Interviste al Team di PokerStrategy.com - Trader
Per la prima volta quattro PokerStrateghi rappresentano PokerStrategy alle WSOP per ottenere fama, titoli e una bella vincita. Ovviamente prima i quattro devono rispondere alle nostre domande. Oggi l'intervista a PokerNoob.
Oggi vi presentiamo il quarto e ultimo membro del team di PokerStrategy.com: Moritz 'trader' Schmejkal da Kassel.
Giocatore d’azzardo occasionale, Black Member, giocatore highroller e ora membro del team di PokerStrategy.com, trader ce l’ha fatta. In poco più di 2-3 anni, lo studente di marketing e management internazionale ha fatto carriera passando dagli SNG low limit agli high stakes.
Rappresenterà la squadra di PokerStrategy.com al Main Event, ad alcuni eventi di Omaha, all’evento NLH 6-max e al Campionato heads-up.
Abbiamo parlato con trader del team di PokerStrategy.com, dei suoi obiettivi per le WSOP, del suo status di Black Member, di come giocare agli heads-up a 8 tavoli, e di quando ha inizato col poker e di altro ancora.
Interviste al team di PokerStrategy - Oggi Trader
PokerStrategy: Ciao Trader! Grazie per aver trovato del tempo per rispondere alle nostre domande.
trader: E’ sempre un piacere.
PokerStrategy: Nel frattempo sei diventato un Black Member. Puoi dirci quanto tempo ci è voluto per arrivare allo status più alto su PokerStrategy.com? Ci sono stati dei momenti chiave nella tua ascesa?
trader: Beh, ero già iscritto su PokerStrategy.com da tre anni, ma solo da due avevo cominciato a guadagnare dei punti. In ogni caso non ci sono stati dei particolari momenti chiave nella mia ascesa a Black Member, è successo strada facendo e basta.
PokerStrategy: Così sei diventato Black Member. A che limiti giochi quindi?
trader: Ho giocato a lungo ai FR SNG, da 100$ in su. Circa 6 mesi fa sono passato completamente agli SNG heads-up dove gioco tutti i tornei da 500$ in su. Quello da 5.000$ però solo di rado, quando sono in tilt. Comunque in questo modo si totalizzano i punti e il rake in modo abbastanza veloce.
PokerStrategy: E quanto giochi a settimana?
trader: Dipende. Direi che gioco circa un’ora e mezza al giorno in media. Ma questo comprende le fasi in cui non gioco per niente e quelle invece in cui sono molto motivato.
PokerStrategy: Quindi sei una specie di giocatore occasionale allora?
trader: Esatto. Vorrei avere più fasi in cui sono motivato, ma ci sono tante altre belle cose nella vita, e sfortunatamente sono un po’ un pigrone io. 😉
PokerStrategy: Ci sono stati dei momenti durante la tua rapida ascesa ai limits in cui hai pensato: "Oh cavolo, ci sono un sacco di soldi sul tavolo?"
trader: Quando gioco a Omaha, mi capita spesso di pensarlo. Ma rispetto ai cash games, non ti rendi bene conto del valore dei soldi che hai davanti quando giochi agli SNG, pensi più che altro alla vincita in sè. Mi azzardo addirittura a dire che nel frattempo sono diventato abbastanza esperto a creare una certa distanza emotiva nei confronti del gioco e gioco solo ai limiti in cui mi sento a mio agio col mio bankroll. Anche se le cose mi sono andate abbastanza bene finora ai 5.000$, ho ancora la sensazione che il mio gioco sia influenzato negativamente dall’importo del buy-in. A parte questo, non penso molto ai soldi comunque.
PokerStrategy: Come sei riuscito a distanziarti in qualche modo dal pensiero dei soldi?
trader: La chiamo terapia d’urto!^^ Quando non avevo nè BR e nemmeno le capacità, giocavo come un pazzo ai tavoli di Omaha senza averne un’idea. Ho perso più soldi in quel periodo che nel mio peggior periodo di down ai tavoli di SNG. Questo ti fortifica e ti fa riflettere sul tuo rapporto col gioco. Molto dipende dall’esperienza ovviamente e anche dall’atteggiamento che hai.
