Aggiornato il 27 Feb 26 da

Intervista con Sam Holden: "È stato il mio primo evento da $10k di buy-in"

Abbiamo raggiunto Sam Holden alle WSOPE per conoscere tutto ciò che riguarda lo short stack tra i November Nine. Non perderlo!

Sam Holden
Same Holden
 

PokerStrategy.com: Quanti anni hai?

Sam Holden:
22

PokerStrategy.com: Cosa facevi prima del poker?

Sam Holden:
Ero all'università e studiavo medicina legale.

PokerStrategy.com: Era il tuo un sogno diventare un medico legale?

Sam Holden:
In realtà no. Dopo aver fatto gli A-levels [la nostra Maturità] volevo laurearmi in qualcosa ed ero molto bravo in matematica e scienze, quindi mi sono concentrato sulle cose che sapevo fare meglio.

Più andavo avanti con l'università - nonostante la trovassi interessante - più vedevo una carriera piuttosto monotona, a meno che non avessi trovato un lavoro veramente fuori dall'ordinario. Poi ho scoperto il poker e ho voluto dargli un'opportunità.

PokerStrategy.com: Quindi quanti anni avevi quando hai iniziato a giocare?

Sam Holden: Ho iniziato durante il periodo universitario. Poi sono migliorato giocando online.

PokerStrategy.com: Cosa giocavi?

Sam Holden:
Principalmente tornei. Mi divertivo a giocarli e non era solo per soldi. È bello ottenere grandi risultati e vincere i tornei, ma per me era molto più di questo.

"Ho fatto un deal al Sunday Million per $88k qualche settimana prima di Vegas"

PokerStrategy.com: Hai ottenuto qualche grosso risultato prima dell'avventura alle WSOP?

Sam Holden:
In realtà ho fatto un deal al Sunday Million da $88k solo una settimana prima di arrivare a Las Vegas. Questo è stato il mio primo grosso risultato.

PokerStrategy.com: Quindi è stato questo l'inizio del tuo bankroll o avevi dei soldi anche prima?

Sam Holden:
Direi che il mio bankroll era intorno ai $30k prima del successo al Sunday Million. Prima avevo vinto solo il $22 Double Deuce su Full Tilt e qualche $109…ho grindato il mio bankroll lentamente fino al Sunday Million.

PokerStrategy.com: Timing perfetto, giusto prima di Vegas.

Sam Holden:
Proprio così. Stavo pensando di andarci ad ogni modo. Avevo deciso di fare un pacchetto e vendere le quote ma dopo il risultato al Sunday Million potevo permettermi di giocare in molti degli eventi da $1k e vendere quote solo per il Main Event. È stato molto conveniente in termini di costi.

"È stato il primo evento da $10k di buy-in in cui ho giocato"

PokerStrategy.com: Sono state le tue prime series?

Sam Holden:
Non è stata la prima volta ma è stato il primo evento da $10k di buy-in in cui ho giocato. Prima di questo il mio più grosso buy-in è stato al UKIPT a Galway.

PokerStrategy.com: Quanto ti è rimasto dalle quote vendute per il Main Event delle WSOP?

Sam Holden:
Ho solo il 39%.

PokerStrategy.com: Tu vai alle WSOP per la prima volta e ti ritrovi tra i Nov Nine! Ma sei anche il primo Nov Nine post-Black Friday. Come ci si sente?

Sam Holden:
Mi sento ancora molto fortunato. È un peccato che non girino più i soldi delle sponsorship su questo tavolo finale, come gli anni passati, ma per come la vedo, se ci fossero stati altri 1.000 partecipanti in più non sarei riuscito a raggiungere il tavolo finale.

phil hellmuth
Sam Holden

PokerStrategy.com: Il Black Friday ha colpito Sam Holden?

Sam Holden:
Dunque, i tornei sono diventati molto più facili dopo il Black Friday. C'era un alto livello di pro di tornei statunitensi. Quindi agli MTT con buy-in più alti ci sono players con edge su di me.

Allora se li togli dall'equazione il risultato è che io faccio un migliore affare, ma alla fine loro ritornano sempre a giocare – in qualche modo.

