Skip to forum
Perchè avete lascia...
 
Notifiche
Cancella tutti

[Chiuso] Perchè avete lasciato/ripreso l'università

15 Post
11 Utenti
0 Reactions
10.3 K Visualizzazioni
Andersen90
Joined: 27.02.2010

Ultimamente sto facendo dei pensieri che riguardano l'università...Non mi sento più convinto come ero ad inizio anno e apro una discussione per sentire i vostri pareri/esperienze sulla vita universitaria e non...
Ovviamente può partecipare anche chi non è mai andato, ma si è pentito, chi è andato e si è pentito, chi si è pentito di non essere andato, e chi è andato e poi si è pentito di non essere andato altrove....

Spero possa trovare qualche stimolo nelle vostre risposte...


14 replies
kommissar
Joined: 05.11.2009

Oggi è difficile trovare un lavoro dignitoso anche con la laurea in tasca, ma senza lo è molto di più (perlomeno perchè col "pezzo di carta" la ricerca si amplia e di parecchio).

I periodi in cui non ci sente più convinti dell'Università capitano a quasi tutti (capitano anche in relazione al lavoro, alla fidanzata, ecc.).

Darti un suggerimento sul da farsi è davvero difficile, quindi mi affiderò a Lewis Carroll e al suo "Alice nel paese delle meraviglie":
Alice al Gatto: «Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?»
«Dipende soprattutto da dove vuoi andare» disse il Gatto!
«Non m'importa molto...» disse Alice.
«Allora non importa che strada prendi» disse il Gatto.
«... purché arrivi in qualche posto», aggiunse Alice a mo' di spiegazione.
«Ah, per questo stai pure tranquilla», disse il Gatto, «basta che continui a camminare».....

In bocca al lupo :)


Andersen90
Joined: 27.02.2010

L'originale di kommissarOggi è difficile trovare un lavoro dignitoso anche con la laurea in tasca, ma senza lo è molto di più (perlomeno perchè col "pezzo di carta" la ricerca si amplia e di parecchio).

I periodi in cui non ci sente più convinti dell'Università capitano a quasi tutti (capitano anche in relazione al lavoro, alla fidanzata, ecc.).

Darti un suggerimento sul da farsi è davvero difficile, quindi mi affiderò a Lewis Carroll e al suo "Alice nel paese delle meraviglie":
Alice al Gatto: «Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?»
«Dipende soprattutto da dove vuoi andare» disse il Gatto!
«Non m'importa molto...» disse Alice.
«Allora non importa che strada prendi» disse il Gatto.
«... purché arrivi in qualche posto», aggiunse Alice a mo' di spiegazione.
«Ah, per questo stai pure tranquilla», disse il Gatto, «basta che continui a camminare».....

In bocca al lupo :)

Ti ringrazio....post molto bello...


skylost85
Joined: 03.11.2009

Ciao anderson90,

beh,kommisar ha fatto un ottima citazione . Come dice lui , anzi Charles Lutwidge Dodgson, dipende da cosa vuoi fare nella vita . Se vuoi aprire un negozio di vestiti,una gelateria,una fotocopisteria puoi anche farne a meno probabilmente . Se invece vuoi fare il medico,avvocato o tante altre cose è obbligatoria o caldamente consigliata . Giusto per farti un esempio in casa sappi che per diventare ''Key Account Manager Italia'' di pokestrategy tra i requisiti preferenziali c'è una laurea in economia. In ogni caso la laurea è una cosa in più che hai e che nell immediato o nel futuro ti può tornare molto utile . Credo che in molti ,ragionandoci seriamente, non si pentano tanto di aver fatto l'università quanto di averla fatta guidati dalla pigrizia e una laurea che doveva durare 3-5 anni è durata anche il doppio . In definitiva credo che una laurea sommata al giusto impegno prima o poi paga .

