Bonomo shock: accusa 3 pokeristi di molestie e stupro
Il popolare giocatore americano, vincitore del braccialetto nel 2014, denuncia lo stalking e le violenze sessuali di tre colleghi famosi. "Se vi facessi i nomi, rimarreste sconvolti". E il santo di oggi...

Le dichiarazioni shock di Bonomo

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e Justin Bonomo ne approfitta per gettare la bomba. Lo fa sul proprio blog, che pure aveva trascurato negli ultimi mesi, con un post lanciato sabato scorso e destinato a suscitare estremo scalpore.
Lo scritto del famoso pokerista americano, vincitore di un bracciale WSOP nel 2014, tratta di sessismo e misoginia. Ma la parte più sconvolgente riguarda tre colleghi famosi che, secondo Bonomo, sarebbero stati accusati (o anche denunciati) non solo di volgari molestie sessuali, ma addirittura di stupro plurimo.
Il poker player non ha il coraggio di fare i nomi dei giocatori, ma li elenca (in ordine di viscidezza) come Pro A, Pro B e Pro C. Ecco cosa scrive:
"Il Pro A è disgustoso anche a vedersi. Ho avuto due diverse fidanzate che mi hanno riferito di essere state palpate sul sedere da questo tizio, e nessuna delle due gli aveva neppure rivolto la parola. Episodi accaduti sempre al Rio e a distanza di un anno l'uno dall'altro. Una massaggiatrice che conosco mi ha confermato tutto, aggiungendo una serie di storie che delineano quale razza di volgare molestatore esso sia".
"Il Pro B è molto conosciuto. Sareste sorpresi se vi dicessi chi è, visto che è accusato di ripetute molestie sessuali ai danni di una donna del mondo del poker, mentre rappresentava il sito di cui era testimonial. Non posso rivelarvi com'è finita questa storia, perché ci sono legali coinvolti, ma vi dico solo che non è un bel finale".
"Il Pro C è quello che mi ha sorpreso di più. Una pokerista lo ha accusato di stupro. E appena l'accusa è stata resa nota, anche un'altra donna del mondo del poker ha trovato il coraggio di ammettere di essere stata violentata dal Pro C. Il suo contratto di sponsorizzazione è terminato il giorno seguente".
Parole pesantissime, rese ancora più grevi dal fatto di aver omesso i nomi. Bonomo lo comprende e mette le mani avanti: "Posso immaginare come la mia credibilità venga messa in discussione, visto che non ho fatto i nomi di queste persone, ma la decisione non è stata presa per tutelare me, ma piuttosto le vittime. Ci sono altri fattori in gioco (per esempio gli avvocati): ho mantenuto i dettagli al minimo, ma ciò che ho scritto è tutto vero".
Insomma, in un mondo tutt'ora ancorato a una tradizione fortemente maschile, le giocatrici devono affrontare non solo battutacce misogine e sguardi che di pokeristico hanno molto poco, ma addirittura - a quanto pare - devono fare molta attenzione alla propria incolumità fisica e mentale. Poi ci si chiede perché sono così poche...
Pillole al gusto di poker
Female Quiz. Qual è attualmente la pokerista più in forma secondo il Global Poker Index?
- A) Vanessa Selbst
- B) Liv Boeree
- C) Loni Harwood
- D) Kelly Minkin
- E) Bertrand Grospellier nel suo miglior travestimento
Nessuno indovina l'ultimo quiz, la cui risposta esatta era la A.
E ieri...
Moneymaker è stato inserito nell'Internet Poker Wall Of Fame. Ma di cosa si tratta esattamente?


Lui è Pierre Neuville, 7° classificato all'ultimo Main Event WSOP, da noi ripetutamente citato anche perché - essendo di nazionalità belga - ha praticamente gabbato il fisco, accaparrandosi il 100% del premio di oltre 1.2 milioni di dollari. Eppure il 72enne belga si è sfogato ai microfoni di PokerListings whinando come il più scrauso degli sbollati nel freeroll di Stars. "A luglio ero in estasi, ma il 7° posto è stato un trauma dal quale ho faticato a riprendermi. Sono stato sfortunato, è andata nel peggior modo possibile, tanto che se rigiocassi 20 volte quel tavolo finale, di sicuro 19 volte mi andrebbe meglio". Nella realtà, il simpatico Neuville è apparso il giocatore peggiore fra i November Nine: ha giocato pieno di paure, foldando più del necessario, strategia che in palcoscenici del genere è un suicidio in piena regola. Ma si sarà consolato con i $1.200.000 abbondanti vinti? Nemmeno per idea. Sentite cosa dice: "Con quei soldi ho a malapena pareggiato le spese degli ultimi tre mesi". Ma come cavolo ha fatto a spendere un milione e duecentomila dollari in tre mesi?
