Aggiornato il 27 Feb 26 da

Intervista con MupaMypa, Miss Russia di PokerStrategy

Si chiama Nonna, ma vi possiamo assicurare che è tutt'altro che decrepita. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con la vincitrice del contest annuale più atteso.

PokerStrategy.com: Ciao, Nonna! Complimenti per aver vinto. Che cosa significa questo titolo di Miss Russian Community per te? 🙂

MupaMypa: Il contest è stato duro ed emozionante. Quando è finito mi sono sentita sollevata e allo stesso tempo eccitata per i risultati. Difficile da descrivere...

Le emozioni poi si sono affievolite e finalmente mi rendo conto di cosa significhi tutto questo per me. Primo: è feedback. Quando fai qualcosa in cui metti il cuore è di certo piacevole ricevere un risultato positivo che ti fa comprendere che il tuo impegno non è stato vano.

Da lungo tempo la mia appartenenza a PokerStrategy è più che un semplice hobby. È molto bello che gli utenti riconoscano una "Miss Community" in me. Non è solo un privilegio: con questo titolo arriva una serie di responsabilità tacite cui cercherò di adempiere facendo del mio meglio. 🙂

MupaMypa in bianco e nero

PokerStrategy.com: A cosa ti riferisci?

MupaMypa: Provare a portare più vita, idee, emozioni ed esperienze su questo sito; e continuare a farne parte.

Penso che è quello che ogni Miss dovrebbe fare: ispirare e dare il buon esempio. Allora facciamolo! 🙂

"Ho raggiunto i miei obiettivi grazie al poker"

PokerStrategy.com: La gente che legge il tuo blog conosce la vita che hai fatto negli ultimi due anni e i vari eventi interessanti a cui hai partecipato dentro e fuori dal poker. Ma per quelli che non l'hanno mai letto, vuoi spiegarci quali sono i tuoi obiettivi pokeristici e come ti hanno aiutato a cambiare la tua vita?

MupaMypa: Due anni fa ho avuto un inizio bomba: sono arrivata al NL20 in quattro mesi e mi sono sistemata lì. Sistemata un po' troppo, diciamo, visto che sono ancora lì... 🙂

Negli ultimi due anni il poker mi ha pagato le bollette. Solo grazie a lui sono riuscita a raggiungere i miei obiettivi: ottenere la cittadinanza dell'UE e trasferirmi all'estero. Non so dove sarei ora se non avessi incontrato il poker...

Ho sempre desiderato viaggiare, conoscere, sperimentare l'insolito, imparare dalle culture straniere, e questa è la mia vita adesso. Abito attualmente in Inghilterra e non ho idea di dove andrò più avanti. 🙂

MupaMypa

"Quando desideri qualcosa non ci sono ostacoli: solo opportunità"

PokerStrategy.com: Come coniughi la tua vita sociale in Inghilterra col poker?

MupaMypa: Ormai sono abituata a lavorare duro e mettere sempre anima e cuore in ciò che faccio. È diventata una seconda natura, cosicché quando ho inviato il mio primo report mensile dall'Inghilterra e i miei lettori sono rimasti impressionati dal volume ho realizzato che non mi ero resa conto di quanto bene stavo lavorando. 

Quando desideri qualcosa non esistono ostacoli, solo opportunità. Così credo, questo è il mio motto. Il mio scopo è ottenere ciò che voglio, poi c'è sempre tempo per divertirsi. Tuttavia mi sono presa un po' di riposo dal poker durante le festività natalizie. Prima questo contest, poi Natale... Voglio vivere la vita fino al midollo, quindi lavoro duro per momenti come questi. Sarebbe sciocco perderseli...

"Gli inglesi vanno fuori di testa per le vacanze di Natale!"

PokerStrategy.com: Com'è stato il tuo Natale in Inghilterra? È la prima volta che lo festeggi all'estero?

MupaMypa: Una favola che diventa realtà. Il mio primo Capodanno lontano da casa, e tutto qui è diverso.

La gente britannica va fuori di testa per le vacanze natalizie! Abbiamo decorato la casa così bene che mi girava la testa. Abbiamo celebrato il Natale con tantissimi parenti e amici, una cena luculliana e poi giocato e cantato. Una giornata da ricordare assolutamente.

MupaMypa, Natale in Inghilterra

"La vita non-pokeristica ha la priorità"

PokerStrategy.com: Hai realizzato molti tuoi obiettivi di vita grazie al poker. E per quanto riguarda la tua carriera pokeristica, invece? Come pensi di sviluppare il tuo gioco e in quanto tempo?

MupaMypa: A essere onesti non credo che raggiungerò presto gli high stakes perché la mia vita reale attualmente ha la priorità.

In altre parole, voglio solo guadagnare ciò che mi serve per viaggiare. Se avessi voluto di più, le mie attività sociali ne avrebbero pagato il prezzo. Salire i limiti significa perdere molto tempo. Ho raggiunto un certo equilibrio fra il poker, il mio lavoro in Inghilterra e i miei viaggi. Quindi eventuali sforzi supplementari in termini di tempo avrebbero impatti negativi sul resto. Così, non ho nessun piano pokeristico al momento.

"Difficile per me trovare un uomo irresistibile"

PokerStrategy.com: Com'è il tuo uomo ideale?

MupaMypa: Dev'essere più forte di me. Io sono un leader naturale, sono bellicosa e coercitiva. Davvero mi è difficile trovare un uomo con queste caratteristiche.

Sono cresciuta in una famiglia conservatrice, quindi penso che l'uomo dovrebbe prendersi le responsabilità. E con me in giro è difficile prendersele. Capisco che non esistono persone perfette, ma semplicemente ci sono cose su cui puoi chiudere un occhio, mentre altre no.

MupaMypa in barca

Debolezza, viltà, pigrizia: questi sono i tratti che trovo repellenti in un uomo. Può essere perfetto in tutto il resto, ma lo ignorerò lo stesso. Al contrario, a una persona volitiva, ambiziosa e coraggiosa sarei pronta a perdonare qualsiasi difetto.

PokerStrategy.com: Com'è essere in un mondo nuovo, circondata da estranei, senza parenti o amici attorno? Non ti manca casa tua?

MupaMypa: Se me lo avessi chiesto qualche settimana fa ti avrei risposto che sto bene e che non ho problemi di tristezza.

Ma questo Natale ha avuto effetto su di me. Ho visto questa grande famiglia, il loro calore, gli abbracci e la felicità che si danno l'un l'altro... e mi sono rattristata molto. Mi manca così tanto la mia casa che a volte penso che rinuncerei a tutto per avere solo un abbraccio di mio padre.

Però poi cerco di tenere le mie emozioni sotto controllo. Spero che dopo le vacanze passerà. 🙂

- Fine prima parte -

Clicca qui per leggere la seconda parte dell'intervista

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