Newsbox - Meu amigo!
Negreanu si ritira dall'NBC HU Championship per via di una promessa. Gli Aussie Millions macinano eventi, Antonius perde ancora agli highstakes. E i sagittario...

What happens, Daniel?
Il prestigioso NBC National Heads-up Poker Championship perde uno dei suoi protagonisti più attesi: Daniel Negreanu, infatti, ha annunciato il ritiro dalla competizione tramite il suo account Twitter, aggiungendo che avrebbe spiegato i motivi in un video.
Il video è effettivamente uscito alle 2:00 di stanotte ma non si è trattato del solito rant. Il titolo, "Friendship", dava fin dall'inizio la risposta e, in effetti, nel filmato di otto minuti Negreanu ha spiegato che non giocherà il prestigioso torneo perché aveva un impegno importante preso con un amico.
"Tutti hanno capito e mi hanno detto di andare e giocare ma avevo preso un impegno con un amico che ha bisogno del mio aiuto (...) in altri tempi avrei dato la priorità al poker rispetto alla famiglia e agli amici (...) sarebbe stupendo giocare, ma quest'anno giocherò tra i 45 e i 50 tornei, questo è uno di quelli e ho promesso a un amico di stargli vicino".
Il gesto, insomma, è di quelli da apprezzare e fin da subito i supporter del player canadese si sono scatenati coi complimenti sul suo account anche se, in giro per i social media, non è mancata qualche voce discorde che si chiedeva come mai, se l'impegno era precedente, inizialmente Negreanu rientrasse nella starting-grid del torneo. Voci maligne che insinuano, insomma, una possibile "spettacolarizzazione" della cosa.
A sostituire Negreanu nel torneo non sarà comunque uno sconosciuto e non sarà neanche il tanto invocato dai colleghi Tom Marchese: toccherà infatti a David "Doc" Sands prendere il posto di Kid Poker, che ha apprezzato la cosa al punto di dare l'1% delle sue vincite a un player selezionato a caso tra i suoi follower di Twitter. E qui non faremmo dietrologie perché, se vincesse, il prezzo sarebbe di quelli alti...
Per chi fosse interessato, ecco il filmato integrale in inglese in cui Negreanu spiega i motivi del ritiro.
Ancora calma piatta nei limiti alti: tacciono i tavoli più elevati del Triple Draw e anche l'Omaha registra un'attività cardiaca lievissima. Tanto per dire, ieri il più vincente di giornata è stato Ronny Kaiser con $183.349, che praticamente son quasi una casa ma certo non rappresentano cifre da capogiro a questi livelli. Bene anche Erik Sagstrom mentre, dietro la lavagna, troviamo nomi eccellenti come quelli di Alexander Kostritsyn, Brian Townsend e, secondo solo al leader di giornata wilhasha, il finlandese Patrik Antonius. Per lui la partenza di 2013 è stata pessima: il ritorno allo storico account era atteso ma, per ora, ha portato solo oltre $400.000 di passivo e il decimo posto nella classifica totale dei perdenti, scavalcando Gus Hansen. Tra i vincenti continua a sorprendere punting-peddler che, pur assestandosi su cifre lontane da quelle dei primi quattro, conquista la quinta posizione per un rispettabilissimo attivo di £378.232. Uno stipendio discreto, non trovate? |
Aussie Millions a vele spiegate
Il secondo evento, un Pot-Limit Omaha, ha visto prevalere un giocatore locale che, pur avendo pochi ITM in carriera, aveva sfiorato il Final Table dell'evento di apertura degli Aussie 2010, ovvero Sam Vakili. Per lui un premio di $53.600.
Il terzo torneo in calendario, invece, era un No Limit Hold'em Shootout che ha visto prevalere un giocatore dalla storia pokeristica ben più consistente come Michael Guttman, due Final Table alle WSOP e premi per quasi un milione di dollari in carriera. La sua entrata nel club dei milionari è sempre più vicina dopo i $44.100 guadagnati con questa vittoria.
Anche il quarto evento, il un Mixed No Limit Hold'em/Pot Limit Omaha, è ormai alle battute conclusive e lo sconosciuto Bernard Samuel guida i nove sopravvissuti con 709.000 chips. Il personaggio del tavolo finale, tuttavia, è Yosuke Sekiya, che ha avuto un ottimo 2012 con un Final Table sfiorato alle WSOP e un secondo posto alla Macau Poker Cuo, che gli hanno fruttato il titolo di Asia Player of fhe Year: il giapponese è quarto con 320.000 chips.
Intanto il torneo va avanti ed oggi è la volta del quinto evento, un No Limit Hold'em Six-Handed.
Eppittì - 8) Scusa Andrew, non riprovarci...
Non gli dice bene, se vogliamo dirla tutta: Andrew Chen sarà rimasto traumatizzato dall'HU finale dell'EPT di Berlino, valso giustamente a Davidi Kitai il premio per la miglior performance in torneo del 2012 negli European Poker Awards.
In questo caso il piano del belga sembra chiaro: chiamare flop e turn per poi provare la mossa al river. Difficile immaginale un call su tre street con king-high e kicker basso. L'all-in finale di Chen, tuttavia, avrebbe fatto saltare in aria i suoi progetti, non fosse che l'ultima carta caduta era proprio l'unica che poteva mandarlo avanti all'avversario, il cinque.
E Kitai, a quel punto, rimane coerente nella sua lettura e chiama...
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