Skip to forum
Energia Nucleare:è ...
 
Notifiche
Cancella tutti

[Chiuso] Energia Nucleare:è la soluzione?

26 Post
9 Utenti
0 Reactions
1,361 Visualizzazioni

E' di questi giorni la notizia che il premier ha siglato un accordo con il primo ministro francese per la realizzazione di 4 impianti nucleari entro il 2020.Secondo voi è la soluzione giusta alla carenza di energia italiana???


25 replies
DanRamone
Joined: 25.05.2008

no assolutamente.
E' una tecnologia antica, che lascia residui per moltissimi anni ed inoltre pericolosa. Siamo una penisola ben ventilata: energia eolica, abbiamo tanto sole tutto l'anno: energia solare; abbiamo tante risorse d'acqua: energia idroelettrica!
Perchè tornare indietro di 60 anni quando potremo essere il futuro?
E proprio la francia che ha tantissimo problemi nello smaltire le scorie nucleari, i tedeschi lo sanno meglio di noi!
Prendiamo esempio dagli spagnoli, che negli ultimi anni ci hanno superato. Loro hanno investito tanto nell'energia eolica. Anni fa abbiamo deciso di essere una nazione senza il nucleare, eravamo avanti allora, perchè tornare indietro alla preistoria?


Purtroppo a differenza degli Spagnoli, per l'eolico, noi non abbiamo tutto quello spazio, tantomeno un vento così costante.

Il vero problema delle energie rinnovabili come eolico e solare è appunto la mancanza di costanza nella produzione: sarebbero necessarie delle tecnologie che consentano l'immagazzinamento di grandi quantità di elettricità. Ho sentito che si sta studiando qualcosa sugli ioni H+, ma la cosa non sarà così immediata (non ci sono neanche tanti finanziamenti su questi tipi di ricerche).

L'idroelettrico invece sarebbe più costante, ma ha un impatto ambientale molto elevato e le dighe hanno un alto costo di manutenzione (una centrale nucleare richiede una manutenzione molto maggiore, ma ha anche un rendimento imparagonabile).

Tra termoelettrico e nucleare è una bella lotta (in negativo), io propenderei per il secondo ma ci sarebbero da valutare troppe cose.


NevaMasquerade
Joined: 04.03.2008

E' sicuramente il sicuro.
.. ma non con questa tecnologia.
Magari aspettando 20 anni la fusione fredda...


mattoman20
Joined: 14.07.2008

Una decisione che poteva avere senso presa anni fa, ora nel 2020 sarà più che superata (è superata ora dato che già ci sono le centrali di 4° generazione), è bene investire a mio avviso nelle rinnovabili per essere all'avanguardia.


frekks
Joined: 16.01.2009

Non ha secondo me alcun senso investire sul nucleare: è costosissimo, c'è il problema delle scorie, ci sono alternative più vantaggiose sia dal punto di vista economico, sia per l'impatto ambientale.
Poi sono pericolose: alcuni dicono di no, centrali dii 3° e 4° generazione... tutte cazzate!
In francia, in germania o in svizzera ci posso pure credere che sono sicure, MA IN ITALIA non ci crederò mai: con la mentalità diffusa del menefreghismo, con le raccomandazioni altrettanto diffuse, le probabilità che la gestione dell'impianto vadano nelle mani di un avido incapace amico di tizio o di caio tendono a 1.
In più c'è stato il referendum negli anni 90.

Posto anche un alternativa interessante, dategli un okkiata ;)

http://www.kitegen.com/index_it.html

Che il vento ci spinga lontano!


Galliani
Joined: 26.10.2007

Con 30 anni di ritardo? Ditemi voi ....

Si parla di energie alternative da almeno 10 anni (non mi risulta che tra queste sia comprese il nucleare!).... ditemi voi ....


Galliani
Joined: 26.10.2007

L'originale di pusulitPurtroppo a differenza degli Spagnoli, per l'eolico, noi non abbiamo tutto quello spazio, tantomeno un vento così costante.

Non hai idea del vento che c'è in Sardegna .... casa mia è alimentata da diverse forme di energia, il solare, il sistema del camino, solo in caso sia necessario si attiva la caldaia ....

