Aggiornato il 27 Feb 26 da

Contenuti della settimana: il maniac

Scopri in questo articolo come affrontare il giocatore maniac per trarne il massimo profitto.

 

Introduzione
 
Con l’espressione “exploitive play“ si definisce un modo di giocare
basato sul riconoscimento e lo sfruttamento a proprio vantaggio degli
errori avversari. Tramite una suddivisione in 3 colonne e righe,
vengono prese in analisi le diverse strategie di gioco da adottare a
seconda della tipologia di avversario che si ha di fronte. In ciascuno
spazio, viene innanzitutto fornita una descrizione del tipo di
avversario,a cui segue un’analisi dei suoi errori tipici. A partire da
quest’aspetto, è possibile desumere come adattare al meglio il proprio
gioco al tipo di avversario da fronteggiare.


Il giocatore Maniac

Una presenza costante ad ogni tavolo, sia che giochiate un NL5 o un
NL1000, vi troverete sempre di fronte almeno un giocatore maniac.
Questo tipo di giocatore presenta delle caratteristiche molto tipiche e
distintive, per cui è facilmente riconoscibile: gioca in modo molto
loose e si ritrova coinvolto in molti piatti. Completamente all’opposto
dei giocatori definiti calling station, essi giocano in maniera molto
aggressiva e hanno una netta propensione per puntate, rilanci e
controrilanci. Sono molto pochi i giocatori di questa categoria che
effettuano puntate preflop e che giocano aggressivamente al flop quando
le puntate sono esigue, ma che successivamente giocano nei piatti
grandi solo con mani forti. La maggior parte dei presunti maniac sono
esclusivamente degli inesperti, definiti donkey (o dei revisori confusi
interessati a capire chi è il fortunato di turno, noto anche come
luckbox).


Errori del giocatore maniac

Al primo impatto, il gioco del maniac sembra caratterizzato da notevoli
lacune o leak: egli è poco attivo nelle mani iniziali e
complessivamente gioca in modo iperaggressivo. Questo stile di gioco
presenta anche dei vantaggi: è pressoché impossibile associare un
maniac ad un range di carte specifico, inoltre egli esercita sugli
avversari una pressione tale da riuscire a conquistare numerosi piatti
senza arrivare allo showdown.

I due leak sopraccitati rappresentano allo stesso tempo anche i suoi
punti deboli. A causa dello stile di gioco loose, egli giunge raramente
al flop con una mano completa (made hand). Spesso si ritrova con mani
marginali come coppie medie, draw o anche top pair no kicker. Da questo
punto di vista i problemi sono analoghi a quelli del calling station:
troppo spesso al momento dello showdown, è costretto a vedere una mano
che batte la propria.

Il secondo problema del giocatore maniac è insito nella sua eccessiva
aggressività. Da una parte è costretto a effettuare delle conti-bet per
evitare frequenti check/fold al flop. Dall’altra, egli viene visto
ancora più di frequente, in quanto la sua aggressività è percepita
dagli altri giocatori, che quindi non abbandonano immediatamente un
monster. Ciò ha spesso come conseguenza 2 o 3 barrel bluff. Ne risulta
che il maniac rischia gran parte del suo stack con mani marginali e
puri bluff.
.


Exploitive play contro i giocatori maniac

Contro i giocatori è auspicabile evitare di giocare mani marginali. Con
tali mani a disposizione è nostra intenzione mettere a rischio lo stack
il meno possibile, tuttavia il modo di giocare aggressivo del maniac
spesso non lascia alternative. In conseguenza di ciò, sarei portato a
giocare prevalentemente mani premium, come pure quelle che consentono
di aver chiara la propria situazione già dal flop.

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