Aggiornato il 27 Feb 26 da

La guerra lampo dei fratelli online

Ecco come in soli tre mesi è stato completamente stravolto il mercato del poker online e di quello play-for-fun. Vantaggi in arrivo per tutti gli utenti?

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C'eravamo tanto amati...

C'erano una volta due fratellini, che decisero di lavorare assieme all'interno di un grande progetto. Il fratello minore (che si chiamava Zynga) aveva le idee giuste, mentre quello maggiore (che tutti chiamavano Facebook) aveva i mezzi economici per realizzarle. Poi, un brutto giorno, ognuno decise di andare per la sua strada e...

Sembra l'incipit di una favola di Hans Christian Andersen, e invece è tutto vero. Zynga e Facebook separati consensualmente è una notizia di varie settimane fa. Quella abbastanza nuova riguarda invece il ruolo di PokerStars, che da poco ha annunciato di aver deciso di colmare il vuoto che Zynga ha lasciato sul social network più famoso del mondo.

Ma andiamo con ordine

E' il 2010 quando Zynga e Facebook firmano un accordo che porterà a entrambi immensi vantaggi. Come è noto, non esistono giochi d'azzardo su Fb, ma Zynga propone tutta una serie di idee molto divertenti che coinvolgono gli utenti a tal punto da aggirare il problema. Sono molti, infatti, i giocatori così presi da decidere di spendere del denaro per acquistare achievement e bonus volti a migliorare l'esperienza di giochi che - è importante dirlo - restano sempre e comunque fruibili gratuitamente.

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Incredibile a dirsi: sono soprattutto le
donne ad appassionarsi al social game

Il connubio funziona. Facebook si prende il 30% degli introiti del partner d'affari, e considerando che solo nel 2012 quel 30% ha rappresentato quasi un settimo di tutti i guadagni di Facebook possiamo renderci conto di quanti soldi siano.

Poi, però, accade qualcosa. I giochi "play-money", dopo un po', stancano: si sa. Forse Zynga non è più in grado di rinnovarsi a sufficienza, o forse è solo il normale andamento di mercato, fatto sta che il titolo subisce un crollo devastante, tanto che le azioni di Zynga calano da 14 fino a 2 dollari in pochi mesi.

Gli esecutivi dei due colossi s'incontrano, discutono sul problema e non trovano altra soluzione se non quella di separarsi. Non proprio un divorzio: più una pausa di riflessione, come si fa spesso tra innamorati quando le cose non vanno bene come prima. Zynga non sarà più obbligato a fornire l'esclusiva delle proprie idee a Facebook e potrà scegliersi nuovi partner di mercato. Ma anche Facebook, dal canto suo, avrà la medesima libertà.

Strade diverse

farmville
Presto! Presto! Devo concimare
i cavolfiori del Liechtenstein!

Il primo a fare la mossa è proprio Zynga, che annuncia un accordo con il gruppo PartyGaming e decide di gettarsi nella nuova avventura dei giochi "real-money". La società californiana non si limita a diventare una skin di PartyGaming, ma offre di trasferirvi anche giochi di sicuro successo come Farmville, la più nota simulazione in Flash per ortolani in erba.

Passa solo qualche settimana e Facebook risponde. L'accordo, questa volta, coinvolge anche il colosso PokerStars, che rompe gli indugi e decide di sfondare la porta del social gaming a piedi uniti. La modalità, ovviamente, resta quella del "play for fun", tanto è vero che il prodotto offerto da Stars è di natura molto particolare (anche se ancora in Beta Version e difficilmente fruibile dall'Italia).

Ma come funziona il software di Stars?

Ci saranno tavoli Cash, MTT, Sit'n'go e perfino lo Zoom Poker, ma si giocherà utilizzando esclusivamente moneta finta con la quale sarà possibile acquistare XP (punti esperienza), completare divertenti missioni e ottenere achievement anche molto complicati. Per esempio giocare fino a 100.000 mani, che coi soldi veri è un traguardo non certo impossibile, ma a soldi finti bisogna metterci davvero passione e taaanta pazienza.

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Ecco come funziona il sistema delle missioni, con relative ricompense

E poi ancora ci saranno delle chicche come la possibilità di usare le chips per acquistare oggetti, bevande, status symbol che rappresentano il lato collezionistico del gioco (e anche quello più ghiotto dal punto di vista degli affari, visto che gli oggetti più pregiati costeranno soldi veri). Senza contare che il software di Stars propone lo splendido faccino di Liv Boeree come tutor onnipresente (sembrano piccolezze, eppure...).

E se pensate che l'idea di Stars sia una follia, considerate che molto di rado la società dell'Isola di Man muove un passo senza aver considerato mille volte pro e contro della vicenda. Non si tratta soltanto di un investimento in termini di marketing e immagine volto all'acquisizione di nuovi clienti. Gli esperti sostengono, infatti, che il mercato del social game sia ancora molto florido e addirittura in espansione (si parla di un +47% soltanto nei prossimi 24 mesi).

Insomma...

ideaA conti fatti, se consideriamo la vicenda nella sua interezza, appare ovvio come sia avvenuto una sorta di avvicendamento. Il colosso del real-money PokerStars e quello del play-money Zynga che si gettano contemporaneamente nel portone di fronte, tentando una nuova esperienza di mercato, era qualcosa di totalmente imponderabile che invece è accaduto.

Ed è un avvicendamento da considerare creativo, in quanto sarà soprattutto sulle nuove idee che i due contendenti punteranno fortemente. Cosa fantastica, perché la storia ha insegnato che il mercato trae sempre giovamento da questi ribaltoni. Perché anche il gioco del poker, come ogni cosa, necessita sempre di nuove idee. E noi, di sicuro, ne vedremo presto delle belle.

by  n10juan