Aggiornato il 27 Feb 26 da

Effetto November Nine

Vincere il Main Event significa per molti ragigungere la fama e il successo anche se non si raggiunge il primo posto e il braccialetto: Barry Carter ripercorre le fortunate tappe verso il successo dei Niners delle precedenti edizioni.

Countdown November Nine: Meno 6 giorni

La finale posticipata del Main Event delle World Series of Poker ha creato un nuovo scopo per i giocatori. Ora non solo tutti vogliamo vincere un braccialetto e naturalmente vincere il ME: adesso vogliamo proprio essere uno dei November Nine.

Poter essere uno di quei nove players traboccanti di adrenalina costretti ad aspettare per quattro mesi prima di scoprire il vincitore sta diventando qualcosa di esclusivo e di ambito, tanto quanto l'aver vinto un braccialetto. Finora questo era dovuto al fatto che prima del Black Friday arrivare a quel tavolo finale garantiva di ricevere contratti di sponsorship a sei zeri da Stars o FTP.

Come sappiamo, quelli sono tempi andati, ma diventare un November Nine resta magico e di grande auspicio per il futuro anche se si manca il primo premio.

In effetti, non pochi niners sono riusciti, anche senza vincere il Main Event, a ritagliarsi un ruolo nel mondo del poker proprio grazie a quest'aura attorno al FT di novembre.

Classe 2008

Il primissimo nome vincente che viene in mente è quello di Eastgate: è stato senza dubbio quello che ne ha tratto i maggiori benefici. Sappiamo bene come poi Peter Eastgate si sia provato un vero campione, ma comunque non è andata male a nessuno degli altri finalisti.

Ylon Schwartz non è proprio un nome che fa brand ma, da quel suo quarto posto al FT, ha fatto delle buone WSOP tutti gli anni, arrivando 11 volte a premi nel circuito e sedendosi ad altri due tavoli finali.

Il canadese Scott Montgomery ha un quinto posto ma ci si è fatto un nome e vanta dei successi di profilo, come i $481.760 insieme al braccialetto al $1.000 NL. Per non parlare del fatto che è nella nuova power couple del poker - è il ragazzo della campionessa WSOPE Annette Obrestad.

Successi e scandali
per Chino Rheem

Il russo Ivan Demidov è stato cronologicamente il primo a vedere gli effetti dell'essere un November Nine: mentre gli altri aspettavano di tornare, è riuscito in una rara doppietta arrivando quell'anno anche al FT WSOPE e uscendo terzo da quello e secondo dal Main.

Denis Phillips era arrivato al tavolo finale da chipleader ma alla fine è arrivato terzo - da allora è diventato un volto conosciuto con i suoi podcast di poker.

È un giocatore formidabile, terzo all'ultimo campionato NBC Heads-Up per $125.000 e vincitore proprio questo mese dell'anello al WSOP Hammond.

Quasi certamente la storia più conosciuta sui niners del 2008 è quella di David 'Chino' Rheem, che ha poi vinto un main event WPT per $1.7 milioni. Oltre ad essere stato il vincitore inaugurale della neonata Epic Poker League per $1 milione.

Sono cifre che basterebbero quasi a chiunque per tutta la vita, ma Rheem è invece uno dei nomi più controversi della lista e sfortunatamente più famoso per gli scandali di debiti che per il suo gioco.

Eric Buchman
Eric Buchman
 

Classe 2009

Lo scopo dei November Nine era di fare dei finalisti delle stelle, in maniera che l'evento, giunti al momento di giocare, fosse molto più vendibile. Non fu certo un problema nel 2009, con il player più famoso al mondo al FT, poi vinto da Joe Cada.

Phil Ivey aveva già vinto due braccialetti nel circuito, più cinque negli anni precedenti, oltre a svariati altri premi e titoli. Da allora ha vinto un altro bracelet  e sono in pochi a dubitare che ne vincerà altri a palate quando tornerà finalmente ai tavoli.

Ivan Demidov aveva destato molta attenzione arrivando nel 2008 a entrambi i ME WSOPE & WSOP. Chi si chiedeva se sarebbe mai potuto accadere di nuovo si trovò subito davanti a James Akenhead e Antoine Saout, che fecero entrambi la stessa cosa nel 2009.

Akenhead non si è fermato ed è andato a vincere il Poker Million lo stesso anno per $500.000.

Se l'è cavata non male anche il quarto posto Eric Buchman, passato da sconosciuto a tutto un altro livello di successi.

L'anno successivo è riuscito infatti a vincere il primo braccialetto al $2.000 No Limit e quest'anno è arrivato 2° e 3° in altri due eventi da braccialetto.

Matt Jarvis
Matthew Jarvis
 

Classe 2010

Come Phil Ivey era stato il personaggio del 2009, così i riflettori si puntarono su Michael Mizrachi nel 2010. "The Grinder" rientrò in maniera trionfale nel mondo del poker dopo i problemi avuti con il fisco e andò a vincere il $50.000 Players Championship prima di arrivare al FT del Main Event.

Non è rimasto poi con la mani in mano, conquistando il mese scorso il braccialetto del €10.000 mixed format WSOPE per €336.008.

John Racener, che arrivò in heads-up con Mizrachi, da allora si è seduto a diversi FT importanti, tra cui altri tre bracelet events e un 4° posto al WPT Championship.

Anche l'ottavo finalista Matthew Jarvis ha inaugurato con quel tavolo finale una carriera a livelli alti, portandosi a casa quest'anno il primo premio del $5.000 six max per $808.538.

Classe 2011

Non siamo neanche partiti ma l'effetto November Nine si sente già, con due nomi in particolare che hanno attratto l'attenzione dei media durante la pausa pre-final table. 

Di uno non possiamo dire niente, perché vi rovineremmo il finale di un filmato di un torneo TV, ma Google saprà aiutarvi se invece non vi dispiacciono gli spoilers. 

Matt Giannetti
Gianetti torna a Vegas
da Campione WPT

L'altro invece è Matt Giannetti, che in questi quattro mesi di attesa ha vinto il WPT di Malta a settembre per €200.000.

Si siederà terzo in chips e, se la sicurezza in se stessi conta qualcosa, sarà uno dei players più duri da battere per rimanere a quel tavolo fino alla fine.

Quindi dalla sua nascita, tra i November Nine che non hanno vinto il primo premio troviamo un campione WSOP, due WPT, due tornei in studio per la TV e cinque braccialetti WSOP.

Sono gran risultati per quattro anni di tempo e 32 ragazzi, che si sono già garantiti più o meno un milione di dollari a testa solo per aver raggiunto il final table.

Essere un November Niner ovviamente apre mille porte a un player, mettendolo in gradi di partecipare a eventi a cui normalmente non potrebbe. Può anche darsi che la grossa cifra che si vince dal final table del Main Event potrebbe far vedere gli altri eventi quasi come dei freeroll.

Oppure, vuole semplciemente dire che per arrivare al tavolo finale del Main Event WSOP richiede di avere già skill affinata, che chiaramente non mancano a questi players.

segui @Barry_Carter su Twitter.
adatt. cagnoozo