Il Borgata vuole indietro oltre $15M da Phil Ivey
Nel 2012 il campione californiano aveva vinto una decina di milioni nel casinò di Atlantic City, che ora chiede anche $5M di danni.

Ci sono ancora brutte notizie per Phil Ivey, che di recente ha già affrontato la sentenza del mese scorso, durante cui un giudice federale lo ha, sì, mondato dall'accusa di frode, ma ha lo stesso deciso che il pokerista avesse infranto il tacito contratto stipulato con il casinò Borgata di Atlantic City.
Quando è stato chiesto quanto credono valesse questo contratto, quelli del Borgata hanno proposto $10,1 milioni più altri $5,4M in "danni potenziali", cifra che si basa su ciò che il giocatore avrebbe perso senza edge sorting nelle sue quattro visite del 2012.
Questa sconcertante stima, vale a dire quella dei danni, è basata sul calcolo che una scommessa media di $56.000 avrebbe generato una perdita di $5,4M senza usare l'edge sorting.
Proprio come nel caso del Crockfords di Londra della scorsa settimana, il giocatore è stato infatti accusato di edge sorting, anche se questa volta Ivey giocava al baccarat anziché al punto banco. Né Ivey, né la sua partner Cheng Yin Sung, hanno toccato le carte ma sembra abbiano chiesto al dealer di tenerle in una particolare angolazione affinché esse esponessero le proprie imperfezioni alla luce.
Era proprio necessaria questa citazione per "danni potenziali"? Non è un po' altina? Che ne pensi?