Aggiornato il 27 Feb 26 da

Lock, Stock and Two Smoking Barrels (1998)

Oggi vi presentiamo Lock, Stock and Two Smoking Barrels (1998) (traduzione Pazzi scatenati)rnAcclamato dalla critica europea e americana, questo film si colloca sulla scia di Trainspotting.

Come più volte abbiamo detto il gioco del poker ha sempre affascinato gli artisti, tanto che i registi hanno spesso reso omaggio a questo gioco di carte creando personaggi unici nella storia del cinema e storie magiche di giocatori imbattibili e di grandi truffe.

 

Oggi vi presentiamo "Lock, Stock and Two Smoking Barrels (1998)" (traduzione Pazzi scatenati)

 

Acclamato dalla critica europea e americana, questo film si colloca sulla scia di Trainspotting. Il regista, riesce a coinvolgere senza strafare, e non è poco. Nella parte del padre di uno dei ragazzi c'è Sting ( Dune, Stormy Monday e Quadrophenia).

Eddy é sempre stato bravo al poker, ed allora decide coi suoi tre amici, Soap, Tom e Bacon di mettere ciascuno £25.000 per partecipare ad una partita illegale organizzata da un locale delinquente Hatchet Harry. Tuttavia, Eddie ed i suoi amici non si rendono conto che il gioco é truccato, e finisce che Harry li defrauda di ben £500.000, con la minaccia di amputargli delle dita se non saranno in grado di pagare entro due giorni! Gli amici prendono in considerazione vari metodi illegali di ottenere denaro, finendo per decidere di derubare la banda di coltivatori di droga e ladri che vive nelle loro vicinanze. Anche se lo schema é molto semplice, tutto quanto va storto, e quando si trovano in mezzo al totale caos, Eddy ed amici si rendono conto che devono venirne fuori prima di trovarsi morti! Film diretto da Guy Ritchie tratto da una sua sceneggiatura e prodotto dalla Ska films da lui fondata. Balzato alla ribalta per essere l'ultimo marito della rockstar Madonna, Guy Ritchie ha esordito alla regia nel 1995 con Hard Case (1995). Nel 1998 ha realizzato questo film che lo ha reso famoso al grande pubblico Il film gronda tarantinismo da tutti i pori ed è tutt'altro che originale, ma il ritmo frenetico e alcuni memorabili battute lo rendono un piccolo cult.

Basta seguire i primi 5 minuti e si resta incollati a questo bellissimo film. Il titolo è già una recensione , i protagonisti sono pazzi scatenati e si metteranno sempre più nei guai. E' un film fatto di humor, ritmo frenetico e schizofrenico, ralenty parossistici e trovate maramalde e ammiccanti che non stridono con i protagonisti della storia. E così Ritchie, ci porta dentro i suoi bassifondi inglesi e ci lascia lì per un po', tanto che sembra di sentire la puzza del marcio e dell'alcol, di percepirne il clima freddo e pungente e di condividere le disavventure dei quattro protagonisti, in balia di un'ironica, beffarda e quanto mai sadica dea bendata. Un continuo intreccio di vite e di uomini, una serie di sfortunati eventi raccotati in meniera ironica e grottesca, un ritmo incalzante e un cast veramete azzeccato, primo su tutti, permettetemelo, Jason Statham...veramente bravo. Bisogna dunque fare i complimenti a Guy Ritchie che è riuscito a scrivere e a dirigere un film non impegnativo, divertente ma intelligente, come il film dei fratelli Coen citato nel titolo. La parte più bella è senz'altro la parte più difficile da scrivere: la conclusione. Buona visione.