Aggiornato il 27 Feb 26 da

A 8 anni giocare 50 varianti: Alexa Fisher

La piccola Alexa sembra aver sviluppato da subito una grande passione per le carte e sa già sedersi ai tavoli (di beneficenza, per ora) e possiede più conoscenza del poker di molti di noi. Ecco la storia di questa piccola "Kinder Grinder".

Alexa prepara la prossima mossa

Raramente leggiamo di poker nelle notizie nazionali, ma la storia della prodigiosa Alexa Fisher, 8 anni, è arrivata sulle copertine del Sun e del Daily Mail.

Si era sentito parlare di lei già l'anno scorso, ma man mano che il poker diventa sempre più popolare e dopo il trionfo di Heinz e la seguente celebrazione sulla stampa tedesca, le news sul poker sono tornate sulle prime pagine e così anche la piccola Alexa.

Il Daily Mail è considerato un quotidiano conservatore e moralista, per cui fa piacere trovare due parole favorevoli sulle sue pagine.

WSOP 2024?

Il termine "prodigio del poker" è un po' scomodo, dopo che il "Portuguese Poker Prodigy" Jose "Girah" Macedo lo aveva coniato per se stesso a fini promozionali prima di truffare giocatori high stakes per oltre $30k.

Alexa, nata a San Antonio, in Texas, ha invece scoperto il poker a tre anni, quando il padre trentacinquenne Justin le ha fatto vedere un torneo su ESPN. Alexa è rimasta subito affascinata dalle mille luci e dai cori del pubblico.

Justin, giocatore amatoriale, dice che "giocavo con lei per farle fare pratica con i conti e con la matematica da prima che andasse a scuola."

Ora questa bimba di 8 anni sa giocare a oltre 50 varianti di poker, incluse le più sconosciute come il Double Flop Hold'em e il Crazy Pineapple. Alexa dice orgogliosa: "So come mescolare e dare le carte, fare raise, check, fold e come bluffare. So anche giocare a deuce-to-seven Lowball, H.O.R.S.E. e Badugi".

Il debutto di Alexa nei tornei live è stato per un evento di beneficenza, nel quale è arrivata sesta al final table. I genitori le hanno già aperto un conto in banca in attesa che possa giocare con denaro reale, ma Alexa dovrà limitarsi ai tornei di beneficenza fino alla maggiore età.

Ansioso di non ricadere nello stereotipo del genitore ossessivo, Justin insiste nel dire che sua figlia ha preferito Las Vegas a un viaggio a Disneyland - e a Vegas si è fatta fare un autografo dal suo idolo Greg Raymer.

In un paese che cerca in modo maniacale di scoprire nuovi talenti, Fisher non sarà sicuramente l'ultima bambina ad essere etichettata "poker prodigy".

adatt cagnoozo