High Stakes Poker: l'ultima puntata
Elezra ha perso una grande opportunità di vincere un bel piatto, Dwan resta sbalordito dal gioco di Doyle Brunson, la sfortuna colpisce Minieri e Phil Laak conclude andando in bancarotta l'ultima puntata di High Stakes Poker.rn
Nell’ultima puntata l’azione è iniziata con il limp in di Alan Meltzer con ![]()
, seguito da Eli Elezra che aveva ![]()
e Doyle Brunson con![]()
. Tom Dwan ha riflettuto un attimo, vedendo che erano in gioco 4 di loro, e ha rilanciato di 5.000$ con dei pocket cinque.
Meltzer ha chiamato, e la stessa cosa l’hanno fatta Elezra e Brunson (foto a destra). Al flop è arrivato ![]()
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, Dwan ha fatto check, Meltzer ha puntato 20.000$, Elezra ha chiamato e l’azione è tornata a Brunson che ha sparato un rilancio di 95.000$. Dwan si è tolto dal mezzo e Meltzer ha deciso velocemente di andare all-in, rilanciando l’azione a 172.800$.
Elezra si è alzato, ha pensato un po’ e ha rilanciato la sua mano al centro del tavolo, come se stesse sul punto di lanciare le chips ma poi ha ritirato la mano all’ultimo e ha rimesso al sicuro le sue chips nel suo stack.
Brunson ha fatto call e Meltzer ha girato le sue carte. Brunson ha commentato "Non posso batterlo," mostrando la stessa mano. Elezra non era molto contento della situazione e le cose sono peggiorate quando il
è arrivato al turn ed Elezra ha commentato, furioso, "Ma guardalo!"
Il
al river ha semplicemente aggiunto ancora del sale sulla ferita di Elezra, che ha visto Brunson e Meltzer ripartirsi il piatto da 387.600$.
David Peat forse non ha dimostrato proprio di avere un bellissimo carattere al tavolo, ma di sicuro ha dimostrato come giocare contro giocatori come Dwan, Mineri o Elezra e uscirne vivo, e magari anche con qualche profitto.
L’ultima puntata della quinta edizione è andata bene per Peat, ha fatto delle belle mosse e ha usato tutta la fortuna che gli capitava nella miglior maniera possibile. Prima ha rubato un piatto da 69.000$ a Elezra con un bluff al turn che ha incuriosito Phil Laak abbastanza da pagare 5$ per vedere la sua mano.
Il momento fortunato di Peat è continuato vincendo un altro bel piatto con l’azione al preflop. Peat ha fatto limp-in con , Meltzer ha fatto lo stesso con
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e Baxter ha deciso di fermare tutti questi limp, e, dopo aver visto
, ha rilanciato a 4.000$.

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. A Peat non ha convinto molto il rilancio di Minieri e ha risposto con un altro rilancio da 60.800$. Meltzer ha passato, seguito dal primo rilanciatore, Baxter. Minieri ha recitato un po’ facendo finta di considerare di chiamare per poi abbandonare la mano. Peat ha mostrato la sua mano al tavolo, solo per assicurarsi che nessuno pensasse di poter fare il furbo con lui.
Mentre faceva del suo meglio per apparire il più forte possibile, Peat ha fatto più di un bluff durante la sua presenza su High Stakes Poker. La maggior parte del tempo i suoi bluff e anche il deck l’hanno favorito un paio di volte, per esempio la mano contro Minieri in cui il pro italiano aveva dei pocket assi, ma un tris di dieci al flop ha regalato a Peat la mano migliore. Un buon risultato considerando che aveva iniziato la mano con 10-5. Questa è stata anche l’ultima mano di Minieri, che ha preso su le sue cose e se n’è andato come un gentleman.
Mentre Minieri mostrava un gioco creativo e audace, Phil Laak (foto a destra) non ha giocato molto in quest’edizione, anche se però ha trovato tempo per alcune brevi interviste. Ironicamente, proprio quando Laak pensava che sarebbe sopravvissuto alla quinta edizione perdendo il meno possibile, c’è stato un grosso scontro tra lui ed Elezra che ha portato il suo stack a sperare che la fortuna lo assistesse.
L’azione è iniziata con un controbuio da 1.600$ di Elezra e un rilancio di 4.600$ di Laak, A questo Elezra ha lanciato altri 3.000$ per fare call. Al flop è arrivato , un flop stupendo per Elezra che aveva
e che ha puntato immediatamente 8.000$.
