Aggiornato il 27 Feb 26 da

Le 5 migliori scene di Hollywood sul poker

I film e le stelle del cinema che hanno contribuito a portare questo gioco dov'è arrivato oggi.

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La preda fa fuori il cacciatore...

Addirittura sottovalutato nel suo ruolo di musa ispiratrice di pokeristi negli anni del boom, Rounders (1998) è un brillante ritratto scenico di una fiorente New York underground degli anni '90, incentrato sul personaggio di un giovane talentuoso grinder e la sua battaglia per una vita da sogno sul panno verde.

Il film è una fucina instancabile di scene ricche d'interesse, ma la più memorabile è il confronto finale tra l'hero "Mike McDermott" (Matt Damon) e il villain "Teddy KGB" (John Malkovich).

Mi devi quindicimila, amico

La stangata (1973) racconta la storia di due truffatori che tentano un'elaborata messa in scena ai danni di un perfido boss mafioso.

In questa classica scena di poker High Stakes, il lestofante "Henry Gondoff" (Paul Newman) raggira l'avversario "Doyle Lonnegan" (Robert Shaw) fregandogli la bella sommetta di $15.000.

Il veleno del Kid è sull'ultima strada

Abbastanza ridicola in termini di logica e di odds, questa scena è però apprezzabile per essere una delle prime a ritrarre la vera forma del poker e raccontarla alla gente.

The Cincinnati Kid (1965) mostra il gioco come una professione rispettabile per la prima volta sullo schermo, e questa battaglia per essere il migliore tra "The Kid" (Steve McQueen) and "The Man" (Edward Robinson) è un classico intramontabile.

Non basta il full nuts?

Un'altra scena fortemente irrealistica in termini di probabilità, ma che ha avuto una grossa influenza popolare nel mainstream.

Il romanzo originale di Casino Royale raccontava in realtà di un faccia a faccia tra Bond e il terrorista Le Chiffre al tavolo di baccarat, ma un pizzico di Texas Hold'em si è rivelato l'elisir perfetto per renderlo più vivo.

Io avevo quattro donne, e tu?

Film italianissimo, Asso (1981) è diventato un vero e proprio cult per molti giocatori azzurri. La scena più divertente, e certamente la più riuscita di tutto il film, vede l'eroe (Adriano Celentano) scontrarsi contro un villain eccezionalmente riuscito.

Il Marsigliese (Francisco Copello) è infatti uno splendido ritratto di cliché tipicamente pokeristici di allora. È francese, dunque già campanilisticamente detestabile per i fatti suoi, ha il volto e la fama da duro, ma soprattutto ha una poker face invidiabile. Quantomeno all'apparenza, visto che in fondo in fondo è una fucina di tell...

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