PokerStrategy: Ci sono centinaia di PokerStrateghi che si iscrivono alla nostra community ogni giorno. Tu come sei entrato in contatto con PokerStrategy?
trader: Quando si poteva seguire il poker sulla DSF, c’erano delle pubblicità di PokerStrategy.com e alcuni amici me le hanno fatte notare. Una volta iscritto, non me ne sono più andato.
PokerStrategy: Cosa ti ha affascinato di più di PokerStrategy.com?
trader: Come la maggior parte di chi inizia, ero anch’io uno di quelli che non sapevano che il poker fosse un gioco basato così tanto sulla strategia. E’ stata una piccola avventura avvicinarmi poco a poco a questo mondo sconosciuto con le Starting Hands Charts e i primi consigli sulle strategie.
PokerStrategy: Da allora sei diventato un grande esperto di poker. Cosa credi che ti contraddistingue ai tavoli come giocatore?
trader: Oh grazie per la definizione. 🙂 Credo che la mia forza stia nella disciplina e nella concentrazione che mi fa riconoscere subito gli schemi di pensiero dei miei avversari. Così posso adattare il mio gioco di conseguenza.
PokerStrategy: Come riesci a riconoscere gli schemi di pensiero dei tuoi avversari on-line?
trader: E’ molto importante, specialmente negli heads-up, valutare correttamente il proprio avversario. Con un po’ di esperienza, puoi facilmente dividere i giocatori in categorie. Riflettere su come l’avversario vede la propria mano ti può essere d’aiuto. Fa delle value bets scarse perchè così riesce a valutare meglio il mio hand range? Preferisce fare delle value bet grandi o piccole? Come reagisce a certe sequenze di puntata con un particolare sviluppo del board? Potrei andare avanti all’infinito con questo elenco di domande. Metto insieme tutti i particolari che raccolgo e cerco di inquadrare al meglio l’avversario.
PokerStrategy: Con una così intensa osservazione del gioco dev’essere dura giocare a più tavoli. A quanti giochi in contemporanea?
trader: Sì, è vero. Prima di solito giocavo a 8 tavoli agli heads-up per generare più rake possibile, ma ora preferisco giocare a 2-3 tavoli al massimo alla volta. Semplicemente si gioca in modo più consapevole e non si corre il rischio di offuscarsi e di smettere di divertirsi.
PokerStrategy: Otto tavoli heads-up alla volta? Cavoli!
trader: Sì, giocavo in un modo molto aggressivo indipendentemente dall’avversario. All’inizio ti adatti a tutto, ma ora che gioco ai limit più alti dove di solito gli avversari sono più bravi, non è meglio soltanto per la tua salute mentale giocare a meno tavoli.
PokerStrategy: Ci credo. Non sogni anche il poker la notte giocando così tanto?
trader: Quando giocavo troppo, effettivamente mi è capitato di sognare il poker. Il giorno dopo stavo così male che cominciavo subito a giocare meno. 😉
PokerStrategy: Cosa fai per compensare quel tipo di sessioni?
trader: La risposta standard mi immagino che sia sport, ma nel mio caso non sempre. Mi piace anche giocare a FIFA con gli amici, uscire, ubriacarmi, chattare o spendere i miei soldi per sapere il perchè mi stresso così tanto.
PokerStrategy: Cosa ti sei già potuto permettere grazie al poker?
trader: Possiamo passare ad un’altra domanda? Non mi piace vantarmi di quello che ho comprato, mi sembra inutile.
PokerStrategy: Ok, parliamo del poker live. Sei arrivato in the money tra le altre cose anche all’Asia Poker Tour e al Grosvenor Poker Tour in Inghilterra. Com’è andato il tuo ingresso nel mondo del poker dal vivo?
trader: La serie di tornei in Inghilterra è stato il mio primo torneo live e direi che è andato abbastanza bene. Se ricordo bene, credo ci fossero 5 tornei con 100+ giocatori e sono arrivato a due tavoli finali dove però la fortuna non mi ha accompagnato.
