Aggiornato il 28 Feb 26 da

Giocare affamati migliora il vostro poker

Arrivano scioccanti rivelazioni grazie a studi pubblicati dalla rivista scientifica PLoS ONE. Ecco perché chi ha lo stomaco che borbotta dalla fame gioca meglio al tavolo rispetto a chi è sazio.

Fame
Voglia-mo il flop! Voglia-mo il flop!

Ci hanno sempre insegnato che con la pancia piena si ragiona meglio, lezione questa fondamentale soprattutto in uno sport dall'eccezionale dispendio mentale, come il poker.

Ebbene, alcuni studi pubblicati sulla rivista scientifica PLoS ONE potrebbero sbugiardare tutto ciò che sappiamo sull'argomento.

Grazie all'IGT (Iowa Gambling Task), ovvero un particolare test ideato dai ricercatori dell'Università dello Iowa, sarebbe venuto fuori che non solo chi è a digiuno non paga dazio nei confronti dei giocatori satolli, ma addirittura riuscirebbe a prendere decisioni migliori al tavolo da poker.

L'IGT è un test psicologico basato sui giochi di gambling, grazie al quale è possibile monitorare i meccanismi decisionali della mente umana. Ai soggetti vengono sottoposti quattro mazzi di carte, ognuno contenente carte positive e negative, a seconda del valore di queste ultime. Quelle positive consentono di vincere del denaro, viceversa quelle negative fanno perdere soldi.

Due dei mazzi sono delicati, cioè consentono vincite e perdite di misura contenuta, mentre gli altri due sono più rudi, cioè se becchi una carta buona vinci tanto, ma perdi tanto se peschi quella cattiva. Ai soggetti viene fornita una somma di denaro, con l'input di massimizzare il più possibile il proprio bankroll.

Non mangio da tre anni, ma vinco

Greg Raymer
A vederlo così sembra uno che
sconfessa questi esperimenti

Sono stati compiuti due esperimenti suddividendo i partecipanti tra soggetti ben sazi e soggetti che invece non mangiavano da diverse ore. In più è stato effettuato un terzo test in forma di questionario. Qualcuno dava per scontato che i giocatori sazi avessero una marcia in più nell'utilizzo della propria mente, invece i risultati hanno sovvertito ogni aspettativa.

In tutti e tre i test, infatti, i giocatori che non avevano mangiato sono apparsi più brillanti dei propri colleghi ben pasciuti. La discrepanza è apparsa tanto più evidente, quanto più la decisione era complessa da prendere.

Tradotto in parole povere: i sazi se la sono cavata bene là dove le scelte da effettuare erano semplici, ma sono crollati nel confronto con gli affamati quando le decisioni si sono rivelate più complesse.

I ricercatori stanno ancora tentando di spiegare i risultati di questo singolare esperimento, ma pare chiaro che uno stato "caldo", come può essere l'appetito o l'eccitazione sessuale, ci rende più adatti a dare il meglio in situazioni viscerali, come quelle in cui bisogna agire rapidamente e con decisione (cosa che, soprattutto online, nel poker capita molto spesso), mentre gli stati "freddi" sembrerebbero più adatti a non distrarsi quando le scelte da fare sono normale routine.

Insomma, se la carbonara fumante vi aspetta, lasciatela fumare. E finite prima la vostra sessione. Pare che funzioni...

by n10juan