In compenso siamo così coglioni che vendiamo le concessioni per piazzare i pali dell'eolica piuttosto che chiedere una % dell'energia prodotta come fanno i paesi avanzati ....

Insomma, siamo dei coglioni!


Galliani
Joined: 26.10.2007

Siemens AG sta installando in giro peril mondo impianti di produzione energia molto più efficienti e sicuri del nucleare .... alcuni esempi: Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Singapore (quelli dei quali sono a diretta conoscenza) ....

Non sia solo coglioni, siamo anche ignoranti ....


Finalmente...ci sono voluti 20 anni per capire che con l'energia nucleare non si puo farea meno.


L'originale di Galliani
Non hai idea del vento che c'è in Sardegna .... casa mia è alimentata da diverse forme di energia, il solare, il sistema del camino, solo in caso sia necessario si attiva la caldaia ....

Io però mi riferivo alla produzione di corrente elettrica e non di impianti termici.

Se si parla di termico credo che ormai tante case siano fornite in tal senso: io ho il tetto ricoperto da pannelli solari termici (non fotovoltaici) che scaldano l'acqua (e d'estate usiamo praticamente solo questi). Per l'inverno, abbiamo installato con i vicini una pala eolica di ridotte dimensioni sull'argine del fiume (Dora Riparia) dove c'è comunque un vento costante, poi abitando in una valle alpina (Val di Susa) ci sono giornate di vento a raffiche molto forti (si cambia con un po di anticipo la grandezza della pala) e si genera molta energia. La pala però è collegata direttamente ad una caldaia, non finisce nella rete della corrente elettrica.
E' questo il problema, alimentare la rete è un problema, soprattutto per vari sovraccarichi che potrebbero generarsi.

Certo, in aree estese (e ricche di potenziale energetico) come le nostre 2 Isole si potrebbe fare una sorta di autarchia energetica, però il problema è la costanza di queste fonti rinnovabili. Non si può fare neanche il discorso di "tengo una centrale termica a disposizione per uqnado ne ho bisogno" perchè questi mastodonti non sono così rapidi. Non è la caldaia del bagno insomma.


Nimesulide
Joined: 26.01.2008

mah considerando che in italia in quanto a rinnovabili solare, eolico siamo al tempo dell'età della pietra e che in molti paesi ci stanno riflettendo sul nucleare perchè i costi d gestione, manutenzione e smaltimento sono enormi... mi pare la solita italianata senza progetto e lungimiranza per buttare i soldi nel calderone...

però se i sondaggi dovessero dire che il 50 virgola nulla percento nella sua ignoranza appoggerebbe e sosterrebbe un governo che ci investisse state certi che nessuno informerà più di tanto e la cosa si farà


Finalmente la discussione si è animata!! :D :D Me ne compiaccio!!Quindi riporto anche il mio pensiero!!Pensare di costruire centrali nucleari in Italia è un'enorme cazzata!!E la cosa che mi fa arrabbiare più di tutte è che persone come Berlusconi e Scajola parlino di temi di cui non sanno un acca!!La situazione è questa:

-L'energia nucleare è assolutamente antieconomica per diverse ragioni.I costi di manutenzione,di stoccaggio dei residui nocivi e il costo di smantellamento al momento dell'esaurimento del reattore sono elevatissimi.In parole povere è un investimento in netta perdita,i costi sono maggiori ai benefici.Se spendessimo la quantità di denaro necessaria alla costruzione e al mantenimento di una centrale per acquistare energia elettrica dall'estero,ne potremmo acquistare di più di quella che la centrale nucleare in tutta la sua vita potrà produrre!!
-Secondo recenti stime il combustibile che alimenta la centrale:cioè l'uranio,incomincia a scarseggiare già oggi.fra venti anni si presume che le riserve mondiali si esauriranno.
-E' assurdo costruire oggi centrali nucleari di terza generazione che sarebbero già vecchie fra qualche anno.Fra poco infatti costruiranno le centrali di 4° generazione.
-Viviamo in un paese che ancora non è stato in grado di smantellare centrali nucleari che hanno smesso di essere attive più di 30 anni fa.

Investiamo in vere energie alternative come stanno facendo già da anni molti paesi e non in una tecnologia vecchia e potenzialmente pericolosa.

