Newsbox - Bitar: niente carcere
Il manager americano evita la prigione: nei prossimi mesi subirà un trapianto di cuore. Poker clandestino: negli Usa due braccialetti indagati. E i capricorno...
Bitar: niente galera
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| Ray Bitar a breve affronterà un trapianto. |
Ray Bitar, l'uomo dietro Full Tilt, è apparso ieri in teleconferenza al suo processo per rispondere alle accuse di frode, gambling e riciclaggio di denaro.
Dopo che gli era stato consentito di confermare per via telematica la sua ammissione di colpevolezza, Bitar ha mantenuto la sua offerta di un risarcimento di $40 milioni dai suoi beni personali.
Inoltre ha ricevuto una condanna penale, considerata però già scontata per via del tempo trascorso in carcere nel luglio del 2012, cosa che gli consentirà di evitare un ulteriore periodo in prigione.
La sentenza è stata emessa alla luce delle sua condizioni cardiache, che a detta dei medici potrebbero portarlo alla morte in un periodo che va dai 6 ai 12 mesi se non ricevesse un trapianto.
Gli avvocati di Bitar, durante il processo, hanno rivelato che il loro cliente attualmente sta per cominciare un percorso di preparazione all'intervento.

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| Quattro milioni: mica male... foto by pokerstarsblog.com |
Prevedibile.
Negli up and down di Viktor Blom a volte sembra metterci lo zampino il diavolo, e così nell'ultima sessione l'highstaker svedese ha preso un'altra mezza milionata a compensare abbondantemente i soldi persi nel giorno precedente.
A fare la parte del diavolo, anzi del povero diavolo, è stato Kyle Ray, messo sotto pesantemente da Isildur1 e costretto a posare $483.544. Risultato: Blom è di nuovo in testa alla lista dei vincenti del mese mentre Ray vede trasformarsi il suo leggero passivo di aprile in un bel buco.
Nella stessa giornata si sono confrontati anche Kostritsyn e Dwan e il russo se ne è uscito con un profitto di $258.070 che gli consente di superare nuovamente i quattro milioni di vincite, attestandosi in vetta alla classifica del 2012.
A guidare i perdenti, neanche a dirlo, il solito Gus...
Poker clandestino: due braccialetti sotto accusa
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| Mosseri col suo braccialetto. |
Sarà pur vero che in Russia a poker non si può giocare, ma è noto come i russi siano piuttosto bravi nella disciplina, avendo "partorito" nonostante tutto fior di campioni.
La loro abilità come organizzatori, tuttavia, era decisamente meno nota e probabilmente sottovalutata, se è vero che un procuratore distrettuale dell'Oklahoma ha indagato 34 persone accusate di aver tirato su un vero e proprio circuito illegale di scommesse clandestine e tavoli da poker highstakes.
Un elenco di nomi che, come detto, comprende parecchi russi, pezzi grossi della criminalità organizzata, ma anche alcune figure note agli appassionati del Texas Hold'em.
Ad esempio è indagata Molly Bloom, che nel 2011 aveva ammesso di essere stata organizzatrice di partite di poker highstakes clandestine tra celebrità. E ancora, tra i nomi della lista troviamo quello di Abe Mosseri, uno che nel 2009 ha vinto un braccialetto alle WSOP nella specialità 2-7 Triple Draw Lowball. Così come Bill Edler, che il suo titolo l'ha vinto nel 2007.
Insomma, non proprio la lista della spesa dal salumiere. Vi aggiorneremo sugli sviluppi.
Si parlava di... Heartland Poker Tour
Una mano nata sbagliata: limp da SB, relativo check con dei connectors. James Kroll, tuttavia, paga la sua timidezza trovandosi all'apparenza senza una via d'uscita: trips contro trips, kicker inferiore. Guardate il finale, e non stupitevi se vi diciamo che vincerà il torneo...
E ieri...
Quando si dice la vendetta dell'ex. Che però rischia di pagarla cara...
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