Poker: istruzioni per l'USA (The North-East)
Mazzi che non si mescolano in Maine, slot machines per appoggiare i piedi nel New Hampshire e Statue della Libertà mutanti nello stato di New York. Ecco il Nordest americano, la parte più folle degli Stati Uniti!
Lo sapevate che nel Maine un gioco è considerato skillgame solo se non si mescolano le carte? Che in New Hampshire una slot machine può essere usata solo come comodino? Che nel Vermont siete passibili di arresto se perdete o vincete dei soldi a poker, ma siete perfettamente in regola se andate in pari?
Questo è moltissimo altro in questa incredibile penultima puntata del nostro viaggio all'interno delle follie americane applicate al gioco d'azzardo. Viaggeremo dal Maine allo stato di New York attraverso il Connecticut (dove non si possono superare i 105 km/h in bici) e il Massachusetts (dove se avete un cane gli dovete legare le zampe posteriori nel mese di aprile), e scopriremo cosa pensano gli statunitensi del gioco che loro stessi hanno inventato. Siete pronti?
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| Un riassunto della situazione americana. Per ogni stato, il colore esprime la possibilità di un'apertura al poker online. Rosso: impossibile. Arancione: improbabile. Giallo: possibile. Verde: probabile |
Maine
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| "Ma era una trota! Era una dannatissima trota!!!" |
Partiamo dal profondo nord, ovvero dal Maine (1.300.000 abitanti, cap. Augusta, stato Repubblicano). Si tratta di uno stato la cui legge ha finalmente risolto un problema non da poco, vietando ai taxisti “di accettare pagamenti in natura dai clienti ubriachi”. Nonostante quest'ultimo punto sembri suggerire che i Mainers siano gente che sa come divertirsi al sabato sera, quassù il gambling è pesantemente illegale, tanto che addirittura la legge si sbilancia a distinguere fra chi ha vinto più di $500 nell'arco di un giorno solo (crimine di classe B, equivalente a stragi di guerra) e chi ha vinto meno (crimine di classe D, molto meno grave).
Questo significa in pratica che due operatori beccati illegalmente ad accettare puntate finiranno in due carceri diverse: quello che ha guadagnato $499 andrà a farsi una gita in una casa circondariale, mentre quello che ne ha vinti 501 verrà rinchiuso ad Alcatraz e potrà parlare col proprio avvocato solo in codice morse per i successivi 40 anni. È bene anche notare che nel Maine un gioco è considerato luck game anche solo “se il mazzo viene mescolato” (così recita la legge). Il che significa che per dare al poker il marchio di skillgame i Mainers pretendono che il dealer non mischi le carte, facendolo diventare praticamente una variante del Memory.
Inutile dire che qui difficilmente il poker online vedrà la luce del sole tanto presto, anche se qualche proposta è stata quantomeno concepita. Aggiungerei che nel Maine è illegale soffiarsi il naso, prendere aragoste a mani nude e disossare salmoni lungo il fiume Kennebec. Legge, quest'ultima, interessante, considerando che nel Kennebec non esistono i salmoni.
New Hampshire
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| Ho anche un pouf a forma di "6 di coppe" |
Scivoliamo quatti quatti nel New Hampshire (1.300.000 abitanti, cap. Concord, stato Democratico), dove la gente a quanto pare non ama scatenarsi, se è vero che la legge rende reato “tamburellare i piedi, muovere la testa a ritmo o tenere il tempo in qualsiasi modo nei locali pubblici”. Anche qui è il gioco è illegale, ma gli Hampshirites hanno un debole per la lotteria, anche se poi scopriamo che è stranamente vietato fornire informazioni su chi vende o compra biglietti falsi.
Nel 2010 e nel 2012 il New Hampshire ha tentato di avanzare proposte per la legalizzazione del gioco online, il che lo rende uno stato discretamente avviato verso una conversione. Particolare simpatico: come in altri stati, potete possedere un dispositivo di gioco se questo ha più di 25 anni. Ma la legge qui si accanisce: “a patto che non venga usato per giocare”. In pratica potete installare una slot machine in salotto, ma per usarla soltanto come poggiapiedi.
Vermont
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| - Come ci ha chiamati? - Ho.. ho detto "Corte: auguri!" |
Siamo ora nel Vermont (600.000 abitanti, cap. Montpelier, stato Democratico), dove la legge vi impone una multa di $200 se “negate l'esistenza di Dio” o se in tribunale vi rivolgete alla corte chiamandola “corte di canguri”. Inoltre le donne non possono portare denti falsi senza un permesso scritto del marito, i ristoratori non possono usare la margarina (a meno che nel menù non sia segnata con una scritta alta due pollici fra gli ingredienti) e tutti i Vermonters sarebbero costretti, pena una multa, a fare un bagno il sabato sera.
Parlando di gambling, qui l'illegalità c'è, ma la legge non sembra così severa. Addirittura, secondo un incredibile cavillo giuridico, potreste essere puniti se vincete o perdete del denaro al gioco, ma siete perfettamente in regola se andate in pari. Il poker online potrebbe essere regolamentato in Vermont: l'unico ostacolo è relativo al bacino d'utenza, che è veramente poco allettante per gli investitori.
