Aggiornato il 27 Feb 26 da

Impara a usare il tuo pilota automatico

Ecco una cosa che ti aiuterà parecchio lungo la dura strada verso il successo pokeristico.

Il nostro risultato totale nel lungo periodo non è determinato dal nostro miglior gioco (A-game), bensì dal gioco medio (C-game). Il tuo C-Game prende il sopravvento quando smetti di filtrare ogni decisione pokeristica attraverso la tua coscienza.

nanonoko fa profitto grazie al pilota automatico

Molte volte ti sarà stato consigliato di iniziare le tue sessioni solo con la più alta concentrazione e solo se sei assolutamente disposto a giocare. Di sicuro questo è un mindset ideale. Ma in realtà capita talvolta di dover giocare anche quando non vorresti nemmeno guardare il poker client da lontano: dopotutto, abbiamo un obiettivo da raggiungere passo dopo passo! Ed è proprio in momenti come questo, quando non puoi giocare il tuo A-Game, che ti è utile affidarti al tuo pilota automatico.

Non a caso, Jared Tendler (coautore di un libro di psicologia piuttosto famoso) spesso dice che dovresti lavorare sul tuo C-game anche più che sul tuo A-game.

La pratica ai tavoli è meccanica

Giocare molte mani impone un volume enorme di decisioni da prendere. Devi avere a che fare con un sacco di possibili risultati. Se ti fermi a riflettere su ciascuno di essi, la tua psiche ne sarà immensamente stressata. Sono pochissime le persone che ci riescono. A venirti in aiuto, allora, è il cosiddetto pilota automatico, che ti consente di automatizzare il tuo pensiero aiutandoti a prendere la decisione per il bene della decisione stessa. Ed ecco come funziona: quando apri molti tavoli prendi decisioni pre-definite.

Pratica uguale meccanica

La pratica è solo la parte meccanica del gioco. La vera anima del poker va aldilà del tavolo, si concentra nei tool di analisi e nelle valutazioni legate al range. Coloro che cercano disperatamente di capirci qualcosa durante il gioco hanno meno chance di fare profitto rispetto a quelli che invece sanno andare oltre le tabelle.

Se metti in discussione l'effettiva redditività delle tue decisioni in un determinato spot, significa che non hai fatto bene i compiti a casa e forse non sei preparato a dovere. La maggior parte delle decisioni pokeristiche si ripete abbastanza spesso, così che tu possa (anzi, debba) calcolarne il valore atteso senza stare troppo a pensare.

Il pilota automatico è il modo migliore di trovare leak nel tuo gioco

Se analizzi le tue decisioni ai tavoli, scoprirai che non puoi aver giocato correttamente ogni volta. In altre parole, il meccanismo della tua strategia è in costante miglioramento, e dopo una significativa striscia di sconfitte potresti non sapere esattamente quale sia l'ingranaggio che non ha funzionato. È questa la risposta alla domanda su come trovare in modo efficace i leak nel tuo gioco.

Il pilota automatico è il motore della tua strategia

Tutti abbiamo incontrato giocatori con difetti evidenti. Mettiamo caso che il Player A abbia giocato un bel po' con il suo grosso leak, e adesso stia cercando di analizzare il proprio gioco. Dopo aver finito, si rende conto di quale sia il problema che gli è costato diversi soldi e lo mette a posto.

Ora lasciamo che sia il Player B a fare la stessa cosa analizzando la redditività delle sue decisioni in uno spot, ma senza un modello strategico solido. Una determinata situazione s'è verificata 10 volte. In 8 di queste il Player B ha preso la decisione corretta, mentre nelle rimanenti 2 ha commesso errori a causa di fattori differenti (tilt, perdita di concentrazione, troppa azione su altri tavoli, ecc.). Le 8 decisioni corrette gli hanno fatto guadagnare 2bb/100 ciascuna, mentre le 2 sbagliate gli hanno fatto perdere 8bb/100 ciascuna. Così adesso è break even e non ha idea di cosa sia andato storto, a differenza del Player A.

Il pilota automatico non impedisce i tuoi progressi

Questo titolo può sembrare contraddittorio, perché il pilota automatico può anche essere visto come una strategia. Ma se tu non riesci a metterti in modalità autopilota, sarà molto più difficile migliorare la tua strategia. Le cose nuove sono chiamate "nuove" per una ragione: richiedono tempo per essere apprese, per essere padroneggiate. E immagina quanto sia duro cambiare il proprio gioco, se non ci si può concentrare su un singolo aspetto dello stesso.

Non sto dicendo che tu debba smettere di pensare. È sufficiente non pensare a quelle cose che puoi analizzare in anticipo. In fondo, sedersi al tavolo significa iniziare ogni volta un test, e bisogna essere preparati a barrare le caselle corrette.