Non mi piace più molto ricordare l’APT. Ero riuscito a lasciare indietro un bel po’ del field solo per poi perdere la chip lead al 13° posto in un all-in al preflop con re vs. 99. Al river è arrivato un 9 e poche mani più tardi, ero fuori. Ma mi sono riservato i maggiori successi per Las Vegas. 😉
PokerStrategy: Hai parlato di Las Vegas. Quest’anno rappresenti PokerStrategy.com nel primo team di pros della nostra community alle WSOP. Come ti senti?
trader: Ovviamente è una gran bella sensazione avere l’appoggio di un’intera community e degli stessi operatori che confidano sulle mie capacità tanto da investirci dei soldi! Allo stesso tempo, ovviamente anche tu vuoi giocare bene, ma sfortunatamente le carte che ti vengono giocano comunque anche loro una parteimportante.
PokerStrategy: Anche se dipende molto dalle carte, cosa ti aspetti dalle WSOP?
trader: Devo ammettere che non so realmente quante persone partecipino ai vari eventi, ma credo che anche un solo tavolo finale sarebbe un bel traguardo!
PokerStrategy: In quali tornei ti vedremo quindi?
trader: Nei più grandi :). All’ Heads-up Event per iniziare, che è il mio preferito, poi gli eventi Omaha, il torneo 6-max e, ultimo ma non per importanza, il Main Event. Forse riuscirò a giocare anche in altri tornei più piccoli.
PokerStrategy: Cosa ti affascina tanto dell’Heads-up Event?
trader: Siccome gioco per lo più agli heads-up online, credo che la risposta sia ovvia. Però è anche il torneo per cui nutro più aspettative. Il tavolo finale è già più duro da raggiungere.
PokerStrategy: Mettiamo che raggiungi il tavolo finale dell’ Heads-up Event. Quale giocatore vorresti incontrare?
trader: Il più grande pollo dell’evento. 😀 Se non fosse per i soldi, direi Tom Dwan.
PokerStrategy: Per molti giocatori Tom Dwan al momento è il miglior giocatore di NLH del mondo. Cosa pensi di questa superstar del poker online?
trader: Devo ammettere che a volte gioco a Full Tilt perchè credo che sia un bel modo per migliorare il proprio gioco. In questa edizione degli High Stakes Poker è stato davvero impressionante. E’ uno dei pochi giocatori che mi porta a riflettere su cose nuove del poker.
PokerStrategy: Da dove prendi se no l’ispirazione per il tuo gioco?
trader: Questa è proprio una bella occasione per salutare Franni (Bandelfanie) che è l’unico tedesco che conosco che a parte me gioca regolarmente agli SNG heads-up dai 500$ in su. Però considerarlo come fonte d’ ispirazione non credo proprio.;) A parte tutto, rifletto sul mio gioco da solo e sperimento anche delle mosse non proprio ortodosse a volte. Bisognerebbe semplicemente evitare di cadere in un gioco automatico a un certo punto.
PokerStrategy: Come hanno regito quelli che ti stanno intorno al fatto che tu sia diventato un vero pro del poker?
trader: Siccome li avevo già sensibilizzati prima sul tema del poker, ho avuto reazioni positive finora.
PokerStrategy: Puoi dirci da dove deriva il tuo nick?
trader: Mi piacciono le cose semplici! Quando ai tempi ero iscritto su eBay per vendere alcune carte Magic, ho pensato che trader (commerciante) sarebbe sato un nome appropriato. Da allora ho mantenuto il nome ovunque, per motivi di semplicità.
PokerStrategy: Qualcos’altro da aggiungere o qualcuno da salutare?
trader: Credo di avere detto già tutto, ma vorrei salutare affettuosamente tutto il mio gruppo della chat su Skype! Vi adoro!
PokerStrategy: Grazie per l’intervista e in bocca al lupo per Las Vegas.
trader: Grazie a voi! 🙂
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