Perché l'EPT è la Champions League del poker
Barry Carter ci racconta i motivi che fanno dell'European Poker Tour (dal prossimo anno PokerStars Championship) il palcoscenico più prestigioso del poker.

Proprio in questo momento l'EPT di Praga sta offrendo ai propri spettatori lo spettacolo dell'ultimo Main Event dell'European Poker Tour, prima che questo venga rebrandizzato in PokerStars Championship.
Ho già condiviso i miei pensieri su questa rinominazione. Mi mancherà l'EPT, ma il cambiamento è necessario visto che gli eventi organizzati da PokerStars sono l'invidia del mondo intero, non solo in Europa. Non ho dubbi che il cambiamento sarà costante e il tour si rafforzerà.
Ma in riconoscimento delle 13 stagioni di European Poker Tour ho voluto rendere omaggio a quello che reputo il torneo più duro e prestigioso del poker.
Un tour live per giocatori online

Se le World Series Of Poker e il World Poker Tour hanno "world", cioè mondo, nel proprio brand e invece l'EPT può vantarsi di citare solo l'Europa, questo non significa che il suo valore sia minore. Per molti anni l'EPT è stato considerato il più duro e meglio organizzato, nonché con i premi più alti, al di fuori del Main Event WSOP.
Ci sono molte ragioni per questo, la più importante delle quali è il fatto che l'EPT ha le spalle coperte da PokerStars. PokerStars gestisce la stragrande maggioranza del mercato pokeristico quindi ha addosso gli occhi dei giocatori, finanze apparentemente illimitate e alcuni dei migliori addetti dell'industria attuale.
L'aspetto europeo del tour è stato perfino un vantaggio dopo il Black Friday. Con gli Stati Uniti a tutti gli effetti estromessi dal poker online, per molti anni l'industria si è focalizzata sul mercato europeo. I giocatori dell'Europa potevano ancora giocare online, il che ha prodotto uno sviluppo del poker prettamente europeo, lasciando invece quello a stelle e strisce in una sorta di limbo. Gli Stati Uniti, infine, sono riusciti per loro fortuna a rimettersi in piedi quindi questo rebranding a PokerStars Championship arriva in un buon momento.
Quindi, con un sito online fiorente e una scena europea altrettanto fiorente, non è stato difficile attirare un sacco di giocatori agli eventi EPT. Che si trattasse di satelliti, buy-in diretti, acquisti in FPP e compagnia bella. Al confronto, invece, qualificarsi online è stato quasi impossibile negli eventi USA per lungo tempo (anche in parte perché a causa delle leggi separate dei vari stati americani è stato più difficile organizzarsi), quindi lì si è dovuto contare molto di più sui giocatori locali e i buy-in diretti.
La Champions League del poker

La presenza di qualificati online ha reso l'EPT più difficile rispetto al precedente stereotipo dell'industria di settore che proponeva questi eventi come più facili da battere, perché i giocatori online hanno nettamente superato le loro controparti live (anche se la recente tendenza, con i satelliti Spin & Go, potrebbe cambiare un po' questo equilibrio).
Così, mentre questo ha reso i tornei più interessanti, ha reso il titolo EPT il più ambito e secondo me il più duro del pianeta. Più del WSOP Main Event, che attira sempre gli appassionati "del momento". Basta guardare a quanto è stato ambito il primo titolo di due volte campione EPT, per comprendere quanto sia prestigioso questo tour.
Le World Series saranno sempre il più grande evento dell'anno. A questo torneo è legato un momento di festa paragonabile a quello dei Mondiali di calcio. Ma la vera Champions League del poker è l'European Poker Tour, uno dei più grandi eventi dell'anno e sempre il più agognato da tutti i fan irriducibili. Non ho dubbi che penseremo la stessa cosa anche del PokerStars Championship.
Pensi che l'EPT sia il tour più duro del poker? Stai già preparandoti a chiamarlo PokerStars Championsip? Facci sapere cosa ne pensi nei commenti.