Aggiornato il 27 Feb 26 da

Poker online negli USA - ultimi sviluppi

Nelle ultime settimane, ci sono state delel novità riguardo alla questione se e come potrebbe venire regolamentato il poker online negli USA. Questa una sintesi dei fatti salienti.

USAPrima di tutto, sottolineare che non sono state ancora prese decisioni al riguardo. Ci sono molte possibilità e ancora più opinioni su quello che succederà negli USA nei prossimi mesi o addirittura anni. Ci sono stati degli sviluppi nel campo politico riguardo al tema e qui vi riportiamo i fatti più salienti.

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Cosa potrebbe succedere

Prima di tutto, dovete comprendere la situazione legale del poker online negli USA, che è piuttosto confusea Alcune delle poker room che operano in altri paesi, sono operative anche negli USA (PokerStars, Full Tilt Poker), mentre altre no (PartyPoker, 888poker, etc.). Tuttavia, quelle che operano sul suolo statunitense sono comunque autorizzate e domiciliate fuori dagli USA.

Al centro dell’attuale dibattito è la questione se eliminare o meno questa zona grigia in campo legale e far sì che le aziende di giochi d’azzardo con sede negli USA possano accedere al mercato del poker online e concedere ai governi locali e federali di tassare il gioco online.

Al momento sta circolando una proposta di legge riguardo a questo tema. Questa proposta potrebbe ada una parte pportare degli importanti cambiamenti che non sono ancora stati resi pubblici, ma l’iniziativa potrebbe anche benissimo fallire.

La proposta di legge

Se la proposta di legge tale e come è scritta diventerà davvero una legge a tutti gli effetti, il poker online negli USA verrà completamente proibito per un po’. Chi infrange questa legge, potrebbe incorrere in sanzioni gravissime che nemmeno una room come PokerStars potrebbe pagare. Lo scopo di questo è dare alle compagnie con sede negli USA la possibilità di mettersi allo stesso livello di piattaforme come PokerStars e Full Tilt Poker.

Durante questo periodo (si parla ora di 15 mesi), solo le piccole poker room, o addirittura nemmeno loro, potranno avere il permesso di operare negli USA. In seguito, le compagnie potranno richiedere una licenza e dovranno pagare una tassa extra sui loro guadagni. Non si è capito se le poker room che sono attualmente attive negli USA verranno "punite" per le loro attività precedenti ed escluse dal processo di autorizzazione.

Molto probabilmente chi otterrà la licenza dovrà accettare solo giocatori dagli USA. Questo isolamento dal mercato potrebbe durare un periodo indefinito di tempo, ma è anche possibile che i giocatori fuori dagli USA possano avere accesso alle poker room autorizzate solo dopo qualche anno.

Effetti dell’isolamento dal mercato

Negli ultimi anni, il poker online ha ottenuto un successo straordinario in tutto il mondo. E la patria del poker al momento possiede 'solo' una quota pari al 23-25% del mercato internazionale.

Tuttavia, l’isolamento dal mercato, come abbiamo già visto in Italia e in Francia, non è una cosa positiva per i giocatori. Da una parte, il numero di tavoli disponibili e l'offerta di diverse varianti di poker diminuiscono, dall’altra, contraddice l’idea di base del poker online e della libertà di internet.

Resta da vedere come una nuova legislazione potrà influenzare la redditività dei pokeristi di professione. In generale, Iigiocatori statunitensi amatoriali rappresentano una parte fondamentale dell’economia del poker, ma la nuova regolamentazione isolerebbe anche un numero enorme di pro di poker degli USA. Tuttavia, potrebbe anche essere un’occasione per cui i provider di poker online più forti a livello finaziario intraprendano delle campagne di marketing competitive per aprirsi nuovi mercati, da cui il poker online fuori dagli USA potrebbe ottenere un nuovo slancio.

Si può fare qualcosa?

Purtroppo, nè i pokeristi negli USA, nè i grandi provider di poker possono realmente influenzare il processo decisionale in suolo Americano. Per noi pokeristi, questo significa che possiamo solo aspettare e stare a vedere.

Il direttore generale di PokerStrategy.com korn ha detto:

"Per ora non ci sono dati certi sull’argomento, solo vari raggruppamenti politici con obiettivi diversi. Nessuno sa esattamente quel che succederà, ma appena succederà qualcosa, le cose avranno uno sviluppo velocissimo, esattamente come è successso con la UIGEA in passato.

Nessuno di noi può influenzare questo tema, nè voi giocatori, nè noi come azienda, perchè non siamo cittadini statunitensi e non operiamo nemmeno con gli USA. L’industria del poker sta investendo ingenti somme di denaro per fare una lobby negli USA, ma anche i grandi operatori in loco hanno una grossa influenza là. Sarà interessante vedere cosa accadrà."

Altre fonti su questo tema

Ketteley
Stephen Ketteley
Fonte foto: egrmagazine.com

Stephen Ketteley, avvocato, specializzato in questo campo, il 6 dicembre ha detto (Source):

"E’ da settembre che girano molte voci riguardo a un possibile disegno di legge federale che regolamenterebbe il poker online. [la presunta voce sulla proposta di legge] darebbe ai casino del Nevada un grosso vantaggio su qualsiasi sistema operato a livello federale e potrebbe anche tener testa alla concorrenza europea, almeno nel segmento dall’impresa al consumatore, permettendo comunque ancora delle collaborazioni tra aziende.

Visto che mancano ancora pochi giorni prima del termine di questo governo, non dovremmo aspettare troppo per scoprire se Reid riuscirà a unire una legislazione che regoli il poker online a un disegno di legge federale sulle tasse. Un metodo così sorprendente di promulgare una legge era già stato usato nel 2006 quando la UIGEA era stata “nascosta” dietro a un disegno di legge che gestiva la sicurezza portuale ".

La agenzia di stampa Bloomberg ha pubblicato questa dichiarazione il 12 dicembre (Fonte):

Reid
Il senatore Harry Reid
Fonte foto: Las Vegas Sun

"La proposta del leader della maggioranza del senato Harry Reid di legalizzare e tassare il poker online potrebbe diventare legge prima del termine del mandato di questo Congresso di quest’anno, ha scritto il Washington Post. [...]

La legislazione sul poker online farebbe sì che la multimilionaria industria del gaming online restasse negli USA e permetterrebbe ai governi federali e locali di tassare i suoi proventi, ha detto Reid il 9 dicembre. Questa misura proteggerebbe milioni di pokeristi online da possibili frodi e proibirebbe tutti gli altri tipi di scommesse su internet, ha aggiunto."