Aggiornato il 28 Feb 26 da

Arriva la Coppa del Mondo del poker

Otto nazioni, che faranno indossare ai migliori assi la maglia del proprio paese. Dal 2015 Alex Dreyfus vuole dare nuova linfa alla World Cup, e a bollire in pentola c'è anche una certa Professional League...

Alex Dreyfus
Alexander Dreyfus

Il poker è uno sport: sì o no? Il dubbio è sempre lo stesso, ma a levarcelo una volta per tutte sembra intenzionato Alexander Dreyfus, titolare di Global Poker Index e di Hendonmob.

L'idea non è nuova, già qualcosa del genere è stato organizzato (nel 2011 vinse perfino l'Italia e nel 2009 PokerStrategy.com fornì il giocatore Gerardo Villa ai titolari della nazionale), ma la World Cup del poker di GPI avrà una risonanza ovviamente molto maggiore e può diventare un appuntamento imperdibile del poker.

Otto nazionali, composte da giocatori scelti da un CT giocante e capitano. Tutti con la propria divisa, come ai Mondiali di Calcio, a darsi battaglia incrociata per decidere quale sia la patria del poker, anno dopo anno. Si potranno pensare a modalità di gioco in stile tutti contro tutti, oppure come la Coppa Davis, 1vs1 a eliminazione.

"Sportifying poker", fare diventare il poker uno sport. Con questo mantra nella mente, Dreyfus è deciso a dar vita, oltre alla già citata World Cup, anche a una Super Professional League, con squadre composte da giocatori scelti in base alle classifiche del Global Poker Index. Insomma, qualcosa di grosso bolle in pentola: presto potremmo trovarci davanti a uno streaming video, a tifare ancora una volta per i colori azzurri!