Infine molti non lo sanno ma il vero problema del nostro paese sono gli sprechi.Potremmo evitare di produrre energia imparando a risparmiare e a ottimizzare quella che produciamo.Se usassimo elettrodomestici a risparmio energetico e eliminassimo gli sprechi nelle nostre case e negli edifici pubblici potremmo risparmiare circa il 30% dell'energia.Basti pensare che in una casa l'utilizzo di misure di isolazione termica efficaci possono portare ad un risparmio del 20% dei consumi!!


DanRamone
Joined: 25.05.2008

beh per quanto riguarda la fissione fredda ho trovato un articolo molto interessante, visto che so che è una tecnologia che cmq ha vent'anni e non si sa come che non sia ancora stata utilizzata. Ecco l'articolo:

Pensate a tutte le piante che esistono, a quanti tipi di esseri viventi, a quanti colori, alla infinita grandezza dell'universo… e pensate all'abbondanza di energia che possiamo utilizzare: allora perché continuare a vivere nella miseria?

Gli eventi di queste ultime settimane mi hanno spinto a scrivere quest'articolo sulla falsità dell'idrogeno come nuova energia pulita da usare per uscire dall'era del petrolio. Effettivamente il petrolio sta per esaurirsi, questione di anni, potranno essere 5, 10 o anche 20 ma ben presto il petrolio sarà antieconomico da prelevare e quindi verrà man mano abbandonato a favore di altre fonti energetiche. E questo è il punto cruciale. Quale sarà questa nuova fonte?

I candidati sono vari e qui di seguito farò una breve carrellata dei principali. Carbone: ci sono ancora enormi giacimenti, ma inquina moltissimo, qualsiasi tecnologia moderna si possa utilizzare: è un residuo fossile ricco di carbonio quindi come minimo produrrà enormi quantità di gas serra. E questo non è accettabile. Gas naturale: ce n'è ancora ma anche questo andrà ben presto ad esaurirsi, il mondo ha sete di energia e il gas ha una bassa densità energetica (ovvero per ogni chilo di gas si produce poca energia). Energia nucleare classica (la fissione, le centrali atomiche): Questa produce energia ad alta densità e quanta se ne vuole. Il grossissimo problema è la sicurezza delle centrali, l'enorme quantità di rifiuti radioattivi che si vengono a creare (oggi stoccati in serbatoi sparsi per il mondo che chi sa quando inizieranno a perdere...), la movimentazione di tutti questi rifiuti radioattivi che sono un continuo e reale pericolo non solo per l'umanità al suo completo ma per tutta la VITA dell'intero pianeta. E ora c'è l'idrogeno. Ma bisogna stare molto attenti.

L'idrogeno NON E' una FONTE ENERGETICA. L'idrogeno può essere visto come un accumulatore, un metodo di stoccaggio e conservazione dell'energia prodotta con qualche altro mezzo, sia esso pulito (solare, eolico, biomasse) o classico (carbone, petrolio, gas). Questo è da tenere bene a mente. Ma allora, come e perché si parla tanto di "idrogeno pulito", "emissioni zero", "futuro all'idrogeno"? Il mezzo è la disinformazione (l'arma non convenzionale più utilizzata in questi anni), che può essere venduta dai media grazie alla sostanziale ignoranza della gente su questi argomenti piuttosto tecnici. Il movente che porta a spacciare queste bugie è molto, molto importante per lo status quo attuale e si può riassumere in una sola parola: CONTROLLO.

Mi spiego. L'idrogeno non si può fare in casa, è complesso da maneggiare, ci vogliono enormi tecnologie e capitali per tutta la struttura che lo crea lo regge e lo sfrutta: ha bisogno di un sistema per essere utilizzato. Esattamente come è accaduto ed accade tutt'oggi per il petrolio. Il sistema idrogeno è monopolizzabile, è controllabile e quindi crea una merce che può essere venduta, si può decidere il prezzo al quale venderlo, si può decidere di ottenerlo bruciando carbone o la foresta amazzonica e bisogna trasportarlo, bisogna costruire condotti, distributori, centrali dove crearlo, stoccarlo. Insomma una copia precisa ed esatta di tutto il sistema petrolifero. Ma, direte voi, si dice che l'idrogeno verrà prodotto da fonti pulite e se così fosse sarebbe veramente pulito. E' vero, ma purtroppo la quantità di idrogeno che si potrebbe creare con fonti rinnovabili è troppo poco e costoso per poter essere seriamente adottato come mezzo principale. Ci possono essere casi speciali, tipo l'Islanda, dove grazie alla ricchissima presenza di energia geotermica ed idrica si potrà veramente ottenere grandi quantità di idrogeno in maniera pulita. Ma questi casi sono purtroppo rari e circoscritti a pochissime realtà.