A presto,
Skylost85


Andersen90
Joined: 27.02.2010

L'originale di skylost85Ciao anderson90,

beh,kommisar ha fatto un ottima citazione . Come dice lui , anzi Charles Lutwidge Dodgson, dipende da cosa vuoi fare nella vita . Se vuoi aprire un negozio di vestiti,una gelateria,una fotocopisteria puoi anche farne a meno probabilmente . Se invece vuoi fare il medico,avvocato o tante altre cose è obbligatoria o caldamente consigliata . Giusto per farti un esempio in casa sappi che per diventare ''Key Account Manager Italia'' di pokestrategy tra i requisiti preferenziali c'è una laurea in economia. In ogni caso la laurea è una cosa in più che hai e che nell immediato o nel futuro ti può tornare molto utile . Credo che in molti ,ragionandoci seriamente, non si pentano tanto di aver fatto l'università quanto di averla fatta guidati dalla pigrizia e una laurea che doveva durare 3-5 anni è durata anche il doppio . In definitiva credo che una laurea sommata al giusto impegno prima o poi paga .

A presto,
Skylost85

Siamo messi bene...il nuovo mod che non sa nemmeno il nome dei reg-utenti :D

cmq grazie per la risposta. :D


skylost85
Joined: 03.11.2009

in realtà ti ho fatto ''un elogio'' .

:D ;)

Skylost85


Mi unisco al coro dei "dipende cosa vuoi fare".
Se non hai idea di cosa vuoi fare intanto finisci gli studi mentre ci pensi su, per lo meno alla fine del percorso ti sarai sicuramente divertito di più che facendo un random lavoretto sottopagato come spesso accade ai giovani.

Per quella che è la mia breve esperienza in materia, ho abbandonato gli studi nel dicembre del 2009 dopo pochi mesi di università; anche il mio rendimento liceale era mediocre, non ho mai amato passare ore e ore a studiare cose che non mi interessano.

Da lì mi sono scervellato, con l'aiuto anche dei miei familiari, a trovare un lavoro che potesse piacermi, e facendo due conti è venuto fuori che volevo fare web design. È un lavoro che non richiede laurea, ma c'è una formazione indispensabile di qualche anno per partire col piede giusto. Ho dovuto studiare lo stesso, ma in un'accademia mirata esclusivamente sul lavoro che avrei fatto.

Quello che rinfaccio all'università italiana è che - generalizzando - formano le persone per andare a fare salotto a buona domenica, ma non danno loro idea di cosa sia il lavoro, c'è addirittura chi fa i primi stage a 25/26 anni, cose da manicomio. Quindi alla fine ci ritroviamo con una mole di laureati che sanno di tutto un po', ma se non fanno un master di altre ventordici ore per specializzarsi in qualcosa, si ritroveranno spesso e volentieri ad accantonare le loro ambizioni pur di lavorare.

L'università, e lo studio in generale, è un investimento che costa tempo e denaro, solo chi è veramente convinto arriva in fondo, e credimi la percentuale di quelli che hanno mollato è sicuramente più alta di chi ce l'ha fatta. La domanda adesso è: il gioco vale la candela?


buddyIA
Joined: 03.06.2009

io la penso un pò diversamente da voi...guardando anche molte persone che vengono all'università vedo un atteggiamento a mio parere scorcertante che ho riscontrato anche da alcuni post sopra: sto parlando del fatto che uno va all'università nella speranza di trovare un lavoro migliore. Questo atteggiamento,tipicamente italiano, è secondo me errato perché lo studio non viene più preso come un mezzo di crescita intellettuale ma come un condotto diretto verso un lavoro stabile semplice e ben pagato... non c'è niente di più sbagliato..nel 95% dei casi non è così..é sbagliato perché innanzitutto una persona che studia perde interesse per le materie che studia al'università ma è proiettato solo verso il conseguimento del pezzo di carta..La verità è che il pezo di carta spesso serve a ben poco...quindi cosa voglio dire???? voglio dire innanzitutto che l'università ha dei vantaggi come svantaggi(vantaggi arricchimento personale se fatta in un certo modo, svantaggi impossibilità di guadagnare fino a 25/26 anni) e questo è ciò che si ha in una qualsiasi scelta post-maturità. Quindi secondo me non bisogna preocuparsi molto del $$$$ ma bisogna che innanzitutto si pensi a fare bene il proprio lavoro con serietà, determinazione, competenza cosa che in italia manca molto...poi il lavoro deve piacere e se un ci crede in quello che fa i $$$ arrivano...E non bisogna sentirsi inferiori se non si frequenta l'università...assolutemente..è solo una scelta diversa dal lavoro ma è cmq un lavoro e andrebbe trattata con la stessa serietà...

