leggendo quest’articolo e che, ufficialmente, non esistono.

Parlo dei cosiddetti "lurker".

Cos’è un lurker?

Ninja
Una rara foto di un gruppo di lurker

Chi smanetta un po’ su internet o frequenta d’abitudine forum e mailing list mi ha già capito, per tutti gli altri dico che i lurker sono coloro che, pur iscrivendosi a una community e seguendone attentamente l’evoluzione, non lasciano traccia di sé.

Leggono, ma non commentano. Guardano, ma non parlano. Valutano, ma non esternano.

Sono certo che, a questo punto, buona parte di quelli che stanno leggendo quest’articolo ma sono a quota zero o giù di lì come messaggi/commenti/risposte staranno già pensando "Ma ce l’ha con me?". Magari han pensato "Ma sto BIP ce l’ha con me?", poco importa: sono variazioni sul tema.

Comunque sì, ce l’ho con te.

Le origini del lurking

Porta
All'inizio è cosa buona bussare...

Il lurking, ovvero l’osservazione silente di una comunità, per quanto possa sembrare strano nel web non è considerato una cosa negativa, anzi tutt’altro: la netiquette prevede un periodo iniziale da lurker per capire come vanno le cose in un gruppo e come ci si deve rivolgere agli altri.

In fondo anche i componenti dello staff invitano a lurkare fin dal primo messaggio: un’adeguata traduzione dei vari link con le informazioni del caso e tutti i contatti può essere "Evita di scrivere cose alle quali c’è già una risposta: qui trovi tutto".

È giusto e ragionevole, se vogliamo: se ognuno dice una parola inutile, considerato quanti siamo, finisce che si fa un baccano enorme senza che nessuno capisca niente. Ergo: all’inizio lurkare è cosa buona.

Poi, però, basta.

Vari tipi di fantasmi

Non esiste un solo tipo di fantasma, ce ne sono vari. Possiamo dividerli in almeno quattro tipologie.

1. L’uomo invisibile: è quello che entra nella community, legge gli articoli e le news, segue il forum, guarda i video ma non lascia la minima traccia di sé. Non si presenta alla comunità, non commenta mai, non lascia osservazioni, non respira per paura di disturbare.

Poker Table
Stanno giocando! Non li vedete?

2. Il salutista: non è quello che ci tiene alla salute, ma quello che ci tiene ai saluti. Entra, apre un bel post di presentazione spesso ripromettendosi di essere parte attiva del gruppo e poi si volatilizza alla velocità di Lele Mora quando vede arrivare la Finanza.

3. Il part-part-part-part-time: questo tipo di lurker genera effetti comici, perché posta tre volte all’anno quando proprio è iper-interessato all’argomento. Come conseguenza di ciò lo ricorda benissimo e può capitare che si rivolga a un utente con 6000 post dicendo "Ehi, ma non ti ricordi di me? L’anno scorso ho scritto che ero d’accordo su un tuo post sul gioco al river di Scotty Nguyen!". Cerrrrrto, amico.

4. Lo specialista: è un lurker atipico, nel senso che ha un discreto numero di post ma tutti nella stessa sezione. Spesso troviamo questo tipo di utenti nei thread dedicati alle specialità diverse dall’Hold’em oppure in quelli sulle singole poker room. Se non ci capiti sopra, non li conosci e non li riconosci.

Come nascono i lurker?

Anche qui ci sono vari motivi e possiamo dividere diverse tipologie.

1. Il timido: è quello che soffre di una specie di blocco, di sindrome da accettazione, quello che davvero non scrive per non disturbare. Magari non ha un gioco a livelli elevati e non posta per paura di fare brutte figure oppure, semplicemente, di fronte alla vista di una comunità integrata ha qualche remora per paura di non riuscire ad inserirsi adeguatamente.

2. Il timeless: è quello che, semplicemente, non scrive perché non ha tempo di scrivere e preferisce semplicemente leggere.

3. L’uomo di Neanderthal: non familiarizza con le tecnologie ed è arrivato a certi contenuti in maniera casuale. Ergo, non sa come partecipare ad un forum e non si applica neanche per riuscirci.

Lurkers
Tanti tipi diversi, un solo risultato...

 

Cosa perdono i lurker?

Credo di avere titolo a parlare dall’alto dei miei quasi tremila post, che peraltro fanno di me un novellino in una community dove c’è chi si spara allegramente 600-700 messaggi al mese: chi non partecipa perde tanto e lo fa senza un motivo.