E allora? Dovremo ritrovarci ancora una volta di fronte ad un monopolio energetico che faccia il bello ed il brutto tempo come e quando vuole? No! Una soluzione già esiste, non è neanche l'unica ma sicuramente è la più importante, quella che potrà veramente portare l'umanità da un sistema energetico limitato e monopolistico all'abbondanza di energia pulita, sicura e localizzata. Vi sembra impossibile? Ha un nome, un nome che grazie all'accurato lavoro dei media e del potere economico vi farà venire un risolino sulle labbra: FUSIONE FREDDA.

Prima di descrivere il perché di questa mia affermazione permettetemi di spiegarvi brevemente come funziona. E' da almeno due anni che la fusione fredda, oltre a funzionare, è perfettamente riproducibile, controllabile e, soprattutto, capita e spiegata. Si ottiene così: si prendono due elettrodi; una barra di platino e un filamento di palladio, si mettono in una soluzione elettrolitica contenente acqua pesante (D2O acqua dove l'idrogeno è sostituito dal deuterio, isotopo dell'idrogeno), il tutto in un contenitore di vetro ben isolato dall'esterno. Si apporta elettricità al sistema e l'effetto sarà che il deuterio (possiamo paragonarlo ad una persona) si accumulerà in grande quantità nel palladio (paragoniamolo ad un autobus), che per la sua struttura funziona come una spugna molto porosa. All'interno del palladio (l'autobus) gli atomi di deuterio si accumulano in spazi sempre più ristretti (l'autobus si riempie di persone), così gli atomi saranno costretti ad essere sempre più vicini, sempre più vicini, fino al punto di fondersi (le persone sono così attaccate che ogni volta che l'autobus frena o accelera si muovono tutte insieme, come un unico grande organismo: si risparmia energia!), dando origine ad atomi di elio, ed emanazione di calore (tutta l'energia che avrebbero speso le persone movendosi per conto loro in maniera non coordinata viene risparmiata poiché l'unico movimento che possono fare è quello coerente con tutto l'autobus, quindi si crea una direzione, un energia non più caotica e quindi con versi opposti che si annullano, ma energia coerente che può essere sfruttata).

Il processo della fusione nucleare e dell'emissione di calore inizia soltanto dopo un certo tempo (circa un'ora) e solo quando il numero di atomi di deuterio superano quelli del palladio. Il rendimento che si ottiene è di circa il 1000 %. (avete letto bene!). In questo modo si ricava calore da fusione nucleare a temperatura ambiente con strumenti e conoscenze utilizzabili quasi da chiunque poiché il materiale che si usa è quello di un semplice laboratorio chimico. Inoltre il costo è veramente irrisorio poiché si parla di cifre intorno ai 300 euro per ottenere circa 10 Kw/h per ben 500 anni! E il tutto senza produrre nessun residuo nucleare, radiazioni nocive o qualsivoglia inquinamento.

Ma c'è di più. Infatti se la scoperta è stata frutto del caso, gli studi effettuati per spiegare il perché di questa energia osservata ha portato allo sviluppo di un'intera nuova branca della fisica quantistica. La teoria sviluppata si chiama Elettrodinamica Quantistica Coerente (QED coerente), ed è stata sviluppata qui in Italia dal Professor Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice dell'INFN di Milano. Questa nuova teoria, che va ad unire la fisica quantistica con la chimica, sta aprendo delle strade inaspettate e sta spiegando molti fenomeni che fino ad adesso erano rimasti dei misteri per la scienza. Quindi abbiamo una scoperta assolutamente scientifica, riproducibile e che funziona: ma allora perché non se ne parla e soprattutto la si adotta?