Phil Laak aveva e ha deciso di scoprire quanto fosse buono il suo progetto di scala rilanciando a 24.000$. Ha subito ricevuto la risposta in forma di re-raise di 55.000$ da parte di Elezra. Laak aveva davanti a sè una scelta difficile, o andare all-in o passare perchè un call avrebbe peggiorato ancora di più le cose se non avesse realizzato la scala al turn.
Alla fine ha deciso di andare all-in con 12.800$ ed Elezra ha fatto call. Hanno deciso di servire due volte il board ma questo non ha aiutato Laak. La prima volta che è stato servito il board è arrivato
e la seconda,
, per cui Elezra si è aggiuduicato il piatto da 269.600$. Lo stack di Laak si era seccato, ma ha subito tirato fuori altri 250.000$ di buy-in regalandosi un’altra possibilità di andare a fallire o di riprendersi i suoi soldi forse.
La mano successiva ha offerto un interessante incontro tra il giovane Tom Dwan e il rappresentante della vecchia scuola Doyle Brunson. Dwan ha iniziato la mano con un rilancio da 3.000$ e quattro giocatoir hanno deciso di fare call.
Al flop è arrivato , Brunson ha fatto check, seguito da Minieri e l’azione è passata a Dwan che, avendo
ha deciso di sparar un colpo da 8.700$ al piatto. Ha spaventato Baxter e Elezra ma non Brunson che ha fatto call con
![]()
.
Minieri ha passato e l’azione è passata al turn che ha portato
. Brunson ha fatto check e Dwan ha puntato 24.100$ a cui Brunson ha risposto con un call. Al river è arrivato e Brunson ha fatto ancora check a Dwan. Dwan ha puntato 47.800$ e, dopo una riflessione, Brunson ha fatto call sorprendendo Dwan che ha mostrato tre assi per accaparrarsi il piatto da 177.800$.

La prima mano in cui Meltzer aveva dei pocket re l’ha visto tenere testa a Tom Dwan (foto a sinistra) che aveva
. L’azione al preflop ha visto Laak fare un rilancio di 3.000$, seguito da un re-raise di 9.200$ di Dwan a cui, sorprendentemente, Meltzer ha risposto solo con un call, mentre Laak ha buttato la propria mano.
Dwan ha cercato di vincere il piatto al flop con una puntata da 20.300$, ma le carte
di Meltzer sono state sufficienti per dargli il coraggio di rilanciare a 75.300$. Dwan ha rapidamente passato.
La mano successiva è stata anche l’ultima mano del programma e ha visto di nuovo Meltzer con i suoi pocket re in vantaggio su Dwan che però stavlta era in una situazione migliore, avendo . Dwan ha rilanciato a 14.00$ e Meltzer ha deciso di giocare i suoi pocket re in modo più aggressivo, facendo un re-raise di 30,00$. Peat ha passato e Dwan ha fatto call.
Al flop è arrivato e Meltzer ha sparato un altro colpo da 30.000$ a Dwan. Dopo aver guardato il proprio avversario, Dwan ha pensato che sarebbe valsa la pena restare ancora un po’ e ha fatto call. Il turn ha portato
, Meltzer ha fatto check, Dwan ha puntato 46.200$ e Meltzer ha chiamato.
Al river è arrivato che ha portato a Dwan un full che ha segnato definitivamente il suo vantaggio che aveva sin dal turn. Meltzer ha fatto check e Dwan si è preso del tempo per pensare a quale fosse il modo di guadagnare più soldi dalla situazione, quindi è andato all-in con 146.800$.
Meltzer ha deciso di fare call e l’ultimo piatto della quinta edizione da 514.000$ è andato a Dwan. Tom Dwan all’inizio della puntata aveva appena 100.000$, ma questa mano ha riportato il suo stack alla sua posizione originaria, cioè alle stelle.
La quinta edizione ha regalato grande divertimento al pubblico perchè i giocatoir hanno dimostrato cos’è realmente il poker: grandi bluff e anche dei comportamenti da signore, come per esempio quello di Dario Minieri che ha dimostrato come lasciare il tavolo da signore anche dopo una brutta sconfitta. Si spera che la prossima edizione sia ancora meglio.
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