Lo scandalo che vi ha colpito di più
Il 2008 è stato un anno ricco di scandali e situazioni particolari per il mondo del poker. Proviamo a ricordare i più significativi. Quale vi ha colpito di più?

Nick"Sbrugby" nella bufera.
Ha ammesso, durante una conversazione in chat con
durrrr e Chris Lee, di possedere altri accounts con cui gioca a livelli più bassi... ammette di giocare al 25/50 e 50/100 NLHE e al massimo al 100/200 PLO. Tristemente esterna tutta la sua amarezza per non possedere il roll per sedersi al 200/400 PLO, il suo abituale livello...
Il problema ora è che Full Tilt ha deciso di sospendergli il
nuovo account che aveva deciso di sponsorizzare per 6 mesi. Il sito ha
preso tempo per valutare la situazione. Ovviamente il giocatore,
appresa la notizia si è precipitato al pc e nel suo blog ha pubblicato
le sue scuse giurando di non aver mai giocato allo stesso tavolo con
più di un account. Ha ammesso però di aver usato accounts incogniti
come "Stellarnebula". Tutto ciò per poter giocare livelli inferiori di
NLHE e PLO come il 25/50 e 50/100.
Molti gli hanno dato addosso, accusandolo di aver
ripulito per benino giocatori più scarsi o meno esperti, preferite voi.
Lo condannano perchè giocando a quei livelli nascondendo la sua vera
identità aveva un Edge spropositato nei confronti degli altri player.
Una truffaldino insomma. Lui si difendeva:"I was just too
prideful to make it public" Era troppo orgoglioso per dire al mondo dei
pokeristi di essere "rotto" per i livelli a cui era solito giocare.
Effettivamente Brian Townsend non si vedeva da molto tempo in rete ed
era assente nelle cronache High Stakes. Nel suo periodo migliore
però Brian spazzava tutti ai più alti livelli di cash game, e faceva
uso di un altro nick su full tilt, "moneyhungryhoe"... nessuno disse
niente.
"Un ubriacone scatenato", lo soprannominarono alcuni cronisti. The Prince of 
superspavaldo e soprattutto ubriaco. Una storia insomma che rischia di
macchiare la sua immagine di pro, e crediamo che per il campione
vietnamita non basteranno delle scuse. La ESPN ha mandato in onda proprio il final table dell'evento principe delle WSOP 2008. Durante le fasi iniziali Scotty aveva fatto già il burlone,
organizzato veri e propri sketch. "Vorrei tanto giocarmi il torneo in
HU con Erick Lindgren! Folda due assi di fronte all'allin di E-Dog sul
turn invece di buttarlo fuori. Ma Lindgren viene eliminato, e Demichele
dunque si ritrova in HU con Nguyen. E vai con abbracci e prese in giro "vai, ragazzo, vinci e rendi Chip orgoglioso di te!". Il massimo del ridicolo
però si tocca quando Scotty, dopo aver reclamato con fare minaccioso un
bel drink fa vedere le carte alla platea, in attesa che DeMichele
decida cosa fare dopo un suo raise... Strane scuse sono arrivate da
Scotty nei forum. "Ho sbagliato si ma quelli lì non mi avrebbero mai
battuto nè a parole, nè a bere, nè al poker!." Scotty comunque è sempre stato un personaggio fuori dagli schemi.
La stessa biografia è particolare. Nel 1976 si è trasferito in nave
dalla sua patria, il Vietnam, negli Usa e ha vissuto a Chicago presso
una famiglia ospitante. Dopo essersi trasferito presso un'altra
famiglia, si è dedicato sempre di più al gioco del poker e per questo è
stato espulso dalla scuola. Per il poker ha perso tutti i suoi soldi ed
è diventato mazziere in un casinò. Osservando i giocatori, ha potuto
migliorare il suo gioco. Ha sempre giocato con fare estroverso. Nel
1997, durante il testa a testa finale delle WSOP, ha giocato contro
Kevin McBride. Risale ad allora il suo detto leggendario: "You call
this one, and it's all over baby" ("Punta lo stesso piatto e sei
finito"). McBride proseguì con la puntata e Nguyen vinse il campionato
mondiale. Ma non era mai arrivato a fare queste magre figure.
C'è un giocatore di poker on-line che si chiama JOSH FIELD nick
"JJProdigy"...Ha 18 anni ma nonostante la sua tenera età però Jhon sta
facendo molto parlare di se. Purtroppo però a farlo diventare molto
famoso sono state le sue furbate. Già nel febbraio 2006
Party Poker lo ha bannato per essersi registrato con due account (ora
non potrebbe più succedere). Per i più curiosi i due nick erano
JJPRODIGY e ABLACKCAR. Ebbene vinse il torneo e la cifra di 140.000$. Lui
molto candidamente disse che "Ablackcar" era l'account di sua nonna.