Massachusetts
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| Mai rimanere senza sigarette la domenica nel Massachusetts... |
Penetriamo nel mitico Massachusetts (6.500.000 abitanti, cap. Boston, stato Democratico) e facciamoci un giro fra le strade di Boston per scoprire che qui la legge è stata scritta probabilmente da un pazzo pericoloso. È illegale rinfrescarsi i piedi fuori dalla finestra, vendere olio abbronzante di domenica mattina, tagliare la legna per il camino (qui usano infilare nei camini querce intere), ballare dopo la mezzanotte, lavarsi più di due volte al mese, gettare i pannolini nei giorni festivi, leggere libri o giornali dopo le otto di sera, farsi la barba a punta, sgranocchiare arachidi in tribunale e mangiare più di tre panini se si è in lutto. E in più è un reato serio mettere il pomodoro nella zuppa di vongole e attraversare la strada di domenica, giorno in cui, evidentemente, per andare da un posto all'altro della città occorre farsi sparare in aria tipo uomo-cannone.
Passando al gambling, è bene notare come molte sentenze della cassazione abbiano decretato che il poker è un luck game e come tale è punito severamente. Eppure il Massachusetts ha già tentato di dotarsi di una regolamentazione nel 2011, e nel 2012 il tesoriere Steven Grossman ha dichiarato che è probabile che avremo presto novità. Qualche dubbio permane, vista la propensione degli abitanti di questo stato a una leggera follia. Per dirne un'altra, infatti, la legge impone di legare le zampe posteriori dei cani durante tutto il mese di aprile. Vedete voi che pensare.
Rhode Island
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| Goodnight, goodnight... |
Lasciamo il Massachusetts e le sue leggi fuori di testa e approdiamo nel Rhode Island (1.100.000 abitanti, cap. Providence, stato Democratico). Nonostante la vicinanza con l'ultimo stato che abbiamo visitato, incredibilmente qui non siamo riusciti a trovare niente di particolare, cosa che per certi versi ci lascia sorpresi.
Gli Islanders vivono la propria vita, apparentemente senza rompere le scatole né agli altri, né a se stessi, e nonostante il gambling sia ovviamente illegale, qui da un paio d'anni si sta cercando di rimediare. Le proposte ci sono e sembrano valide, ma sempre, per dirla alla Crozza, piano piano, poco poco, senza fare troppo... casinò.
Connecticut
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| "Scusate... 'rmesso... 'azie..." |
Lasciamoci alle spalle l'inquietante normalità del Rhode Island ed entriamo in Connecticut (3.600.000 abitanti, cap. Hartford, stato Democratico), dove il legislatore torna a sbizzarrirsi senza pietà: è illegale addestrare cani, pescare molluschi di notte e giocare a Scarabeo mentre si aspetta che un politico parli. Del resto, però, ai politici è vietato tenere una campagna elettorale all'interno di un letamaio, cosa che di per sé non indica i Connecticuters come politici particolarmente furbi. Nonostante questo, gli abitanti del Nutmeg State devono essere degli atleti eccezionali: è infatti reato per legge “passeggiare all'indietro”, “attraversare la strada camminando sulle mani” e soprattutto “superare le 65 miglia orarie in bicicletta”. E considerate che stiamo parlando di 105 km/h.
Qui il poker è illegale, come tutti i giochi a denaro (tranne il bingo negli ospizi), ma vanta una buona tradizione. Sembrava fatta, quando nel 2012 il governatore Malloy aveva dichiarato che “il gioco via internet sta arrivando in Connecticut”. Unico problema: due giorni dopo lo stesso uomo ha detto che “legalizzare il gioco online è altamente improbabile”. Per capire dichiarazioni come queste, possiamo solo considerare che, traducendo letteralmente Connecticut, si ottiene qualcosa che suona più o meno come “unito-tagliato”.
New York
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| Onestamente: lo capiva anche un procione che non è quella vera... |
Ci troviamo infine nello stato di New York (19.400.000 abitanti, cap. Albany, stato Democratico), dove bisogna fare un applauso al legislatore che ha avuto la brillantissima idea di scrivere che “è per legge illegale fare cose illegali”. Si penserebbe di aver risolto in questo modo la questione, e invece il delirio continua allorché si scopre che è reato "sbattere una scopa impolverata fuori dalla finestra", trasportare una bevanda gassata senza una licenza scritta, "sparare a una lepre da un tram", vestirsi con pantaloni e giubbotto che non si combinano fra loro e attraversare la strada diagonalmente.
La legge qui non si limita a vietare cretinate, ma addirittura decide le pene da imporre ai trasgressori. Per esempio chi allestisce uno spettacolo di marionette sul davanzale della propria finestra sarà costretto a “schiacciare pisolini per 30 giorni” (vi prego, punitemi!). E a qualsiasi uomo che, testualmente “guarda una donna in quel modo”, può essere imposto da un giudice di dover indossare paraocchi da cavallo prima di uscire a fare una passeggiata.
Insomma, aldilà di tutto questo, qui il gioco è pesantemente illegale. E soprattutto lo è il poker, che è considerato un luckgame e rifiutato come la peste. E anche se una recente sentenza di un tribunale locale (che l'ha definito skillgame) sembra destinata a far crollare molti pregiudizi, è difficile che si possano avere sorprese nel breve periodo. Proprio per questo motivo, fa sorridere l'errore madornale in cui nel 2011 è incappato il servizio postale locale, il quale ha pubblicato e messo in commercio 3 miliardi di francobolli con la faccia della Statua della Libertà, salvo poi tentare di ritirarli tutti quando si è scoperto che per uno sbaglio era stata stampata la replica costruita all'esterno di un casinò di Las Vegas. L'avranno fatto "a... posta"?
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