Guardavo la Top 100 dei guadagni su HendonMob e mi è venuta da fare una riflessione. Magari se ne è già parlato abbondantemente, la butto lì.
Spesso, quando prendiamo bad beat, ci lamentiamo (io in testa) del fatto che degli emeriti imbecilli debbano prendere soldi. Però, se non altro, ci consola il fatto che quelle persone i soldi li riperdano puntualmente. Ad esempio ieri un imbecille mi ha sbattuto fuori con K9 vs TT da un MTT, ma è finito fuori in bolla come è giusto che sia.
Ma a livello planetario le cose cambiano? Mi sa di sì... scorrendo la classifica ho trovato:
1) Jamie Gold, uno che ha vinto qualche torneo condominiale con molta difficoltà. Fa delle overbet pazzesche, bluff oltre i confini dello stupido. Mi sta ampiamente sulla balle. Però ha vinto le WSOP
14) Jerry Yang. Persona che rispetto davvero tanto, ha preparato strategicamente alla perfezione il suo torneo della vita. Però lui sta a un Negreanu come un imbianchino a Picasso
41) Tuan Lam. Un altro fenomeno sparito nel nulla, arrivato secondo dietro a Yang in quelle WSOP
Molti Pro si sono lamentati, non a caso ora gode di particolare considerazione il torneo HORSE, che necessita di maggior completezza. Tuttavia mi chiedo che senso abbiano, a questo punto, le WSOP. Eastgate, quello di quest'anno, sembra un buon giocatore, ma nei primi per guadagni ci sono dilettanti che poco hanno a che spartire con questa disciplina.
Vedere che Tuan Lam, con una serie di colpi di culo, ha guadagnato quanto un mostro sacro come Dewey Tomko, 44 ITM alle WSOP, a premi in mezzo mondo da trent'anni con una regolarità impressionante, mi lascia perplesso.
Voglio dire... va bene il fenomeno commerciale, ma quando si comincia ad essere in migliaia e migliaia di persone e la varianza arriva a limiti inimmaginabili, ha senso ancora dire che nel poker conta poco la fortuna? Tutto quello che volete, Negreanu continuerà ad andare ITM per i prossimi trent'anni e Jamie Gold sparirà nel nulla. Però intanto, per ora, Gold ha guadagnato più di Negreanu. E io non vedo il senso, la situazione delle WSOP mi sembra più o meno questa. E immagino il povero Pro: elimina un cane e fa double-up, se ne trova un altro che ha le stesse sue chips perchè ha raddoppiato in uno scontro tra cretini. Lo fa fuori e ne trova un altro che ne ha ammazzati altri tre. Lo elimina e ne trova uno che ne ha fatti fuori sette. Di fronte a questa marea anche se parti sempre 80/20 prima o poi ti sculano. Visto il successo planetario dell'Hold'em ho il timore che fra vent'anni l'All Time Money List potrebbe avere ai primi dieci posti dieci idioti che hanno vinto le WSOP. E' troppo, non stiamo mica parlando di un MTT qualunque. Parliamo di dodici milioni di dollari
Ok... il fascino del poker è anche dato dal fatto che si può arrivare a giocare coi migliori, ma per me avrebbe un senso fare qualcosa per porre un freno a quest'orda di amatori, ad esempio alzare (e non di poco) il buy-in. Ci sono fior di tornei al mondo con buy-in superiore a quello delle WSOP, perchè si incaponiscono a mettere 10.000$? Cominciassero a quintuplicarlo, così un dentista con l'hobby del poker o un agente di starlette di quarta fascia ci pensano due volte prima di andarsi a giocare una paccata di quattrini. E il Guy Laliberte di turno? Beh, cominciassero a mettere delle selezioni. Vuoi andare alle WSOP? Come si fa per tanti tornei ti fai le tue dannate selezioni, e non selezioni "one-shot". Si giocano una serie di tornei satellite, si danno punti, si fanno delle classifiche e a seconda dei buy-in totali si assegnano tot posti. Il poker secondo me dovrebbe decidere se diventare uno sport o se restare una lotteria. Se far prevalere il lato della tecnica o quello del gambling.
Che ne pensate?