Vorrei porvi un quesito che mi sta assillando in questi giorni e ho bisogno del parere di esperti e di giocatori come voi che fanno di questo gioco una passione da un po' di tempo. Dunque io gioco a poker da circa 4 mesi. In questi mesi credo di avere imparato molto, una delle cose che ho imparato è che il mio carattere non si confà al giochino in questione.
Dico questo perchè penso di essere un giocatore che, in condizioni nornali, è abbastanza sensato e gioca con una strategia non campata in aria e nonostante questo in questi 4 mesi ho avuto le mie soddisfazioni ma continuo a rimanere sotto.
Dopo aver abbandonato i sit mi sono messo a giocare il cash da circa un mesetto e dopo aver smadonnato contro la sfiga che sembra sempre voler abbattersi contro di me mi sono fermato e mi sono messo ad analizzare le mie sessioni tramite Poker Tracker scoprendo qualcosa di incredibile: dei circa 50 dollari di cui sono sotto, almeno 40 sono stati causati da palesi tilt o da giocate errate mie e non certo dalla sfiga... Questo dato mi ha lasciato basito e allora vorrei chiedervi:
il vero giocatore vincente è colui che vince o colui che riesce a perdere di meno nei momenti di sfiga o di stress psicologico?
Questa domanda mi sta assillando e la risposta per me potrebbe essere forse la soluzione alla mia battaglia contro i mulini a vento che conduco da 4 mesi.
Grazie....