non so quanti la pensino come me..penso che molti non la pensano così ma io credo che se in questo mondo ognuno pensasse a fare il proprio lavoro con passione e determinazione e non ai soldi tante cose sarebbero andate meglio così..

La scelta poi è personale...bisogna prendere una strada ed essere pronti ad affrontare salite ripide mantenedo sempre lo stesso passo indipendentemente dal percorso scelto!!!!


CapBeefHeart
Joined: 21.06.2010

Vuoi un consiglio spassionato? Se proprio vuoi laurearti, scegli una facoltà di carattere scientifico, che ti dia una laurea spendibile all'estero... lascia stare le facoltà umanistiche e giurisprudenza... sono solo una pedita di tempo.

Se ti interessa la crescita personale, culturale, intellettuale e bla bla bla NON ISCIRVERTI in nessuna facoltà (perchè queste UCCIDONO la crescita personale, intellettuale e bla bla bla), ma limitati a coltivare te stesso per i fatti tuoi.

Questo forse ti può interessare:

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/La_riforma_3_pi%C3%B9_2_e_il_mercato_del_lavoro_giovanile


Dipende molto da quello che vuoi fare, da quello che ti può dare l'università sia a livello di futura professione sia a livello personale e da alternative che ti attraggono di più.

Pure io mi ero ritrovato, dopo che in 4 anni avevo dato poco più della metà degli esami per la triennale in filosofia, in grave crisi: a livello di cultura personale in quel momento la filosofia non mi stava dando quello che mi aspettavo e a livello professionale non era certo la laurea che dava più prospettive. Inoltre avevo appena cominciato a fare delle supplenze come insegnante elementare e mi stava piacendo molto..
alla fine io ho tenuto duro e ho finito la triennale in 6 anni, per poi iscrivermi a scienze della formazione, fare quello che veramente mi piaceva e finirla al primo appello utile. A ripensarci ora, forse è stata una forzatura voler tenere duro per forza a fare qualcosa che non mi piaceva più. Però avevo già un'alternativa.
Secondo me dipende dal fatto se tu sia o meno convinto di qualcosa da fare nel tuo futuro. Se non hai ancora le idee chiare, forse è meglio per ora non mollare sperando di schiarirti presto le idee!
P.s.: cosa studi?


oldboy87
Joined: 05.12.2010

penso che il 90% delle persone minimamente intelligenti appena iniziato il ciclo universitario si sentano persi come te adesso, secondo me però la mossa giusta se non si hanno risorse che permettono di sognare ( nella società attuale la maggior parte dei professionisti sono figli di professionisti o benestanti in generale) è quella di fare qualcosa che oltre a piacere sia molto utile nella vita, sia perchè crea un profilo più ricercato sia perchè ti insegna qualcosa che nella vita serve. se non ti piace ed è roba pure inutile tipo scienze della comunicazione allora è meglio se lasci e magari ti iscrivi ad altro finchè sei ancora in tempo per cambiare.


Ciao, indipendentemente da tutto, io ti consiglio lo stesso di portare a termine l'università.
Il contesto attuale è molto competitivo, il mondo del lavoro è in crisi, i giovani sono sfruttati e portare a termine gli studi è molto duro, tuttavia a lungo termine dovrebbe il conseguimento del titolo, oltre che a farti crescere intellettualmente e come persona, dovrebbe permetterti di riuscire a trovare qualcosa di dignitoso nel mondo del lavoro.
Certo se pensi di fare l'uni e laurearti con 80 a 30 anni e poi lamentarti che non si trova lavoro, lascia perdere, considera che tanti laureati in regola e con voti alti sono a spasso o sono stagisti e apprendisti da anni.
Io grazie all'uni ho trovato lavoro in un'azienda prima ancora di finire gli studi, poi lavorando sono riuscito a laurearmi a 28 anni, tuttavia anche nella mia azienda ci sono tanti laureati che vengono inseriti solo con stage formativi. è dura, il contesto circostante non ci aiuta, il governo ancora meno, tuttavia se ci metti tanto impegno e volontà qualcosa sicuramente riuscirai a tirare fuori.
Ciao.


