Genio, follia o soltanto routine al NL5K?
Continuiamo le nostre analisi e riveliamo l'intera verità su questo call con A4s agli highstakes.

Nella prima parte abbiamo discusso dell'approccio generale dei giocatori e soprattutto dei loro range preflop. Ora la battaglia si è spostata al postflop e Also11 è il primo a dover prendere una decisione riguardante il proprio range.
Ha due possibili scelte:
L'opzione A è la soluzione mainstream. Una frequenza di c-bet dell'80-85%, puntando direttamente un terzo del pot. Questo non darà enormi problemi a 1nvoker, ma almeno rende la vita facile ad Also11. Non deve dividere il proprio range ed è in grado di mantenere tutte le mani che in qualche modo funzionano su questo board. È un buon approccio, anche se popolare e un po' noioso.
L'opzione B è ugualmente solida, ma un po' più complessa. C-bettare con una frequenza del 50%, puntando poco più del 50% del pot.
Questo rende molto difficile per 1nvoker trovare il giusto spot di call per questo range sul flop. In ogni caso, lo svantaggio di Also11 è che deve usare una sottile strategia di checking decidendo come dividere il proprio range fra mani da check e mani da c-bet. Perché anche se entrambi i giocatori ora controllano il flop, Also11 ha ancora alcune mani da battere. Oggettivamente, questo approccio non è in definitiva la scelta migliore, ma rende la mano più difficile da giocare per entrambe le parti, dal momento che c'è sicuramente molto più spazio per gli errori.
Size differenti sono invece fuori questione. Se punta troppo poco, Also11 è in completo give up sulla sua continuation bet e la mano si trasforma di sicuro in uno scenario di check con un pot leggermente più ricco. se punta troppo, 1nvoker può sbarazzarsi di mani mediocri già al flop e Also11 dovrà confrontarsi con spot difficili nello scenario di check.
5 domande sulla costruzione del range di c-bet

Come funziona esattamente un range di c-bet del 50%? Per scoprirlo, bisogna rispondere alle seguenti domande:
- Quale equity e quale giocabilità hanno le mie mani?
- Quante combo sono incluse nel mio range? La risposta è #191, quindi necessitiamo di circa #95 per la nostra c-bet.
- Quali mani non vogliamo bettare di sicuro?
Le mani giocate per valore:
- da 55 a 33 sono easy value bet
- A5 lo stesso
- AA non blocca alcun K nel range dell'avversario e quindi è una mano che non vorrai mai checkare in questo spot
- AK ha tre value bet, anche se l'effetto blockerante è un po' fastidioso e le mani Kx diventano meno probabili per l'avversario
- KQ spesso ha tre value bet e può anche diventare maneggevole come value hand in scenari di susseguente check al turn e al river
Mani giocate come bluff:
- A2s-A4s hanno equity ma non grande giocabilità al check, dato che stiamo andando in draw su bottom pair deboli
- 66, 77, 88 hanno giocabilità pessima al check
- 67s, 78s hanno bassa equity dimodoché il fold avversario acquista valore, e si collegano bene anche con alcuni turn
Quali mani andiamo sicuramente a checkare?
- KK blockera la maggior parte dei Kx avversari e non otterrebbe gran profitto
- KJ-K9 non ha mai tre value bet, non ha bisogno di alcuna protezione ed è più utile nel range di check che in quello di bet
- QQ-99 sono mani che hanno un solo desiderio: finire allo showdown senza spenderci troppo per far valere la propria equity
- T8s, T9s, J9s, Q9s sono semplicemente troppo scarse. Con un po' di fortuna possono vincere un premio di consolazione in scenari di double-check al flop.
Per quali mani sono valide entrambe le opzioni? Tutte quelle che restano.
Ora dobbiamo mettere insieme il nostro range e verificare se la nostra strategia ha senzo, grazie all'immagine gigante:

- Il nostro value range è rosso (#33), blu (#12) e giallo (#50)
- Le restanti mani vengono incluse nel range di c-bet per arrivare al 50% (AJ, JTs, A9s) oppure non hanno una buona giocabilità, senza iniziativa al turn (A2s -A4s, 66-88)
...continua nella prossima puntata.