Aggiornato il 27 Feb 26 da

TripleAceIRL: "Io forte? Sono scarsi gli altri"

Intervista a Ivan Tononi, il nostro supercoach MTT che nei primi giorni di gennaio 2014 ha subito shippato ben €20.000 in un torneo live a Dublino. Consigli ai più giovani, progetti per il futuro e qualche imperdibile chicca...

Ha cominciato il 2014 come meglio non avrebbe potuto, vincendo subito poco meno di €20.000 in un torneo live a Dublino (il €1.000 JP Poker Christmas Cracker, in cui è arrivato secondo). Il primo in assoluto nell'anno nuovo. Qualcuno butterebbe lì il classico detto di una banalità disarmante: "chi ben comincia è a metà dell'opera".

Ma noi sappiamo che questo, per un pokerista del calibro di Ivan Tononi (in arte tripleaceirl), non è affatto un proverbio adatto. Metà dell'opera significherebbe vincere solo altri €20.000, mentre il nostro coach ha ben altra fame e punta a ben altri traguardi.

Abbiamo fatto con lui una chiacchierata per parlare di passato, presente e futuro...!

"Molti sottovalutano l'importanza di vincere i colpi"

tab PokerStrategy.com: C'è chi ama Natale mangiarsi il panettone. Tu a quanto pare preferisci mangiarti un "Cracker"... Quasi €20.000, ci racconti qualcosa del torneo?

tripleaceirl: Ciao n10juan! è stato senz'altro un ottimo inizio di 2014, ottenere un buon risultato al primo "live" stagionale fa ovviamente piacere, soprattutto dopo un 2013 per me deludente dal punto di vista dei risultati! Il torneo è stato abbastanza duro data la qualità generale del field. Ho avuto fortuna inizialmente col table draw e sono risucito ad accumulare da subito molte chips. Poi nelle fasi intermedie mi sono trovato un po' in difficoltà e le cose sembravano non andare per il meglio, però sono riuscito a mantenere un discreto stack e a vincere un paio di colpi che mi hanno consentito di arrivare nelle fasi finali con un buono stack con cui poter giocare a poker.

La struttura era molto buona e non è mai collassata. Una volta arrivati al final table ci sono state un paio di discussioni per un eventuale deal, ma ho sempre declinato l'offerta fino all'HU decisivo. Avevo molto rispetto per il mio avversario (Keith Brennan, ndr) HU ed entrambi abbiamo subito accettato un deal per ICM, per poi continuare a giocare per €800 e il trofeo. Purtroppo alla fine è andato lui, ma diciamo che non ho rimorsi: è stata una bella lotta e come detto era un player molto forte e meritava.

Per quanto mi riguarda ho giocato questo torneo come ogni altro, con la semplice differenza che ho vinto i colpi che contano in late stage, molti sottovalutano questo aspetto quando shippano. E "vincere i colpi" non significa solo flippare bene, ma anche hittare postflop, etc. etc. Ovviamente la skill sta nel massimizzare queste situazioni.

L'organizzazione degli eventi qui a Dublino è sempre fantastica e mi piace molto giocarli. L'atmosfera ai tavoli sempre molto amichevole ed essendo comunque il numero di players che grinda gli eventi locali a più alto buy-in abbastanza ridotto ci conosciamo un po' tutti. Una nota di merito anche ai dealer, sempre molto professionali.

PokerStrategy.com: Come festeggia tripleaceirl quando shippa €20.000?

tripleaceirl: Bella domanda. Sembrerà noioso ma lo vedo semplicemente uno shippo che fa parte del processo "keep regging until you bink", dato che negli MTT la varianza è veramente ridicola, quindi cerco di non esaltarmi troppo per una vittoria e allo stesso tempo non deprimermi troppo nei periodi negativi, anche se a volte non la prendo proprio con filosofia. È fondamentale comunque un distaccamento dal denaro se si vuol far bene a questo gioco. Speriamo che sia di buon auspicio per il 2014 comunque e di fare uno shippo "vero" nei prossimi mesi!

"Il poker, uno young men game"

Ivan Tononi PokerStrategy.com: Qual è secondo te il peggior ostacolo per i giovani che vogliono diventare dei bravi MTTisti? E in che modo devono superarlo?

tripleaceirl:
Non è un segreto che il poker sia un "young men game". La maggior parte dei giocatori emergenti sono molto giovani o comunque under 30. I giovani MTTer hanno senz'altro una marcia in più dato che nella maggior parte dei casi hanno più "fame" di vittorie in confronto a chi gioca già da diversi anni e spesso hanno un volume di gioco molto più alto, che negli MTT è fondamentale.

Inoltre hanno anche ottime capacità di apprendimento e soprattutto sono più disposti ad accettare critiche dai propri coach/colleghi di quanto non lo siano i giocatori sopra i 30-35. Come in ogni lavoro è spesso più facile insegnare qualcosa a chi si affaccia da poco a un'attività nuova, piuttisto che a qualcuno che l'ha già fatta, nel modo sbagliato, per molto tempo, e senza umilmente chiedersi il perché non abbia funzionato.

Guardiamo quanti top MTTers abbiamo in casa-Strategy: merseysider, cheever91, profulltilt, 90giuda90, cr1st14n0, lollo591, etc. etc. e potrei andare avanti, sicuramente non ho menzionato altri player che meritano.

