Perché gli highstakes sono in secca?
I tavoli nosebleed sono morti, oppure stanno soltanto prendendosi una pausa?

Uno dei grandi cambiamenti di quest'anno, nel panorama del poker online, è la calma piatta che arriva dai tavoli cash game nosebleed. Solitamente abbiamo spesso pubblicato una rubrica chiamata "High Stakes Round-Up" che ho sempre molto apprezzato, e che riguardava gli ultimi vincitori e perdenti dei tavoli online highstakes. Quest'anno non l'abbiamo (ancora) pubblicata, proprio perché da quel mondo non arrivano numeri interessanti rispetto agli anni scorsi.
Generalmente, a questo punto, qualcuno ha rotto il muro delle cifre a sei zeri, e almeno una persona lo ha fatto in perdita. Quest'anno invece niente, che noi sappiamo. Abbiamo anche il problema che sempre più giocatori si sono tirati fuori dal monitoraggio dei risultati, quindi in molti casi non abbiamo il vantaggio del report di tutta l'azione presente ai tavoli.
Sia il top winner che il top loser si trovano rispettivamente attorno ai $600.000 in questo momento, ed è molto raro vedere cifre così basse.
Un cambio ambientale?
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Sono avvenuti molti cambiamenti di recente, tanto che si potrebeb dare per scontato che questi abbiano modificato la scena highstakes, ma io penso che in realtà non abbiano avuto sul livello high l'impatto che hanno avuto invece sui low, mid e regular (non nosebleed).
Full Tilt ha trasferito tutti i tavoli nosebleed su PokerStars, cambiamento più simbolico che ambientale. Ci sono stati grossi cambiamenti al sistema VIP e ai divieti su altri software, che di sicuro non sono state belle notizie, ma considerando che i giocatori nosebleed giocano pochi tavoli e un volume più basso, non può influenzare più di tanto.
Quest'anno PokerStars ha rimpiazzato i tavoli heads-up con quelli heads-up Zoom, cosa che ancora una volta non ha grande effetto sui nosebleed, perché le lobby heads-up hanno avuto un sacco di problemi coi regular che rifiutavano di battersi fra loro.
Il pesce è in secca

Il vero motivo per cui i giochi sono stati così tranquilli è più probabilmente l'assenza di qualcuno contro cui valga la pena di giocare. Oggi i giocatori di quei livelli sono così forti che le edge tra di loro sono marginali. L'unico momento in cui si fanno veri soldi è quando arriva un grosso fish a mettere sale nell'azione.
Prima del Black Friday fu Guy Laliberté, poi Gus Hansen e l'anno scorso, sorprendentemente, Phil Ivey a elargire denaro alla comunità degli highstakers. Nessuno di questi giocatori si è fatto vedere online quest'anno e nessuno ha preso il loro posto, dimodoché le acque sono rimaste piatte come una tavola.
Non è che i giocatori si siano ritirati o che gli highstakes come li conosciamo siano morti, è solo che i più forti migrano dove c'è azione. In questo momento può essere lo SCOOP, o qualsiasi altro torneo High Roller, i cash game di Macao e magari formati sperimentali come la Global Poker League.
Sembra ridicolo che abbiamo avuto una volta tavoli come il $500/$1.000. Più che un segnale di buona salute per il poker, qua è semplicemente che le cifre sono grandi tanto quanto i giocatori più scarsi possono permettersi di perdere. Non è che i giocatori forti non abbiano più soldi - probabilmente non sono mai stati adeguatamente rollati per i nosebleed - è solo che hanno sfruttato le partite migliori, quando ce n'erano. Metti una bella balenottera sul tavolo verde e vedi come i soldoni ricominceranno a girare di nuovo.
I top winner e loser del 2016 finora
Tutti i risultati, come sempre, sono relativi a quei giocatori che hanno scelto di rimanere trackati da HighStakesDB.com.
TOP WINNERS
TOP LOSERS