WSOP Event #21: una lunga corsa verso il tavolo finale
Mentre la maggior parte dei professionisti famosi hanno dovuto lasciare l'evento H.O.R.S.E., la battaglia per la chip lead si intensifica mentre ci si avvicina lentamente al tavolo finale.
Doyle Brunson, Barry Greenstein e la lista potrebbe continuare ancora. Non è quindi una sorpresa che si formino dei tavoli difficili. Esaminiamone brevemente alcuni:
Al tavolo 229, Doyle Brunson, Keith Sexton, Jen Harman e David Singer devono dividersi i piatti. Al tavolo 230, la concentrazione di giocatori bravi è persino maggiore e Victor Ramdin, David Sklansky, Ylon Schwartz, Andre Akkari,
Nick Frangos e Phillip Penn sono sicuri di trasformare qualsisi mano in uno scontro tra ciclopi. Chris Ferguson è seduto al tavolo 240 insieme a Nikolay Evdakov,
Mike Wattel, Jonathan Aguiar e Thomas Bihl.
Nonostante questo field difficile di partecipanti, i giocatori vengono eliminati lentamente, ancor di più quando si tratta dei volti noti. Billy
Chen è il primo ad essere mandato a casa in una partita Stud-8 . Forma una buona doppia coppia di donne e quattro ma non abbastanza forte per tener testa al trip di due di Morten Lassen.
Con il passaggio ai livelli superiori e l'incremento dei blind, anche Jen Harman e ChipJett devono abbandonare il tavolo. Entrambi sono stati shortstack per bel po' senza riuscire a pescare delle carte giuste. Dall'altra parte, invece, Chris Amarel continua a estendere la sua chip lead a 73,000 portandosi a casa un piatto piccolo dietro l'altro.
Dopo una breve pausa, i blind sembrano soffrire dinanzi a un'eliminazione dopo l'altra dei grandi nomi ad un ritmo accelerato:
Jimmy Fricke e Victor Ramdin sono stati eliminati mentre Ylon Schwartz
(foto a sinistra) si assicura la chip lead mandando a casa Phillip Penn.
In un susseguirsi sfortunato di eventi nel round Hold'em, la coppia ![]()
di Penn perde contro ![]()
di Schwartz nel momento in cui quest'ultimo forma il flush su un board ![]()
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incrementando il suo stack a circa 90.000.
Si sono viste tante chip passare da uno stack all'altro, ma gli showdown sono arrivati sono quando c'erano di mezzo gli shortstack che di solito non ne venivano fuori vittoriosi. Si è assistito a una serie di eliminazioni quando gli stack medi e grandi si sono scontrati, tra questi ritroviamo Raphael Zimmerman e Mark Newhouse, che sfidano la sorte ma non riescono a raggiungere il double-up.
Mentre intorno ai grandi nomi tutto tace per un po' e alcuni di loro riescono a sopravvivere effettuando di tanto in tanto un double-up, ben presto arriva la fine per John Juanda e Daniel Negreanu, proprio quando il field sta per raggiungere il bubble. Come sempre la partita rallenta mentre David Sklansky potrebbe vincere un piatto enorme 4-handed ed eliminare due avversari incontrati sul cammino.
Sembra che ci sia una brutta maledizione del bubble che coinvolge molti giocatori tra cui Tony Ma, Andre Akkari, Chris Ferguson (foto a destra) e
Michael Binger, che vengono tutti eliminati poco prima di arrivare in the money. Il bubble boy prende le sembianze di Al Barbieri non appena la sua coppia di nove soccombe dinanzi al trip di otto in una partita di Stud. Deve quindi abbandonare il tavolo in 49ma posizione senza esserne chiaramente tanto contento: "ve lo potete ficcare nel c** e farlo esplodere!" è il suo commento.
Da questo momento in poi la ritmo della partita inizia a farsi incalzante e alla fine delle giornata vengono individuati i tre tavoli finale. Dopo qualche altra eliminazione, il numero dei giocatori per il day 3 si restringe a 21 lasciando ancora un po' di lavoro prima del tavolo finale. Anche se la maggior parte dei nomi di spicco è stata eliminata duranta la giornata, la corsa verso la vetta del leader board promette un altro giorno interessante per questo evento.
| World Series Of Poker Event #21 Classifica |
||
| Classificato | Nome | Chip |
| 1° | Zac Fellows | 471.000 |
| 2° | James van Alstyne | 455.000 |
| 3° | Tim Finne | 345.000 |
| 4° | Michele Limongi | 340.000 |
| 5° | Martin Eikeng | 330.000 |
| 6° | Bill Blanda | 250.000 |
| 7° | Stewart Yancik | 220.000 |
| 8° | Ylon Schwartz | 200.000 |
| 9° | Edward Nassif | 200.000 |
| 10° | Frank Debus | 160.000 |
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