Ebbene, in questa sede non voglio dare spazio a teorie di insabbiamenti e boicottaggi anche perché, personalmente parlando, non ci sono teorie ma dati di fatto; comunque ponetevi questa domanda e provate ad arrivare da soli ad una risposta. Per concludere volevo chiarire meglio perché, a mio parere, l'adozione di sistemi energetici basati sulla Fusione Fredda non potranno portare al monopolio ma al contrario alla libera e abbondante fruizione dell'energia. Per un semplice motivo: la fusione fredda è energia ad alta densità che si può ottenere in modo semplice. Questo vuol dire che si può avere tutta l'energia che ci serve ovunque ci serve senza alcun bisogno di doverla TRASPORTARE. Si può creare in situ. Non ha bisogno di centralizzazione. Non esisterà mai una centrale a fusione fredda. Ho bisogno di acqua calda? Non necessito neppure di uno scaldabagno poiché con una "pila" a fusione fredda della grandezza di un'unghia posta su ogni rubinetto di casa mia (tanto costa poco!), potrò avere acqua calda quando e quanta ne voglio!

Capite? Non esiste il bisogno di trasportare energia (pensate all'eliminazione di TUTTI i tralicci della corrente!), di immagazzinarla, di costruire centrali costose. NON potrà esistere un fornitore di energia elettrica perché sarete voi stessi a fornirvi di energia dove e quando e quanta ne vorrete! Energia portatile, pulita e abbondante… sembra un miracolo! (un po' di anni fa Carlo Rubbia disse queste testuali parole: Se la fusione fredda funziona vuol dire che Dio è stato molto,molto buono con noi). Ebbene Dio, la natura, l'universo è strutturato in modo da poter vivere nell'abbondanza. Pensate a tutte le piante che esistono, a quanti tipi di esseri viventi, a quanti colori, alla infinita grandezza dell'universo… e pensate all'abbondanza di energia che possiamo utilizzare: allora perché continuare a vivere nella miseria? Dipende solo da noi.

Roy Virgilio


io andrei piano nel dire che ci sono cospirazioni o complotti...basta essere un po informati.
cito una frase scritta su wiki:

Arata, ha fatto notare, durante la conferenza che aveva preceduto l'esperimento, che tale esperimento prova in modo assolutamente evidente la capacità di produzione di discrete quantità di calore attraverso una reazione di fusione fredda, ma che comunque rimangono ancora aperti numerosi problemi per lo sfruttamento commerciale di tale tecnologia. I problemi più importanti da superare sono quelli legati al degasaggio dell'elio che si è formato all'interno delle nano-particelle, in quanto il suo accumulo in un certo qual modo avvelena la reazione, ed alla necessità di ricercare un materiale meno costoso e più abbondante del palladio utilizzato per l'esperimento.


Galliani
Joined: 26.10.2007

Provo a chiedere un contributo a mio fratello che ha fatto un Master sulle energie rinnovabili a Manchester .... spero che sia così gentile da farci avere le sue impressioni. Lo considero, nonostante sia il mio fratello minore, una mente illuminata e particolarmente brillante.

Non è un economista, diciamo come, lui è un ingegnere aerospaziale.

:) Ci provo, vediamo che dice.


DanRamone
Joined: 25.05.2008

certo infatti non penso penso al complotto, ma c'è un certo disinteresse nel finanziare questo tipo di tecnologia.


non è un fatto di interesse perchè la scoperta scientifica e vecchia di circa 20 anni, e si sapeva gia che aveva delle contro indicazioni (quelle che ho scritto sopra).

Cmq credo che le centrali nucleari non sono antieconomiche, questa mia convizione e data dal fatto che stanno costruendo centrali nucleari come funghi e sopratutto come paesi cone Cina e India (paesi in via di sviluppo) hanno costriuto da subito le centrali nucleari, certamente non hanno fatto decidere il popolo INGNORANTE.
Prima di fare Referendum tutti gli italiani sono stati spaventi attraverso i media, della pericolisita delle contrali.
Questo non è stato l'ultimo caso, è accaduto la stessa cosa con il Referendum sulle cellule staminali.
ricordo (andai a votare) che solo 10% della popolaziopne ando a votare dopo che tutti i giornali e telegiornali parlavano male dell'argomento.( solo piero angela parlava bene).
Adesso il grande barrack ha dato il via alla sperimentazione.