PokerStrategy.com: Quindi com'è stata l'esperienza a Vegas?

Sam Holden:
Il miglior modo per descriverla è dicendo ENORME. Penso che sia gestito molto bene considerando le dimensioni dell'evento. Mi piacerebbe pensare di poter sempre giocare a poker alle WSOP, specialmente al Main Event.

PokerStrategy.com: Certo, il Main Event è semrpe qualcosa di unico.

Sam Holden:
Sicuramente, è interessante seguire i top player su Twitter che falliscono un evento dopo l'altro. C'è qualcosa di fatale, se ce la fai al Main Event è tutto diverso.

Forse per quel qualcosa in più, insomma al Main Event, in ogni caso, si percepisce un qualcosa di diverso rispetto agli altri eventi.

PokerStrategy.com: Raccontaci un po' la tua esperienza al Main Event.

Sam Holden:
Sono stato molto fortunato i primi giorni ai tavoli e poi ho cominciato a prendere confidenza. Ho capito di avere edge sui tavoli; ero super-deep e non pensavo che mi andasse così bene.

PokerStrategy.com: Hai incontrato qualche giocatore particolarmente duro?

Sam Holden:
In realtà no. Sicuramente man mano che un torneo va avanti si fa sempre più difficile, ma ho runnato proprio bene con i sorteggi dei tavoli.

"Il gioco che rispetto maggiormente è quello dei pro dell'online"

PokerStrategy.com: C'è stato qualche giocatore famoso che hai incontrato e hai pensato che fosse molto più scarso di quanto credessi?

Sam Holden:
Di nuovo, in realtà no. Il gioco che rispetto maggiormente è quello dei pro dell'online, sebbene rispetti molto anche i giocatori old school.

PokerStrategy.com: Al momento hai Johnny Chan alla tua sinistra (Main Event delle WSOPE). Non lo cambieresti mai con Chris Moorman, per esempio...

Sam Holden:
Esattamente. I giocatori old school sono veramente bravi a estrarre valore dai giocatori scarsi e il loro talento meta-game è eccezionale ma non mi preoccupano quanto un Moorman o un Cody.

PokerStrategy.com: Credi che uno di questi sia avanti a tutti?

Sam Holden:
Ho sentito e letto di Daniel Negreanu e penso che sia uno dei giocatori della vecchia scuola che ha provato a migliorare il suo gioco. Non solo ha voluto imparare, ma ha anche ammesso di dover apprendere molto dai cambiamenti nel gioco moderno. È un ragazzo molto umile. È importantissimo valutare continuamente il proprio gioco, indipendentemente da quanto tu sia famoso o abbia avuto successo.

PokerStrategy.com: C'è stata una mano indimenticabile durante il main event delle WSOP?

Sam Holden:
Veramente no. Questa domanda me la fanno tutti ma la risposta è no. In realtà è una mia debolezza - di non ricordare le mani.

PokerStrategy.com: C'è stato un momento in cui hai pensato che il tuo sogno alle WSOP fosse finito?

Sam Holden:
Ci sono stati molti momenti in cui ero short vicino alla bolla e verso la fine. Ho sempre avuto il tormento di poter uscire ma non in un particolare momento. Ho provato fortemente a non pensarci perchè avrebbe influenzato il mio gioco.

PokerStrategy.com: Quando il Main Event delle WSOP è diventato un freeroll per te?

Sam Holden:
Probabilmente quando sono arrivato a premi. Arrivare a premi era la differenza tra ricavare profitti da un viaggio a Vegas e non trarne affatto. Dopo questo non ho più guardato ai successivi livelli di vincita.

PokerStrategy.com: Dopo essere arrivato al tavolo finale delle WSOP sei stato invitato a giocare al Late Night Poker e hai fatto molto bene.

Sam Holden:
È stata tutta una questione di fiducia. Arrivare tra i November Nine ti da un'enorme carica di fiducia e ti aiuta veramente ad andare avanti. Ho giocato molto bene durante il Late Night Poker e ho runnato anche molto bene. Ho vinto molti coin flip (molti dei quali ero dietro).

Autore: Lee Davy
Adatt. TommAK