Mike Sexton: la voce del WPT
Il WPT Parigi inizerà il 5 settembre e Mike Sexton sarà di nuovo in cabina pronto a commentare tutta l'azione. Siamo soliti sentire i suoi commenti e le sue opinioni agli eventi WPT, ma non sappiamo molto di lui come persona. Sexton ha concesso un'intervista a PokerStrategy.com perchè lo conoscessimo di più.
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Tra pochi giorni si disputerà la prossima tappa della Xª edizione del World Poker Tour (WPT). Il WPT Grand Prix di Parigi, infatti, si svolgerà il 5 settembre all'Aviation Club de France a Parigi.
Il buy-in per il Main Event è di 7.500€ e noi offriamo un pacchetto completo del valore di 5.500€ per la prossima tappa di WPT Malta.
Come di consueto, Mike Sexton sarà lì per fornire tutti i commenti al tavolo finale dell'evento. Sono ormai anni che Sexton è rappresentante e presentatore del WPT.
Ma chi è Mike una volta uscito dalla cabina dei tavoli finali del WPT? Sexton è un veterano del poker, un ambasciatore del gioco e un tipo leale e in gamba.
Il giocatore
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Mike Sexton gioca a carte sin da quando era giovane e già all'università era un giocatore di poker e di bridge d'alto livello. Poi ha passato alcuni anni nell'esercito americano e si è anche cimentato in vari lavoretti, prima di decidere di vivere di solo poker.
Dopo essersi trasferito in Nevada per questioni di vicinanza ai maggiori games di poker del mondo, Sexton ha stretto delle forti amicize con altre leggende del poker come Stu Ungar e Doyle Brunson.
Quando gli abbiamo chiesto quale fosse il suo momento preferito durante il WPT, Mike ci ha risposto che è stato il suo tavolo finale al Bay 101 dell'anno scorso. Indipendententemente dal suo successo fuori dai tavoli, lui si considererà sempre innanzitutto un giocatore. Ha anche aggiunto: "Il mio momento preferito in veste da commentatore è stato quando il mio grande amico Doyle Brunson ha vinto il suo titolo WPT al Legends of Poker."
Tra i successi di Sexton ai tavoli ci sono 1 braccialetto WSOP, 20 tavoli finali alle WSOP, 1 tavolo finale al WPT e oltre 4.2 milioni di dollari vinti nei tornei a cui ha partecipato. Nel 2009 è entrato nella Poker Hall of Fame.
L'ambasciatore del poker
Il soprannome di Sexton è l'"Ambasciatore del Poker", grazie al suo costante impegno negli anni nella promozione del gioco del poker.
E' la voce del WPT e il portavoce di PartyPoker, e di recente è entrato nel consiglio consultivo di FairPlayUSA, un nuovo gruppo di lobbysti finanziato dal Caesar e dal MGM, il cui scopo è quello di promuovere la legalizzazione del poker online negli USA.
Molti giocatori oggigiorno hanno deciso di giocare a poker solo per averlo visto al WPT in televisione ed è impossibile non tenere in considerazione il ruolo fondamentale di Sexton nel rendere interessante per i giocatori di tutti i livelli questo gioco trasmesso in TV.
Il WPT in sintesi
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| La miglior immagine di Sexton. |
La Xª edizione del WPT dovrebbe essere particolarmente interessante per vari motivi. Come ha detto lo stesso Mike, "i nuovi eventi d'oltreoceano trasmessi in TV, ovvero Parigi e Venezia, dovrebbero essere interessanti, così come la nostra nuova tappa a Jacksonville, Florida."
Quando gli abbiamo chiesto cosa dovremmo aspettarci dal WPT, Sexton ha risposto che assisteremo a degli eventi più grandi e una campagna di marketing più intensa, ma ha anche menzionato un giovane pokerista che pensa sia particolarmente speciale.
"Se dovessi scegliere un giocatore che credo sia il migliore, opterei per Sam Trickett (che vive in Inghilterra). Vorrei che giocasse a più eventi WPT così anche negli USA potrebbero vedere quanto è bravo."
Un bel complimento per Trickett da parte di Sexton, il quale ha concluso l'intervista con PokerStrategy.com spiegando per quale motivo crede che tutti dovrebbero provare un WPT:
"Le location dei sontuosi casinò e il rispetto che i giocatori ottengono giocando sono alcune delle ragioni per cui vale la pena giocare. Anche le strutture sono fantastiche. Ovviamente il montepremi è la ragione numero 1, ma riuscire ad arrivare a un tavolo finale trasmesso in TV è il sogno di qualsiasi pokerista.
Credo sinceramente che tutti i giocatori di poker del mondo dovrebbero impegnarsi per accaparrarsi il tanto agognato anello partecipando a un evento WPT. Se non puoi permetterti il buy-in, prova con un satellite. Ma provaci! Potrebbe essere un'esperienza che ti cambia la vita."
PokerStrategy.com ringrazia di cuore Mike per l'intervista e auguriamo sia a lui sia al WPT tanta fortuna nei prossimi tornei!


