Aggiornato il 27 Feb 26 da

Quando il deal diventa +EV

"Cheever91", Strategista formidabile nei MTT, svela tutti i retroscena della sua esperienza all'ultimo Mini IPT di Sanremo, culminata con il 4° posto e con un deal tra 7 player. Come si è arrivati a questo insolito accordo? Ne parla con noi in un'intervista esclusiva.

Per noi è cheever91. Per tutti è un player emergente che ha fatto dei MTT la sua specialità preferita. La recente 4° piazza al Mini IPT di Sanremo è il suo primo risultato di rilievo in un evento live.

Molti di voi ricorderanno sicuramente questo torneo per il deal che coinvolse buona parte del Final Table. Cheever ci racconta come sono andate le cose e fa emergere le curiosità che si celano dietro alla classifica finale.

Cheever91

PokerStrategy.com: Ciao Cheever! Prima d'iniziare l'intervista, è doveroso rinnovarti i più sinceri complimenti da parte di tutto il nostro Staff e della Community italiana. Sei stato grande!

cheever91: Ciao a tutti! Grazie a voi per il sostegno che mi avete dimostrato.

PokerStrategy.com: Bene, ora entriamo nel vivo. La prima cosa che balza agli occhi, guardando il payout del Final Table, è il grande deal che ne è conseguito. Tu hai approcciato il tavolo da chip leader: viene spontaneo chiederti il perché di questo accordo.

cheever91: Nei Day precedenti ho giocato un ottimo poker e ho commesso davvero pochi errori. Nelle prime fasi del Final Table, invece, complice sia la mia inesperienza nei tornei dal vivo sia la pressione portata dal mio primo tavolo finale live, ho sbagliato alcuni spot e non ho visto mani decenti. Dentro di me ho pensato che continuando così sarei uscito in breve tempo con un premio piuttosto basso. 

PokerStrategy.com: E quindi?

cheever91: Rimasti in 7, di fronte all'ennesima proposta di "spalmare" i cash, io e altri due player (Leonardo Piras e Nicola Cappellesso) abbiamo proposto il deal. Era il momento perfetto: avevo ribaltato la situazione ed ero tornato leader del count. Non ci poteva essere occasione migliore per intascare un ottimo premio con una struttura che ormai si stava avviando al collasso: perdere un colpo significava rimanere con solo 20 bui.

PokerStrategy.com: Forse non a tutti è chiaro il concetto di "spalmare" i premi. Illuminaci!

cheever91: All'inizio del Final Table, quando eravamo 9 left, abbiamo ritoccato il payout per fare in modo che 7°, 8° e 9° prendessero cash più sostanziosi, senza però penalizzare troppo i premi dei top 3. I €34.500 spettanti al vincitore sono diventati €28.000, i €22.100 del runner-up si sono trasformati in €19.000, i €13.400 del 3° sono scesi a €10.000 e così via. Il tutto a diretto vantaggio delle posizioni restanti e dei player più short.

PokerStrategy.com: Invece, a un certo punto, tu, Piras e Cappellesso avete detto basta...

cheever91: Esatto. Gli altri 4 player rimasti volevano continuare a "spalmare", ma noi 3 ci siamo rifiutati e abbiamo proposto un deal per ICM, ovvero per chips. In quella fase eravamo noi i top 3 del count e ci conveniva di più un accordo del genere: il payout sarebbe stato meno verticale, anche se ciascuno avrebbe dovuto rinunciare a €1.000, che avrebbero formato il prize pool aggiuntivo destinato al vincitore (€7.000, appunto). 

PokerStrategy.com: Alla fine voi 3 siete riusciti a spuntarla e a concretizzare il deal. È stato difficile?

cheever91: No, in realtà è stato fin troppo semplice visto che tutti i più short avrebbero ottenuto un premio maggiore rispetto al payout ufficiale. Forse io sono stato l'unico che si è alzato scontento da quel tavolo.