frekks
Joined: 16.01.2009

Nei paesi che tu citi e giustamente definisci in via di sviluppo vi sono le stesse magagne che ci sono in italia. Certo le centrali nucleari non sono antieconomiche, anzi sono molto proficue, per chi le costruisce e per chi venderà poi l'energia da esse prodotta.
Avendo una elevata capacità di produrre energia, esse consegnano infatti il monopolio delle forniture a chi le possiede:
Rgioniamo sugli sviluppi possibili prima e dopo la costruzione e la messa in funzione di simili impianti:
Quando vengono costruiti, spesso lo stato ne sovvenziona la costruzione, essendo costosissimi. Spesso i politici stessi ci mangiano.
Dopo che è costruita ed "accesa" la centrale copre una considerevole parte del fabbisogno nazionale. Ora ammettiamo che una ditta estranea voglia entrare nel mercato dell'energia, immettendo energia prodotta con fonti rinnovabili e non inquinanti tipo eolico, solare o geotermico.
Tale ditta può anche riuscire a produrre ad un costo inferiore a quello del nucleare (il sole e il vento sono gratis, l'uranio no), tuttavia senza sovvenzioni statali non sarà mai in grado di coprire fasce consistenti del fabbisogno nazionale. Lo stato dal canto suo non investirà altro danaro in energia visto che ha finanziato già una centrale atomaica che gli ha risolto (per così dire) il problema del fabbisogno.
Ora ci si potrebbe chiedere perchè allora lo stato non investe direttamente nelle energie rinnovabili che sembrano avere molti vantaggi. Le risposte sono molteplici:
in primo luogo un investimento del genere presuppone una coscienza diffusa dei problemi ambientali e richiede una politica molto lungimirante, consistente nel costruire impianti di continuo, investire nella ricerca per miglioranre le performance, e investire nella collaborazione dei cittadini, incentivando l'installazione di impianti solari nelle case, il tutto coadiuvato da una costante educazione al risparmio energetico.
In secondo luogo, per i politici che hanno di solito dai 5 ai 7 anni di governo non è facile "mangiare" in un simile scenario tutto quello che mangerebbero installando un impianto nucleare.
Da qui nascono quindi molte bugie dei media per screditare le energie alternative e rinnovabili:

1 Non sono costanti, quindi serve comunque una copertura di altro genere:
Per l'eolico
Vale solo per i singoli impianti, ma sommando tutti gli impianti opportunamente dislocati in un territorio nazionale, la portata sarebbe quasi costante.
Per il solare:
E' vero che è oscillante (vabè il sole ce sta solo di giorno) ma è altrettanto vero che di notte si consuma molta meno energia visto che la maggior parte delle industrie e delle attività commerciali (i maggiori consumatori di energia) sono fermi.

Inoltre investendo sulla ricerca si potrebbe diminuire il prezzo delle batterie di condensatori per l'accumulo dell'energia risolvendo definitivamente il problema.

2 Hanno elevati costi di realizzazione e manutenzione:

Vero solo in parte: costano mediamente di più degli impianti a combustione interna ma poi a lungo termine i benefici sono superiori: meno inquinamento, nessun costo della materia prima, la manutenzione poi è sicuramente minore.

3 Hanno un basso rendimento:

Adesso si, ma si può sicuramente migliorare invenstendo nella ricerca.


Galliani
Joined: 26.10.2007

Citando le sue testuali parole e le parole della mia richiesta (tempo di risposta direi apprezzabile).

Galliani: <<Ciao Fab,
avrei bisogno di un favore dal mio fratellino ingegnere nella sua veste di masterizzato sulle energie rinnovabili.
Sai darmi un contributo sul tema della decisione del governo italiano di buttarsi sul nucleare? Magari con qualche riferimento alle forme alternative plausibili e attualmente praticabili.
TX>>

Faber: <<Hello,
masterizzato si ma non lavoro nel campo quindi non pretendo di essere veramente un esperto. Allora di base ci sono due punti:
- L'Italia ha una politica energetica folle al momento
- Serve quindi un piano sul lungo periodo per diminuire la dipendenza dalle sorgenti energetiche fossili (gas, petrolio).

