La mano perfetta
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Dwan legge perfettamente i suoi avversari
Greenstein rilancia da UTG e visto che è un classico TAG in un tavolo pieno di pazzi, il suo range sarà molto tight. La sua continuation bet in un piatto multi-way rafforza questa ipotesi.
Dwan capisce che è piuttosto improbabile che Greenstein abbia floppato full con TT perché ha T in mano, mentre la T è sul board. Quindi effettua un raise al flop provando a rappresentare una mano molto forte e mettere pressione su Greenstein. Gli stack particolarmente deep giocano a favore di Dwan in questo caso.
Eastgate, dai blind, chiamerà preflop con any two cards a causa delle enormi odds che riceve. Cold callando il rilancio al flop, dice a tutti di avere un 2.
Dwan prevede hero fold e viene premiato
Dwan prende vantaggio dal fatto che Eastgate sa che Dwan gli assegnerà un range molto stretto.
"Lo so che ce l'hai, ma punterò comunque" è ciò che comunica l'azione di Durrrr al turn.
Sia Eastgate che Greenstein sono troppo intimoriti con i loro bluff catcher e Dwan vince la mano senza showdown.
La valutazione perfetta di Dwan

Dalla nostra posizione di osservatori è sempre molto semplice analizzare la situazione. Anche se la mano può essere spiegata logicamente, è una cosa completamente diversa giocare in questa maniera al tavolo.
La maggior parte dei giocatori, anche quelli davvero bravi, probabilmente non avrebbero colto la possibilità di bluffare Greenstein. Avrebbero giocato "call flop, call fiori o dieci al turn, altrimenti fold". E quasi nessuno avrebbe avuto abbastanza coraggio di continuare a bluffare dopo il cold call di Eastgate al flop.
Ecco perché Gabe Kaplan aveva ampiamente ragione dicendo dalla regia che Dwan aveva "the weakest hand, but the biggest heart".

