Folgorato sulla via di Damasco da un illuminante call con 87s a coppe ho deciso di redigere personalmente una breve biografia sulla vita di un nostro illustre collega che rivoluzionerà il mondo del poker con le sue teorie filantropiche sulle tecniche di gestione della chipleading. Questa è per te, o mio Vate. 
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Alessandro Cingolani (25/12/0000 - ../../....)
Alessandro Cingolani, per gli amici Galandil, per quelli fraterni Lavandin, è un personaggio mitologico che ha attraversato svariate ere della storia dell'umanità. A lui si ispira infatti il personaggio di MacLeod nel celeberrimo film Highlander. Egli, come lo chiameremo da ora in poi, è infatti un predestinato che ha attraversato i secoli, nato per compiere atti di generosità verso il prossimo tenendo le proprie fortune per sè solo in occasioni platoniche nelle quali non è in gioco vile denaro.
Nasce all'anno zero e già nell'anno 20 d.c. (dopo Cingolani) si rende protagonista di un episodio esemplificativo della generosità che segnerà la sua straordinaria vita. Egli, infatti, tenendo in mano un capitone di trenta centimetri (n.d.r. pare che l'abitudine di sorreggere capitoni sia tuttora persistente) si reca in una pubblica piazza di Gerusalemme e moltiplica i fish, distribuendoli agli altri giocatori di poker. Non ne tiene neanche uno per sè, e infatti mentre tutti banchettano lui riceve le prime sonore mazzate, che affronta mantenendo un raggiante sorriso.
Passano i secoli e lo ritroviamo nella ridente cittadina di Assisi, ove predica in giro che l'uomo savio dovrebbe spogliarsi dei propri beni e vivere umilmente. Infatti decine di giocatori lo spogliano dei propri beni e lui non fa una piega. Memorabile la frase esclamata davanti ad un piccolo ruscelletto umbro: "Fratello sole... sorella luna... cugino sasso... gran figlio di troia di un pesce". E' in questo periodo che si sviluppa la sua tipica usanza di prodursi in prolungate litanie dopo aver elargito oboli ai meno fortunati. Egli, però, nonostante la povertà continua a sorridere.
Verso il 1200 Egli opera nella foresta di Sherwood, laddove si impegna a distribuire i beni derubati a troppo opulenti chipleader al grido di "Stealo ai ricchi per dare ai poveri e dò anche il resto". E' accompagnato nelle sue imprese da Fra Drunk, un semplice fraticello, che ogni tanto pure qualche bad beat gliela appioppa. Coltiva l'amore non ricambiato per tale Marioooo, che un giorno chiama affettuosamente Lady Marioooo. Marioooo non la prende bene e gli disgrega gli incisivi con una vanga. Eppure, anche senza denti e senza fiches, quest'uomo continua a sorridere.
Alla metà del diciannovesimo secolo, in pieno fermento rivoluzionario, il nostro eroe si fa crescere una lunga barba e scrive "Il capitale". La teoria di base è semplice: tutte le disuguaglianze vanno aborrite e bisogna redistribuire i redditi. Causa resistenze dei biechi capitalisti, però, Egli deve accontentarsi di redistribuire solo il proprio capitale a tanti semplici e umili manovali che non hanno potuto studiare le basi dell'Hold'em e che dopo avergli preso parte del reddito lo prendono anche per il culo. Ma Egli, signori, ancora sorride.
Nel 1988, al culmine dell'impegno sociale, si presenta sul palco di Sanremo con dei buffi occhialoni (n.d.r. presumibilmente per non dare tell) e insieme a Morandi e Tozzi canta "Si può dare di più" vincendo la manifestazione. I suoi colleghi, una volta scesi dal palco, intascano beatamente gli assegni e volano alle Maldive mentre Egli mantiene la propria coerenza devolvendo i propri incassi a colleghi meno fortunati. Negli anni successivi ha un'esperienza da produttore e finanzia generosamente il gruppo "Giuliano Palma e i Badbeaters". Egli, ovviamente, sorride sempre.
Ad oggi, dopo due millenni, Egli sta sfruttando le tecnologie moderne per affinare le sue tecniche di gestione della chipleading, utilizzando un complesso algoritmo per il quale se hai più del triplo delle chips di qualcuno devi sputtanarne almeno la metà chiamando qualunque all-in alla cazzo di cane. In teoria mentre lo fai non è obbligatorio sorridere, ma Egli sorride lo stesso. Forse Egli ha una paresi facciale.