Ora intorno al nucleare c'è molta irrazionalita. Da quello che mi han raccontato ingegneri nucleari (Giuseppe e un paio di altri amici) la discussione e cmq mal posta e sopratutto venne in passato lasciato decidere al popolo che di fisica / ingegneria nucleare capisce una bella minchia poveri noi..
Ora le reti elettriche sono gestite sulla basa domanda ed offerta facendo circa coincidere la produzione con il consumo in ogni istante di tempo. Il motivo è che immagazzinare energia elettrica non è al momento praticabile in termini tecnologici / economici (estistono anche qua eccezioni ..)

Il consumo energetico è una curva temporale (tot di potenza in un dato momento temporale). La curva di consumo energetico viene valutata in anticipo con degli algoritmi che dicono come sarà il consumo in futuro. Per soddisfare il consumo con la produzione di energia elettrica la rete dei paesi "avanzati" usa le seguenti fonti:
- Grandi centrali termoelettriche / idroelettriche /nucleari: queste hanno praticamente una curva piatta ovvero producono quasi potenza costante durante la giornata. Queste centrali hanno costi di installazione alti ma producono energia a costi specifici piu bassi. Sono incidentalmente poco regolabili e quindi funzionano quasi sempre a regime costante (Idroelettriche sono pero piu flessibili)
- Centrali con gas turbine o cmq con sistemi piu flessibili sono usate per fornire energia nei picchi. Hanno costi di installazione piu bassi ma producono energia in modo meno efficiente quindi il costo specifico dell'energia prodotta e´piu alto. Sono pero regolabili e rapide nel rispondere alla variazione della domanda.

Installare centrali nucleari significa dare ad un paese la base del consumo energetico. Le centrali nucleari hanno le seguenti caratteristiche:

- Possono produrre molta energia e non inquinano molto (a parte le scorie ovviamente)
- Per costruire una centrale nucleare ci vogliono anni. Considerati i tempi della politica e le decisioni passate dell italia ci vorranno almeno 20 anni
- C´e´un problema scorie
- Sono sicure a quanto mi han detto ma un incidente come tutti ben sanno puo avere effetti catastrofici anche sul lungo periodo

Le energie rinnovabili hanno le seguenti caratteristiche:
- Sono in generale meno efficienti (vedi il limite fisico delle pale eoliche di 61% ca.).
- La produzione non puo essere regolata (il vento soffia quando vuole e non quando tu metti la lavatrice, il sole splende finora solo di giorno)
- questo richiede una gestione della rete elettrica cmq differente da quella attuale. L'effetto é tanto piu evidente quanto piu ci si appoggia sulle rinnovabili.
- La tecnologia e´relativamente matura. I costi sono ancora alti (cosa evidente dai sussidi statali dati in diversi paesi)
- le energie rinnovabili son quasi neutrali in termini di produzione di anidride carbonica (quasi perche cmq bisogna produrre gli impianti e quindi il petrolio serve ancora)
- Possono avere il vantaggio di essere installate stand-alone (ovvero isola in mezzo al mare lontana dalla rete)

Pls nota bene che in mezzo alle rinnovabili qualcuno mette anche le fuel cells. Ke pero sono solo un modo per trasferire energia non per produrla (tu produci idrogeno con energia e poi lo fai reagire con ossigeno!). Tra l'altro il processo e ancora putroppo poco efficiente.

Questi sono solo un paio di punti che mi vengono in mente. In linea di massima non bisognerebbe secondo me fare crociate contro quelle che in realta non sono necessariamente alternative. Dal mio umile punto di vista una buona politica energetica si basa su:

- UN CONSUMO RAZIONALE: nessuno neanche gli ambientalisti parla mai di quanta energia buttiamo nel cesso normalmente
- Una produzione basata su un mix delle risorse disponibili siano esse nucleari o rinnovabili.
- Una diminuzione dal fossile. Questo non solo per motivi ambientali ma anche per liberare l italia dalla dipendenza da cammellati e matrioske.

Tu che ne pensi??
e perche chiedi?>>

Sperando di aver fatto cosa gradita .... lascio a voi i commenti.