E dopo mesi aggiorno il mio vecchio blog. Stavolta il tema è serio: Eluana è stata trasferita stanotte ad Udine. Qui trovate la mia opinione... un po' dura forse. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
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Prepariamoci al reality
Perchè scrivere dopo mesi in un blog abbandonato? Semplicemente perchè è in corso una vicenda che smuove le coscienze e non solo quelle: la storia di Eluana Englaro.
Stanotte la ragazza è stata trasferita nella clinica "La Quiete" di Udine, e le reazioni non si sono fatte attendere. Il cardinale Barragan ha fatto partire l'anatema, il ministro Sacconi ha fatto partire uno "Stiamo valutando" assai più inquietante.
Cosa stiamo valutando, ministro? Cosa vuole riservarci ancora? Questa vicenda è sempre più squallida è incomprensibile, da qualunque punto la si veda.
Dal punto di vista umano sarebbe meglio sorvolare, ma non voglio. Non voglio perchè ho sempre detto a chiare lettere che, come avrei il sacrosanto diritto di rifiutare le cure se prendessi una malattia grave, se mi trovassi come Eluana vorrei essere lasciato morire. E provo ad immaginare, un giorno, qualcuno che viene e dice che devo vivere, anche se non voglio, che sono "vivo", che magari posso tornare a "deglutire". La volete sapere una cosa? Se un giorno dovessi risvegliarmi dopo dieci anni di coma in grado di "deglutire" io non ringrazierei quelli che mi hanno lasciato vivere una morte permanente: li maledirei soltanto. Li vorrei mettere in un letto per dieci anni, immobilizzati: poi mi dicessero cosa ne pensano. A tutto ciò si collega il libero arbitrio: ognuno è padrone della propria vita, come purtroppo dimostrano tutti i suicidi che ci sono ogni giorno. E' una realtà, nessuna legge la cambierà mai. Lasciate l'uomo a sè stesso: se per qualcuno c'è un Dio e non siamo padroni della nostra vita... pagheremo nell'aldilà. Ma io mi auguro che, se davvero un Dio esiste, non sia ottuso come quelli che dipingono le varie religioni.
Un altro punto di vista è quello del diritto. C'è una sentenza, esecutiva e valida. Siamo in una democrazia e che piaccia o no bisogna rispettarla. Facessero le leggi, visto che abbiamo un vuoto normativo. Invece devo assistere ad un ministro che minaccia le case di cura per non fare rispettare una sentenza. Non è una cosa da poco, signori, perchè il rispetto delle leggi e delle sentenze è la base fondante di uno stato di diritto e non può e non deve conoscere eccezioni. Se un ministro oggi dicesse: "Quel mafioso ci sta simpatico e trasferiremo d'ufficio a Lampedusa chiunque dovesse arrestarlo" per me sarebbe la stessa identica cosa. E non sto provocando: la cosa è concettualmente identica, perchè in ogni caso si prevaricano leggi e sentenze arrogandosi un potere che non si ha. Bravo, ministro. Me co... me complimento.
Prepariamoci al reality, signori: la morte di quella ragazza ci verrà somministrata in tutte le salse, assisteremo ad analisi della sua condizione medica nei minimi dettagli, ognuno vorrà dire la sua, le telecamere si accalcheranno all'esterno di quella clinica e gli attivisti piangeranno portando acqua e pane che, a loro detta, "E' tutto ciò che serve ad Eluana per vivere". Su, diamogli acqua e pane e vediamo come li assimila, cari ragazzi. Mi perdonino i gay per l'espressione ma qui, come si suol dire, si sta facendo i froci col culo degli altri. Prepariamoci al reality, signori, il sipario si è aperto stanotte e si chiuderà solo quando questa triste storia sarà finita. Con buona pace del rispetto e del riserbo verso un padre che ho sentito chiamare assassino. Se Dio c'è, che perdoni: non Beppino Englaro ma quei decerebrati che neanche sanno di cosa stanno cianciando.
Fonte: Sono un itaGliano