Ad esempio, caro amico timido, insicuro del tuo gioco, impaurito dalle brutte figure, non temere: prova piuttosto a cercare i primi messaggi di molti di quelli che adesso sono nostri coach e ti renderai conto che, quando sono arrivati qui, facevano errori pazzeschi. Su questa community una sola cosa non è tollerata ed è l’arroganza. Non è un tuo problema, scrivi serenamente.

Braccia aperte
Ti aspettiamo a braccia aperte. E non è per menarti...

 

E tu, "busy man" che non hai mai tempo, ti rendi conto che per leggere questo indegno editoriale ci hai messo giusto giusto dieci volte il tempo che ci metteresti per scambiare due battute con un altro utente? L’unica differenza è che io, con quello che scrivo, non ho certo la pretesa di far "crescere" qualcuno dal punto di vista del gioco, mentre due semplici post in area tecnica possono essere un punto di svolta nel tuo sviluppo pokeristico.

In quanto al neanderthaliano, un po’ d’impegno: riuscire nel poker online senza imparare un minimo a maneggiare i software è come diventare pilota di Formula Uno senza saper mettere le marce. Un po’ difficile, non trovi?

Chiusura "a la Mastrote"

Beh, s’è capito che questa settimana ho l’indole da venditore di Mondial Casa, quindi fatemi fare almeno l’offerta conclusiva.

Cos’è che ci guadagnate a passare dallo status "Utente fantasma" a quello di "Utente attivo"?

Padella
E i nostri utenti sono antiaderenti e garantiti per dieci anni!

Una caterva di premi, di quelli che non si vincono con le promozioni: avrete la possibilità di confronti attivi sui vostri casi specifici, senza dovervi andare a cercare situazioni simili alla vostra che poi non sono mai identiche. Leggendo soltanto, magari, trovate uno che ha il vostro stesso leak ma gioca a limiti diversi, oppure uno che gioca allo stesso limite ma ha leak differenti e non saprete mai se le loro soluzioni sono applicabili al vostro caso. Parlandone, invece, scoprirete che le vostre difficoltà le hanno vissute già in tanti in passato e potrete confrontarvi su come risolverle. Magari vi scoprirete voi a dare consigli a un nuovo entrato, chissà.

Cordata
Se uno cade, gli altri lo sostengono.
Da noi funziona così. 

Potrete conoscere tanta bella gente, che sa essere divertente e piacevole da frequentare anche fuori dal tavolo. Avrete la possibilità di sentirvi parte di un gruppo e, credetemi, c’è una bella differenza tra scalare un monte in solitaria e farlo in cordata.

Ci sono contenuti ai quali, per accedere, non basta massare decine di tavoli per ore e bruciare i livelli fino al diamante né serve divorare tutti i contributi didattici. Serve parlare, farsi conoscere e conoscere gli altri. Cominciate qua, se volete, oppure nella sezione delle presentazioni, o magari lasciando un messaggio o postando una mano nella sezione d’analisi. In particolare, se siete tra quelli che non hanno mai scritto niente, anche un semplice saluto va bene: rotto il ghiaccio tutto diventa più facile.

Nessuno è obbligato, ovviamente, non vi diremo di uscire allo scoperto con le mani alzate né vi vorremo male se non lo farete: se questa splendida realtà esiste  è anche grazie a voi.

Però dateci fiducia se vi diciamo (e il plurale è voluto) che non ve ne pentirete.

by traxxer

Poker Expert

Giornalista pubblicista dal 2000 e redattore dal 2012, Sergio Pastena è originario di Napoli. Ha scoperto il poker nel 2007 ed Ë stato per anni un giocatore attivo a livello amatoriale, sia nel cash game che nei tornei multitavolo. L'approdo nella community di PokerStrategy.com gli ha consentito di fondere al meglio la sua passione per la scrittura con quella del poker. E anche di evitare di fondere il cervello dietro ai downswing. Dopo un periodo trascorso lavorando da freelancer sia come giornalista che come live blogger, si è trasferito nel 2013 a Gibilterra, dove lavora nel quartier generale di PokerStrategy.com come responsabile della community italiana e membro del team editoriale centrale. Tra le altre sue passioni la musica (chitarrista amatoriale), lo sport e la satira, per la quale conta la pubblicazione dell'e-book "La Temibile Antenna Volante" da parte della casa editrice Montecovello.