A San Marino si torna a parlare di casinò
Ricordiamo che il governo ha subito una crisi anche per le polemiche e alle divergente sulla politica riguardante la gestione di attività di gioco d'azzardo.
A San Marino si torna a parlare di una proposta per l'apertura di una casa da gioco.
Ricordiamo che il governo ha subito una crisi anche per le polemiche e alle divergente sulla politica riguardante la gestione di attività di gioco d'azzardo. Qualche mese fa era trapelata la notizia che il governo di San Marino avrebbe infatti in proposito di fondare la società Giochi del Titano, che sarebbe in nuovo gestore dei giochi, e di cui la Casinos Austria andrebbe a detnere il 20%, restando l'80% sotto il controllo statale, della Camera di Commercio locale e del comitato per i giochi olimpici".
Gli austriaci sarebbero già in possesso dell'autorizzazione per gestire la sala giochi di Rovereta e per la costruzione di una nuova sala giochi nel centro storico stessodi San Marino. Intorno alla grande casa da gioco vivono almeno 5,5 milioni di italiani interessati a giocare d'azzardo. Non solo quindi i tanti turisti che ogni giorno visitano San Marino, ma soprattutto gli abitanti dell'Emilia Romagna e quelli del Nord Italia".
Forse non tutti sanno che, per accordi intercorrenti tra Italia e San Marino la piccola repubblica non può operare in tale campo, per cui si tratterebbe di riacquistare tale diritto che, allo stato attuale farebbe sicuramente comodo.
Nei giorni scorsi intanto è stato illustrato il Piano McKinsey. Si tratta di un progetto di sviluppo turistico e non solo. Introdotto dal direttore della società di consulenza Francesco Baldanza ed illustrato da Luciano Cantoni, prevede in 5 anni il raddoppio dei flussi turistici raggiungendo i 5 milioni di giornate di presenza annue e il triplicarsi del fatturato del settore, che raggiungerebbe così i 900 milioni di euro, a fronte di investimenti di 350-500 milioni di euro.
Il piano punta ad un aumento dei turisti, della relativa capacità di spesa e del periodo di permanenza in Repubblica. Ma come? Attraverso cinque linee di intervento: la valorizzazione della storia e delle tradizioni; salute e bellezza; vip e chic; il divertimento; il buen retiro per pensionati facoltosi.
Il piano punta a introdurre novità di rilievo nell'offerta turistica. Per citarne alcune: nuove infrastrutture viarie; alberghi di lusso e beauty farm; un campo da golf; un multisala cinematografico, un casinò alla francese...
"Per attuare il piano servono - ha chiarito Cantoni - diversi interventi legislativi: la riforma della legge sul commercio; la legge sulle residenze; il Prg e una nuova normativa sul gioco".
Certo è ancora tutto da vedere, e la cosa potrebbe anche non mai arrivare a compimento, ma sta di fatto che l'eventuale presenza di un'altra sala da gioco, che si aggiunga alle purtroppo poche esistenti in Italia, rappresenta una prospettiva interessante per tutti gli appassionati, molti dei quali sono disposti ad effettuare, ed attualmente effettuano, lunghi viaggi recandosi anche all'estero, pur di soddisfare la loro passione.