Dal tuo nick deduco che sei del 90 quindi al secondo anno universitario, l'essere indecisi e insicuri per i ragazzi della tua età è all'ordine del giorno.

Per esperienza personale , ti dico che una laurea serve e come . Serve per introdurti nel mondo del lavoro , per arricchire il tuo bagaglio culturare , e per il prestigio che essa ti porterà ad avere nella società.

La mia esperienza universitaria è molto travagliata. Io abbandonai l'università al secondo anno , per dedicarmi ad altro. Mi resi conto anni a seguire di aver fatto un enorme stupidaggine , così pagai una tassa di ricognizione e riniziai gli studi.

Non è facile per me , vedere amici che alla mia età (26) ,iniziano a mettere su famiglia , progettano il loro futuro con basi solide , mentre io mi ritrovo con decisioni sbagliate alle spalle , anni da recuperare, e per giunta il pregiudizio dei professori all'università.Ma ricorda che noi siamo sempre la causa delle nostre scelte , quindi mi prendo tutto il pacchetto , mi rimbocco le maniche , e contro tutto e tutti porterò a termine i miei studi. Tornassi indietro mi dedicherei allo studio prima , per poi lasciare spazio ad altro.

Il consiglio che ti do ora , e per il futuro : Porta sempre a termine ciò che inizi . Se ti rendi conto invece che il corso che hai scelto non è adatto a te , cambia visto che sei ancora in tempo , ma uno straccio di laurea prenditelo.
Prima ti sbrighi prima inizierai a sentirti libero e meno "pesante".


bellavec
Joined: 29.01.2008

Ciao!

Posso condividere la mia esperienza, visto che è un caso abbastanza particolare. Mi sono laureato in Fisica alla triennale in corso, 110L, e ho iniziato la specialistica di fisica teorica. Dopo un anno ho finito gli esami e ho iniziato a scrivere la tesi.

La passione che mi aveva sempre motivato, e che era il motivo principale per cui mi sono spaccato la schiena a studiare come un vero nerd, andava però scemando.

Le prospettive erano quelle di ottenere un dottorato da qualche parte, per poi cercare di diventare ricercatore --> associato --> ordinario --> nobel. La scalata pare, a mio modo di vedere, davvero faticosa. Un ricercatore guadagna davvero poco se paragonato all'enorme quantità di studi e competenze che deve avere, non ha stabilità e un associato con meno di 40 anni viene considerato un fenomeno, in Italia.

Per questo motivo, oltre all'interesse sempre minore in equazioni tensoriali e simulazioni numeriche (e notare che lo stesso discorso si può fare per chiunque studi roba poco applicabile al mondo del lavoro), quando ho avuto la possibilità di fare un colloquio per PokerStrategy.com l'ho presa al volo, sono stato assunto e ho lasciato la tesi e la specialistica a metà.

Oggi, a distanza di quasi tre anni sono incredibilmente contento della mia scelta. Il mio lavoro mi realizza, mi dà stabilità e indipendenza, "fa curriculum" e mi ha aperto mille altre strade rispetto a quelle che mi ha aperto la fisica.

Credo che la laurea triennale sia un buon "lasciapassare", nei colloqui di lavoro, perché chi presenta solo un diploma viene spesso posto in secondo piano. Da lì in poi, io non mi farei condizionare troppo dalla risonanza dei titoli superiori e seguirei soprattutto quello che veramente si ha voglia di fare nella vita.

Ciao ciao
Emilio


Certo che però io mi esalterei per un Bellavec premio Nobel!