PokerStrategy.com: Come mai?

cheever91: Avrei voluto che il torneo terminasse subito dopo il raggiungimento dell'accordo, senza lasciare i €7.000 in più al vincitore. In questo modo sarei stato il primo a tutti gli effetti. Gli organizzatori, però, hanno rifiutato la mia proposta.

PokerStrategy.com: Quali sono i fattori che ti hanno fatto propendere per il deal?

cheever91: In sintesi sono 3. L'eventualità di perdere un all in pre-flop e uscire tra la 7° e la 5° posizione, incassando relativamente poco; l'approccio sbagliato al Final Table; la pressione molto alta dovuta a questa situazione per me inedita.

PokerStrategy.com: Approfondiamo il secondo punto. Che cosa non ha funzionato?

cheever91: In alcuni momenti mi sono un po' spazientito e questo mi ha portato a commettere errori. Essendo abituato all'online, dove è più semplice foldare, trovarsi card dead per ore e affrontare un field parecchio loose è un mix davvero pericoloso. 

PokerStrategy.com: Dunque, sembra di capire che non sei soddisfatto della tua condotta all'ultimo tavolo. Del risultato, invece, cosa ci dici? Sei contento?

cheever91: "Ni". Da un lato sì, perché giocarsi la vittoria in un MTT con così tanti iscritti non è mai facile. Dall'altro no, perché arrivato a quel punto ci tenevo lo stesso al 1° posto, nonostante il deal.

PokerStrategy.com: Lasciamo da parte le questioni "burocratiche" e concentriamoci sul poker giocato. Ci riassumi il tuo Final Table?

cheever91: Troppo passivo in alcune mani e troppo aggressivo in altre. Rispetto ai giorni precedenti non sono riuscito a trovare subito l'equilibrio tra i due approcci. Una conduzione più bilanciata sarebbe stata sicuramente più funzionale. 

PokerStrategy.com: E negli altri Day che è successo? 

cheever91: Analizzando i giorni precedenti, credo di aver giocato bene. Alcuni spot non li ho azzeccati, ma il bilancio per me è positivo. Ammetto che il livello abbordabile del field mi ha aiutato: mi sono trovato sempre in tavoli abbastanza easy. 

PokerStrategy.com: Quali consigli daresti ai nostri utenti che magari vogliono provare l'emozione di un torneo live? Tu che approccio usi di solito?

cheever91: Durante i primi livelli mi piace essere loose passive, quindi spesso entro nel pot con mani speculative che giocano bene post-flop. Nelle fasi successive dipende tutto dagli stack degli avversari al tavolo e ovviamente anche dal mio. Se posso cerco di aggredire chi ha uno stack medio, oppure tendo a chiudermi quando divento short. 

PokerStrategy.com: Prossimi obiettivi? Continuerai con i tornei live?

cheever91: Voglio migliorare sempre di più in modo da entrare, nel prossimo anno, tra i regular italiani più vincenti dei MTT. Probabilmente andrò in controtendenza. Di solito chi arriva in fondo a un importante evento live prosegue poi su questa strada. Io invece quasi di sicuro chiuderò per ora con i live, almeno fino a quando non deciderò di grindarli e quindi di trasferirmi al nord per questioni logistiche (in primis, minori spese di viaggio).  

PokerStrategy.com: Capitolo ringraziamenti: vai con la lista!

cheever91: Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto durante il torneo, in particolare la mia famiglia e il mio Coach Giuliano Bendinelli, con cui ho instaurato una bellissima amicizia. Come sempre ringrazio Strategy per tutte le splendide opportunità di crescita che offre. 

PokerStrategy.com: E con questo possiamo chiudere. Grazie a te per il tempo che ci hai dedicato. È stata una piacevolissima chiacchierata. A presto!

cheever91: Dedico un saluto speciale a tutta la Community italiana e soprattutto alla mia "combriccola" su Skype. Ciao, ragazzi!

Intervista by ariosto90