Goldman Sachs: Il gioco on-line negli USA potrebbe valere 12 miliardi di dollari
In un comunicato inviato recentemente agli investitori, la Gold Sachs prevede che il poker on-line negli USA e i mercati dei casinò saranno presto legalizzati e potrebbero valere 12 miliardi di dollari.
In un comunicato relativo agli investimenti pubblicato di recente, la Goldman Sachs prevede che il poker on-line e i casinò saranno finalmente legalizzati negli USA. Il gigante dei servizi finanziari in funzione ormai da 140 anni prevede anche che dopo la legalizzazione ci sarà una rapida ascesa che creerà un mercato del valore di 12 miliardi di dollari.
Il rapporto mostra che il mercato statunitense del poker nel 2008 aveva un valore di 1.5 miliardi di dollari, una cifra ricavata dai calcoli ottenuti dal rake di Party Gaming per la rispettiva quota di mercato del 9%. Si afferma che, “Se il mercato venisse legalizzato, crediamo che le possibilità di generare entrate aumenterebbero sostanzialmente. .”
“Supponendo di avere una penetrazione che raggiungesse il 30% di giocatori offline e una speda media pro capite di 300$, stimiamo che la legalizzazione del mercaro del poker potrebbe valere 3 miliardi di dollari. ,” ha poi continuato. Se la penetrazione di giocatori off-line aumentasse al 45% e la spesa pro capite a 400$, sia nel mercato del poker sia in quello dei casinò, il giro d'affari che si verrebbe a creare si aggirerebbe attorno ai 6 miliardi di dollari.
Tuttavia, la Goldman Sachs ha anche avvertito gli investitori che il processo di legalizzazione
del gioco on-line negli USA sarà lento a livello federale. Proprio lo scorso mese, la data dell’udienza per il disegno di legge del Repubblicano Barney Frank per la regolamentazione delle scommesse online è stata rimandata a settembre.
Il rapporto prevede che a causa della pressione per aumentare gli introiti delle tasse, è probabile che le modifiche della legge a livello statale vengano apportate più rapidamente. La Florida e la California sono due degli stati in cui si è riscontrato il maggior progresso in questo ambito. Entrambi gli stati si sono visti molto desiderosi di approfittare della popolarità del gioco d’azzardo online per riempire le casse dello stato ormai vuote.
Quest’ultimo rapporto della Goldman Sachs rispecchia le conclusioni fatte da PricewaterhouseCoopers in un rapporto pubblicato lo scorso inverno. La PWC ha affermato che gli USA stavano cercando di recuperare i 52 miliardi di dollari che perderebbero nei prossimi tre anni a causa del veto sulle scomesse online.