Dopo essere stato eliminato ha deciso di sostituire l'anziana signora
che preferì andare a dormire. (scusate ma mi viene da ridere...) . Ovviamente gli altri giocatori che erano arrivati "in the money" contestarono
che l'account "Ablackcar", sconosciuto sino ad allora, aveva vinto il
torneo e non il famoso JJProdigy che aveva vinto la sfida di PokerStars
della "Leaderboard"nell'agosto 2005 contro Gigabet, gank, Exclusive ed
altri pro dell'online. Party Poker, gli congelò gli accounts, decise il
ban a vita e gli confiscò le vincite, oltre al altri 40.000$ che erano
sui conti. Dopo quella vicenda Josh venne bannato a vita anche da PokerStars. Field,
ha pubblicato le sue scuse per aver attivato numerosi account in
diversi noti forum di poker online, ma la direzione di PokerStars.com
non si è lasciata intenerire. Ora il ragazzo ci riprova e
rumors sostengono che abbia creato indirettamente altri accounts (
sembra tra di loro ci siano siano "gbmantis", "aperfectgent",
"hitur2outer" e "sooners" ) e Pokerstars si sta attivando il tale
direzione. Il lupo perde il pelo...
Dustin "Neverwin" Woolf è stato bannato da Pokerstars. Anche lui. Questa volta però la situazione è differente, bisogna sottolinearlo. Si legge infatti, in una mail inviata da Pokerstars al giocatore, che: "i
motivi che hanno portato al suo allontanamento dalla piattaforma
dipendono dal fatto che egli ha giocato con account di altri ed ha
fatto giocare altri con il suo. Tutto questo senza un elemento di
contemporaneità al fine di avere "più sedie" in un torneo..." Molti
giocatori di poker questa volta si sono schierati a favore
dell'imputato. Tanti messaggi di solidarietà gli sono stati inviati. Lui afferma che: "Ammetto
senza problemi di aver giocato, a volte, con account di miei amici e
fatto giocare loro con il mio, non ci vedo niente di illegale in tutto
questo." Pokerstars in tutta risposta: "Non
possiamo permettere che l'integrità del nostro gioco venga compromessa
da player che cercano in tutti i modi di ottenere l'anonimato". E senza mezzi termini stabiliscono che: "La
preghiamo di non cercare di aprire altri accounts sulla nostra
piattaforma perché essi saranno immediatamente congelati ed i fondi
trattenuti. Se dovessimo, in futuro, scoprire che Lei ha giocato con
accounts di altri ci vedremo costretti a sottoporli alla medesima
procedura". Questi i punti del regolamento che Pokerstars avrebbe preso in considerazione:
9.2. L'utente accetta di essere il solo ed unico responsabile per tutti
gli usi del servizio sotto le sue credenziali di Login e che egli non
renderà noti ad alcuno i propri dati di login. 9.3. L'utente è
obbligato a mantenere segreti i propri dati di Login... Ogni uso non
autorizzato dei dati di Login sarà ritenuto responsabilità dell'utente.
Ogni responsabilità a questo proposito sarà del solo utente."
Full Tilt non ha fatto in tempo a declassare Brian 'sbrugby' Townsend dopo la confessione sul suo multiaccounting per un periodo di 6 mesi, che si è trovata ad affrontare il caso JJ Liu. Si proprio JJ Liu, la pro dalle origini taiwanesi che porta i capelli in maniera 
durante la prima tappa di Macau disputata nei primi giorni di
settembre. Fin qui nulla di male. Sono moltissimi i pro che partecipano
ad eventi della concorrenza, non ci sono vincoli così forti. Lo
"sgarro", secondo i vertici di Full Tilt è stato quello di accettare
l'invito ufficiale di Pokerstars e di mostrarne sugli abiti la patch
classica al posto di quella di Full Tilt. La leggerezza le è costata il "posto di lavoro", se cosi' possiamo dire. Resta pero' ancora da capire che ruolo abbia avuto il suo agente in questa storia, avendo trattato lui per conto di J.J. Il fatto ricorda molto quanto accaduto a Tiffany Michelle durante il main event delle WSOPE, mette in evidenza un atteggiamento indiscutibile: le
room sono disposte a vendersi l'anima al diavolo pur di conquistarsi i
giocatori di rilievo. In questo caso sembra che la giocatrice abbia
scaricato il "barile" sul suo manager, reo di aver agito sottobanco.
Intanto lei ritorna all'Asian Pacific Poker Tour di Seoul, sempre con
in bella mostra la toppa di Pokerstars... Davvero un tipetto questa JJ Liu, la ragazza del poker che intervistata disse:
"poiché sono una donna, gli uomini pensano automaticamente di poter
bluffare contro di me, ma quando lo fanno diventa per me più facile
leggere le loro mani..."