Uno dei problemi di molti giovani grinder però va oltre le skill pokeristiche: è il bankroll management. Troppi shot fuori bankroll (soprattutto live) spesso possono costare il lavoro di mesi/anni anche in un periodo di tempo molto limitato, e con gli anni ho visto andare rotti molti "fenomeni" che avevano tutte le skill del mondo ma assoluta incapacità di gestirsi dal punto di vista finanziario sia al tavolo che fuori.

Spesso shippare qualche torneo grosso ad inizio carriera è la cosa peggiore che possa capitare a un player, anche se ci potrebbe mettere del tempo prima di rendersene conto. Un conto è arrivare a giocare regolarmente i tornei high stakes, un altro conto e poi restarci per lungo tempo.

Ivan Tononi PokerStrategy.com: Come si diventa tripleaceirl? Quanto allenamento, quanta passione e quanti sacrifici ci sono dietro la tua bravura?

tripleaceirl: Ogni tanto ci penso, e sono arrivato alla conclusione che il mio vero punto di forza è la mediocrità dei miei avversari. La maggior parte non ha proprio idea di quello che fa e affida il proprio destino a qualche santo protettore... purtroppo però la verità è che l'80% dei player sono drawing dead sul lungo termine, e la cosa peggiore è che non se ne rendono conto. In breve non sono forte io: sono scarsi gli altri.

Il poker è un gioco in continua evoluzione, quindi è importante sempre stare aggiornati e un passo avanti agli altri. Il fatto che sia pur sempre un gioco, e quindi un divertimento, rende lo studio meno noioso di quello che sarebbe per altri soggetti. Detto questo, sinceramente non credo di essere un grande esempio di impegno e dedizione. È sempre più scarso il tempo che dedico al grinding e in un'annata media gioco 2k-2.5k MTT, che sono un campione abbastanza piccolo, considerando che un reg medio gioca intorno ai 5k MTT all'anno se non di più. Semplicemente non ho la voglia di grindare che avevo quando iniziai a giocare e non mi diverto più allo stesso modo.

E giocare controvoglia spesso mi porta anche a fare qualche errore di troppo, che a freddo probabilmente non farei. Ci sono alter cose che preferisco fare di questi tempi: non si vive in eterno e quindi preferisco "cliccare" un po' meno e dedicare più tempo ad altri interessi. Chissà... magari un giorno mi tornerà la voglia di grindare 5 sere a settimana, ma la vedo dura e al momento gioco non più 2-3 sere a settimana online.

"Vado a Las Vegas e torno in tempo per i Mondiali di calcio"

Ivan Tononi PokerStrategy.com: Hai qualche sorpresa in programma per il futuro?

tripleaceirl: Febbraio sarà un mese molto intenso per me: a metà mese sarò a Venezia per giocare la Pokeropoly Cup, il che significa che giocherò un live in Italia per la prima volta dopo 3 anni. Poi tornerò a casa a Dublino: la settimana dopo giocherò la European Deepstack Championship e quella successiva l'UKIPT.

Dopodiché a marzo non ci sono eventi che m'interessano, quindi si ripartirà a inizio aprile con la Norwegian Championship, sempre qui a Dublino. Sarà un festival di una settimana che vedrà scendere oltre 1000 giocatori norvegesi. E poi a metà aprile l'evento dell'anno: l'Irish Open, il torneo più antico d'Europa a cui tengo particolarmente.

A giugno andrò poi un paio di settimane a Vegas per le WSOP. Di solito non ci vado mai negli anni "pari" dato che le WSOP cadono in concomitanza di Mondiali/Europei di calcio e preferisco seguirli dai pub Dublinesi, ma quest'anno la Coppa del Mondo in Brasile inizierà a metà giugno, quindi riuscirò a giocare qualche evento nelle prime due settimane delle WSOP e poi tornare a casa per l'inizio dei Mondiali.

Per quanto riguarda l'online quest'anno giocherò un po' meno MTT e mi concentrerò di più nell'HU cash e nello Zoom 6-max cash che offrono più flessibilità come orari di gioco. Il 6-max è una disciplina che non ho mai approfondito veramente in modo serio e in cui ho ancora tanti leak (di cui sono al corrente) da correggere, ma sono fiducioso che impegnandomi nel giro di 3-4 mesi dovrei raggiungere un buon livello di gioco.

Ivan Tononi PokerStrategy.com: Vuoi dare qualche consiglio ai giovani virgulti di PokerStrategy.com?

tripleaceirl: Credo che, principalmente nei tornei high stakes, sia importante cominciare a pensare un po' fuori dagli schemi e con la propria testa, il problema di molti player è che sono ancora nel periodo "non si fa": quante volte sentiamo "non si limpa", "non si flatta una 3bet oop", etc. etc...?

A parte situazioni dove alcune giocate sono sempre e comunque sbagliate, se volete veramente fare il salto di qualità è importante rimuovere il "non si fa" dal vostro vocabolario e cominciare a pensare un passo avanti agli altri. Il poker è un gioco situazionale, i player che si sanno adattare meglio ai cambiamenti delle varie dinamiche di gioco saranno quelli che avranno più successo nel tempo. Ovviamente nei tornei low/mid stakes il "non si fa" può ancora andare, dato che il livello di gioco è cosi basso che basta non commettere errori ovvi e giocare un buon volume di tornei per fare ottimi profitti.

Detto questo, prima di tutto prendete questo gioco come un divertimento e non trascurate troppo altre cose ben più importanti: più bilanciati siete e più farete bene a lungo termine. Tanto state tranquilli che i fish non spariscono, anzi tutt'altro: a me sembra che si moltiplichino di giorno in giorno!