Aggiornato il 27 Feb 26 da

Il poker tra le rime...

"Ognuno di noi nel proprio animo è un pò poeta ... e chi, nascosto in un angolo segreto, non conserva qualche riga speciale ..."

Abbiamo detto che il poker ha ispirato registi per film di successo. In molti film il Poker è presente come metafora di uno scontro accanito e ricco di colpi di scena. Ma spesso il cinema lo presenta come elemento già di per sè significativo: momenti di partita eccezionali, scontri fra combinazioni paradossali, sfide fra giocatori ricchi di carattere e ambiguità. Il Poker è un gioco generoso e si presta volentieri ad essere momento forte di una sceneggiatura. E la poesia? "Sbirciando" in rete, abbiamo trovato alcune poesie sul poker e abbiamo pensato: perché non aprire una parentesi sulla poesia e il poker? Ve ne proponiamo alcune ma vi chiediamo di provare a comporne una, anche piccola, ed inviarcela per pubblicarla e farla votare con le altre. Sicuramente questa iniziativa, a primo impatto può generare ilarità tra di voi. Però:

Ognuno di noi nel proprio animo è un po poeta ... e chi, nascosto in un angolo segreto, non conserva qualche riga speciale ...

Prima poesia: Poesia sul poker...

Li, sul verde panno

cinque carte in fila stanno

una luce le sovrasta

intorno buio, fumo e basta.

I bui consumano la nostra vita

gettoni scivolano via dalle dita

se gioco pesante, se sono aggressivo

può darsi che perda, ma se sopravvivo

nemmeno la sorte mi potrà fermare

quando cattiva vorra' diventare.

Almeno qui dentro partiam tutti pari

invece nel mondo, oltre l'uscio, li fuori

tra chi ha i vantaggi, gli imbroglioni ed i bari

è sempre un miracolo restare vivi.

Seconda poesia: Non importa se perdi...

Tu sei lì,

che chiedi alla vita

se ne vale la pena,

se è ora o meno, di giocare

questa partita...

Miriadi di fans

applaudono,

forse ora,

forse senza conoscerti,

forse idealizzandoti.

Il tuo gioco è aggressivo

il pubblico si alza acclamandoti

Fra le mani hai una grande partita

umano fra gli umani

ma questa puoi anche perderla,

ce n'è una più importante:

la tua vita!


Terza poesia: La prima partita...

Principiante,

sul tavolo siedi

titubante.

"Riuscirò a dimostrare il mio valore"

e la frase che fa rumore

nel rumore oggi assordante

di fiches e carte

in questa sala, oh principiante...

Una cosa è certa però

L'importante è giocare, o no?

I risultati verranno.

La fama i premi e il successo

E anche se perdi oggi...fa lo stesso

Quarta poesia: Tenere le carte in mano

La giocata può essere indovinata

osservando come la carta,

dall'avversario viene guardata.

Invece di guardarle direttamente

le stringe e guarda l'angolo della carta solamente.

Se 3 simboli nell'angolo riesce a vedere,

in mano un 6, un 7 o un 8 sa di avere

Se ha il vizio di stringere le carte,

riuscirete a capire le carte che può avere

dalla forza con cui le stringe e l'angolatura da cui è solito "sbirciare"...

Quinta poesia. Emozioni del gioco...


Io gioco. Gioca con me

Io do le carte,

Picche... Cuori... Quadri... Fiori...

Non ridere, non scherzo,

nemmeno al gioco!

Alta,la posta in gioco


Ma ho amato il rischio

Sempre nella vita

Accetto la sfida!

Certezze? Mi attraggono

Ma fuggo via

Certezza è il passato

Ma è senza vita,

immutabile, irreversibile,

statico, cristallizzato...


Qual'è secondo voi quella più bella? Ne avete una per noi? Spazio ai poeti di pokerstrategy...

 

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